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Leggere è scegliere

Le nuove tecnologie dell'informazione mettono in vendita la verità?

di Simone Cesati

Isola Vicentina, ottobre 2021 - Esce proprio in questi giorni “Il mercato delle verità(edizioni Il Mulino) di Antonio Nicita, ordinario di Politica Economica alla Lumsa di Roma, già commissario dell’AgiCom, Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni, ora consulente per il controllo normativo della Commissione Europea. 

Il saggio, presentato all'interno della manifestazione Profumo di carta, tocca in maniera trasversale temi e aspetti di cui sentiamo continuamente parlare: dall’informazione alle fake news, dal digitale al reale, dalla politica all’economia, dalla storia all’attualità.

Se si mette sotto la lente di ingrandimento la società di oggi, che rapporto intercorre tra i concetti di democrazia, libera espressione e verità? Facendo un breve excursus storico, fin dai tempi di Socrate si ritiene che, attraverso il libero confronto, la società possa progredire e si possa affermare la verità. Questo concetto viene rappresentato bene dall’immagine del “mercato delle idee”: uno svincolato scambio di opinioni in cui ognuno, senza pregiudizi, riesce a negoziare e trovare una sintesi.

E dopo i vari passaggi, con l’avvento del digitale tutto cambia. “La promessa del web di una società decentralizzata in cui la massima libertà di informazione avrebbe generato il massimo pluralismo e il massimo confronto (quindi una libertà piena in cui il mercato delle idee selezionava la conoscenza) viene disillusa e si precipita in quello che chiamo mercato delle verità”, spiega Nicita.

Così l’opinione - che per definizione manca di un criterio di certezza - viene confusa con la verità. In questo modo, il concetto di priema, di libero confronto e di negoziazione, cade e apre la strada a un mondo di persone che si trincerano dietro "le proprie verità”. Non si tratta più di difendere un’idea, ma di sostenere la propria visione univoca del mondo (perché nel momento in cui questa cade, si perde ogni certezza). 

Non a caso con il web deflagra il problema delle fake news e della disinformazione. Non si sta parlando soltanto di semplici notizie false, bensì di “strategie ben congegnate con fonti ben identificate che si basano sulla profilazione algoritmica dei dati di ciascuno di noi. Quindi un processo di micro-targeting politico che individua esattamente la tipologia di persona interessata a ricevere questa notizia e gliela rende credibile”. 

Demostene diceva che “ognuno di noi è portato a pensare che ciò che desidera è anche vero”. Entrando in questa logica (innescata dal web), nella quale nessuno vuole fare un passo verso l’interlocutore (visto ormai come “nemico”), la discussione porta gli utenti ad arroccarsi nelle proprie idee. E la democrazia dove finisce?

In questo scenario la rete trova terreno fertile per infiammare il dibattito e polarizzare le idee dei propri utenti, con una comunicazione fatta di immagini o slogan sensazionalistici volti a suscitare emozioni forti.

“Chi fabbrica disinformazione non suscita un dubbio, dà solo certezze e mostra le prove”. E così diventa difficile trovare un’alternativa al “mercato delle verità”, se le persone restano poco disponibili al dialogo. Forse investire maggiormente sull’educazione digitale e imporre qualche regola in più, in un pianeta lasciato all’anarchia, non farebbe male…

50 titoli, per una bella ripresa

Editoriale 95, autunno 2021

Cari amici  della lettura di qualità, ben ritrovati! L’estate è alle spalle e noi siamo qui a “rifornirvi” di segnalazioni utili per la ripresa delle attività, oltre che per lo svago vostro e dei ragazzi… Avete sotto gli occhi un numero particolarmente corposo: è un regalo che vogliamo fare a chi è fedele alla nostra impresa non-profit di aggiornamento culturale, un invito a far conoscere di più e meglio l’unica voce assolutamente libera e indipendente, totalmente realizzata da volontari e senza finanziamenti salvo le quote associative, nel delicato e straripante settore editoriale. Lo facciamo, con passione pari alla fatica, da quasi 25 anni! Ed è anche per iniziare il cammino verso la celebrazione di questo traguardo che abbiamo moltiplicato gli sforzi e realizzato un… super numero di ben 40 pagine.

Siamo cresciuti in questi anni, si è ampliato il numero dei collaboratori e tra questi sta crescendo in modo per certi versi sorprendente, anche per l’alta professionalità, un gruppo di giovani che portano entusiasmo, freschezza di idee e nuove competenze, rafforzando il team già consolidato di Redazione e collaboratori. Non siamo cresciuti solo noi, cari abbonati: state crescendo anche voi! L’interesse per la nostra attività di orientamento bibliografico è tangibile sia nell’incremento degli abbonamenti (mai abbastanza…), sia nelle richieste di interventi, partnership con altre realtà culturali, corsi per insegnanti e studenti. Il desiderio più grande è che la nostra “community” possa avere un boom, nell’imminente anno celebrativo; lanciamo allora per tempo un’iniziativa promozionale che potreste prendere in considerazione, in vista delle festività natalizie: un abbonamento “triplo”! Rinnovando (o attivando ex-novo) la vostra adesione e sottoscrivendone due da regalare a chi volete, il costo sarà di soli 50 € complessivi. E’ una bella proposta da pensare fin d’ora per regali di qualità, non banali, con effetto moltiplicatore perché chi riceve Megliounlibro avrà in dono uno strumento che lo aprirà a nuove scelte. E sarà un modo anche per sostenere la non profit culturale.

Due parole su questo numero, che presenta in copertina la foto vincitrice della Gara estiva (a fianco i nomi dei classificati). L’attualità, la vita reale, ci sta sempre a cuore: e allora tanti titoli sulla ripresa della scuola, o strumenti per chi educa. E spazio dedicato ai problemi dell’oggi e all’Afghanistan, con “la diretta” di uno scrittore che è fuggito ancora bambino. E poi romanzi per ogni gusto, e la consueta carrellata per i più piccoli.

Speriamo di avervi ingolositi e soddisfatti. Fateci conoscere sempre di più. E… non perdete l’occasione dell’abbonamento triplo!

Buona ripresa,

LP

Vendere sè stessi per vendere un libro

Un best seller programmato. Una cinica operazione di marketing editoriale giocata sulla pelle – o meglio sulla “carne viva”, come recita il titolo del libro – della protagonista. Che in questo caso però non è vittima ma compartecipe, con il marito, della triste operazione commerciale.

L’attrice Francesca Neri da mesi era assente dalle scene cinematografiche e dal gossip. Il marito, Claudio Amendola, anche lui attore, va in tv e racconta, con trasporto e commozione, che la moglie soffre di una tremenda malattia, dolorosa e invalidante, contro la quale non esistono cure risolutive, solo palliativi. Ma astutamente non spiega di più, scatenando un morboso interesse mediatico: di che cosa soffre Francesca?

Passati pochi giorni lei ricompare, con una lunga e fin troppo dettagliata intervista sul Corriere della sera. Rivela la natura uro-ginecologica del suo malanno, scatenando i titolisti di quello e degli altri giornali confessando tentazioni suicide, e annuncia l’intenzione di tradurre il diario delle sue terribili giornate in un libro-verità che – dice – lo stesso marito considera al limite della pornografia per la franchezza con cui si racconta. Parole scelte non a caso, per alimentare insane curiosità.

Poche ore dopo, il libro (l’editore è lo stesso del quotidiano che ha lanciato l’intervista…) era in prevendita sui siti on line. Pochi giorni e riempirà, con il bel viso di lei in copertina, vetrine e scaffali delle librerie. Ma, dietro, quanto cinismo! Malattia e sofferenza, vere, reali, svendute “un tanto a copia” dagli stessi protagonisti-vittime della storia. Si resta senza parole, con l’amaro in bocca. (Si tratta di: Francesca Neri, Come carne viva, Rizzoli, ottobre 2021)

Marco Bertola

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Un saggio per seguire la discussione sul fatidico ddl

di Laura Prinetti

"La nostra società sembra essere in difficoltà in materia di pensiero. Pare sparito un pensiero che sia all'altezza delle numerose complessità che attraversiamo". A nostro modestissimo parere non si trova in circolazione uno studio più approfondito di questo sulle tematiche delicate di cui si discute in Italia. Si tratta del saggio di Giancarlo Ricci, Il tempo della postlibertà, SugarCo 2019.

L'autore, psicoterapeuta, ha osservato da vicino quanto pochi altri la tematica della libertà, del pensiero unico, del politicamente corretto, della deriva verso cui si sta dirigendo la società: la mancanza di pensiero. La totale indifferenza nei confronti di chi la pensa. E non solo diversamente dall'uno o dall'altro, ma la pensa e basta.

Ricci, stimatissimo specialista mancato un anno fa, non si riferisce specificamente al ddl zan, nel suo saggio, ma proprio per questo, nel raccontare la sua esperienza di uomo e di professionista che ne ha passate di tutti i colori per aver detto che "la funzione di padre e di madre è essenziale e costitutiva alla funzione di crescita", andrebbe letto, sottolineato e regalato a chi - se in buona fede - vuole saperne di più su annessi e connessi dell'ondata ideologica che ci sta sommergendo.

La questione però non è personale, altrochè, Ricci lo sa bene: coinvolge la famiglia, prima grande protagonista, ma anche la scuola e i media.

Indispensabile il capitolo sul linguaggio e la sua manipolazione, con l'imposizione più o meno benevola di eufemismi, circonlocuzioni, capriole tra epiteti. Sin dall'antica Grecia ci sono esempi della correlazione tra linguaggio e logica. Che informazione ci viene trasmessa su tutto ciò? Poco o niente di utile, solo titoloni atti a provocare triti scontri ideologici tra chi è pro e contro. A chi? alla persona? E' a rischio proprio questo, scrive Ricci, il valore dell'umano.

"Quando tutto è possibile la libertà implode, si svuota dal suo interno, e muore di troppa libertà".

Qual è il suo suggerimento? augura a ciascuno di "giungere a pronunciare, dal punto più alto della soggettività, una libertà bene detta, ossia elaborare, riattraversando la propria storia e il proprio destino, una libertà per il proprio bene". 

E' stata la missione della sua vita, quello che Ricci chiama "il percorso della mia navicella". Come non dirgli grazie?

 

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Riposo e ripresa, con un bel libro

Editoriale 94, estate 2021

Soffia un vento nuovo. Non è solo l’estate che si avvicina ma una libertà che vogliamo riconquistare, un po’ per volta. Speriamo che davvero sia così, poter tornare alle abitudini, alle relazioni, alle attività in presenza. Certo, non siamo più gli stessi, nel bene o nel male. Qualcosa è cambiato dentro a ciascuno: non dimenticheremo ciò che quest’esperienza ci lascia. Oltre al desiderio di rinascita c’è un enorme bisogno di relax, perché le tensioni dell’emergenza hanno stancato tutti. Così abbiamo pensato a un numero molto variegato. Troverete all’inizio romanzi di tutto riposo, che parlano di amore per la natura, di camminate per liberare la mente dai pesi sostenuti per un anno e mezzo. E poi l’attualità: testimonianze e saggi che ci permettono di approfondire le problematiche dell’oggi, che la pandemia non ha risolto, anzi. L’immigrazione, le guerre, le ingiustizie.

Forse è anche vostro il sogno di riempire la valigia di tutti quei titoli che durante l’inverno sono rimasti lì, e finalmente portarli con voi. La lettura estiva per un appassionato è un momento magico. Ci farebbe piacere che ci raccontaste, a fine estate, che cosa è stata per voi in questo periodo la lettura. Aspettiamo i vostri scritti, oltre alle foto per la consueta Gara fotografica che nel 2021 ha il titolo: “Leggere come gesto di condivisione”. I premi sono sempre libri di qualità (sul sito trovate le coordinate). Come sapete il tipo di lettura che noi sosteniamo è quella che avvicina agli altri, non l’atto di chi vuole isolarsi (topi da biblioteca). La lettura come azione relazionale, che faciliti il contatto. “E poi ci sono quelli che incontriamo, che conosciamo a malapena, che dicono una parola, una frase, ti danno un minuto, mezz’ora e cambiano il corso della tua vita”. Victor Hugo lo diceva per le persone, per noi vale anche per i bei libri …

Il numero 94 vi stupirà per l’abbondanza di titoli (una cinquantina tutti in una volta). Abbiamo superato la consueta foliazione per aiutare anche attraverso un buon libro a riprendere attività e relazioni con una prospettiva che non potrà essere uguale a prima. E reagire, partecipando all’attesissima ripresa. Troverete anche uno dei romanzi preferiti da Papa Francesco, e poi libri per viaggiare, nella realtà o con la fantasia, il che non guasta mai. Pare che durante la pandemia gli indici delle vendite siano cresciuti molto. Come sempre noi vi portiamo la qualità, e vi chiediamo di parlare di noi agli amici delle vacanze; per il nostro 25° vorremmo raddoppiare gli abbonati: insieme a voi possiamo riuscirci.

Buone vacanze, buona ripresa!

Laura Prinetti

Auspici di una primavera tutta da leggere

Editoriale 93, primavera 2021

Entriamo subito nel cuore di Megliounlibro 93. La nostra linea editoriale come sapete ci stimola a seguire sempre anche l'attualità perché i libri possono avere, tra le altre, la funzione di farci entrare nel nostro oggi con maggior profondità. 

Come vi abbiamo confidato più volte, individuare romanzi per adulti di alto valore letterario non è semplice... però come sempre siamo andati a caccia per voi e ne troverete più di uno, disseminati lungo il numero: sono storie di famiglia, sono storie d'amore, sono storie di fatica, di sopravvivenza e di speranza, ambientate negli angoli più disparati del pianeta, dalla Turchia a Lampedusa agli Stati Uniti o in un tempo immaginario come nel distopico di O'Brian. 

Uno dei generi prediletti oggi è la testimonianza, perché ci avvicina molto a chi scrive e ci fa conoscere meglio determinate esperienze: non perdetevi quella del coraggioso giovane di Hong Kong che sta sfidando il mondo e la Cina, per cercare di salvaguardare i valori della democrazia. Non perdetevi i reportage di Mario Calabresi e di Domenico Quirico. O la storia del monaco ostaggio dei jihadisti. Il papa nel suo ultimo viaggio ha parlato anche di questo.

In genere in primavera ci sono le Fiere del libro, che quest'anno a causa dell'emergenza sanitaria sono state rimandate ma presentiamo ugualmente saggi letterari di valore come quello di Manguel. E il 25 marzo sarà “il Dantedi del Danteyear”, fulcro dell'anniversario per i 700 anni dalla morte. Vi proporremo alcuni saggi nel corso del 2021, ma...i migliori.  Ne stanno uscendo in tutte le salse, anche un po’ dissacranti e inutili...Quello di Dal Bello è una garanzia di qualità. Gli Educational e i saggi sono molti, anche sull'utilizzo dei media. Per i ragazzi c’è di tutto: da romanzi leggeri e divertenti fino ad un saggio per la giornata della Memoria, che se si vuole si celebra ogni giorno.

Certo, siamo di nuovo costretti a stare “chiusi” e lontani fisicamente ma ci proponiamo di trovarci per il nostro 24° compleanno. È ora: le piattaforme ci permettono una "vicinanza".

Si sa che gli indici di lettura in questi mesi hanno avuto un'impennata. Da una parte l'auspicio è che sia alta anche la qualità nelle scelte, dall'altra ci auguriamo per quest’anno di poterci non solo conoscere a distanza ma ad un certo punto aprire la porta di casa e riprendere a vivere liberi di vederci di persona, e in tanti.

Buona lettura a tutti, 

Laura Prinetti

Una community di lettori che cercano qualità

Editoriale 92, inverno 2020

Sarebbero infiniti i motivi per rinnovare la fiducia a megliounlibro anche e soprattutto nel 2021. Ve ne affidiamo qualcuno.  “Scegliere, soprattutto oggi, è non farsi addomesticare dall’omologazione, è non lasciarsi anestetizzare dai meccanismi dei consumi che disattivano l’originalità, e saper rinunciare alle apparenze”. Papa Francesco lo ha detto di recente ai giovani, e a chi vuole essere giovane. E anche leggere “fa rima” con scegliere… Noi osiamo seguire tale scia andando a caccia di letture ad hoc per discernere insieme a voi i libri che ci entrano in casa. Pensate: nel 2019 solo in Italia sono usciti più di 78.000 titoli, non basta una vita per leggerne la metà. Rinnovate voi per primi, poi regalate l’abbonamento. Soprattutto in questo periodo di “confinamento forzato” individuare letture che meritino attenzione si conferma un’idea di valore. Non si può disperdere la qualità, che noi selezioniamo anche grazie ai vostri input.

Siamo una community che produce valore, e a sua volta lo riceve grazie all’apporto attivo dei soci che di continuo forniscono opinioni, idee per migliorare, titoli. Siamo cresciuti così. Sentitevi parte attiva, fornite riscontri, venite agli incontri online previsti per i prossimi mesi, per una co-progettazione che ci prepari al 25° compleanno. E grazie a voi si va avanti.

Dopo mesi straordinariamente complicati, siamo già a Natale. Un po’ di essenzialità, favorita o forzata dai vincoli imposti dalla pandemia, aiuterà a riscoprire questo tempo nel suo significato più autentico, lasciando “riti” consumistici sempre invadenti e le corse affannate in cerca del regalo inutile. Un libro ben scelto vale più di un gioiello (ed è per sempre…). Un pensiero affettuoso, utile e “su misura” come l’abbonamento alla vostra testata preferita sarà gradito, confortante. Se ora incontrarsi è difficile, un libro può parlare per noi, trasmettere pensieri, offrire svago, divertire.

Ecco il numero 92. Lockdown o no, il nostro lavoro non si è fermato e, grazie alla disponibilità dei collaboratori (tutti volontari, lo ricordiamo), abbiamo realizzato ancora una volta una…  tavolozza di proposte per tutti i gusti (moltissime per bambini e ragazzi). Per i vostri pensieri di Natale ci sono storie di montagna e di mare, poi titoli per i giovani con storie “forti” e altri che riguardano la Francia, paese cui va mostrata vicinanza per le sofferenze di questo tempo (gli attacchi estremisti non meno del Coronavirus), testimonianze, saggi sull’attualità e bestseller riposanti, perché la nostra mente si rallegri anche così.

Certo sarà un Natale diverso dai precedenti, il nostro augurio è che davvero sia… “BUON”.

Laura Prinetti

Non c'è quarantena per un bel libro

Editoriale 91, autunno 2020

Scuola, azienda, mondo del lavoro, famiglia, educazione, new media, tradizione, tutto si sintetizza in una sfida: la ripresa dopo l'estate... A partire da questa, mille sono le tematiche che abbiamo trovato per il numero d’autunno. Ci sono venuti incontro diversi autori, non ultima la Tamaro, che intitola il suo libro sull’educazione, Alzare lo sguardo, che è anche un programma e l’antidoto che propone contro “la barbarie”. Distogliere lo sguardo “dal proprio ombelico, dalla recinzione del proprio giardino. Soltanto questo gesto ci permetterebbe di contemplare l’infinita ricchezza del reale e di entrare in una relazione costruttiva con la sua complessità”.

Troverete dunque una parte centrale sugli Educational, per genitori e docenti, titoli anche “politicamente scorretti” o persino con argomentate riflessioni sul sistema educativo italiano (viva il dibattito costruttivo).

La sfida è stata quella di variare: qualcosa di rilassante, qualcosa di impegnativo e titoli utilizzabili anche a scuola o all'università, ma non didattici. Alcuni saranno validi per attivare progetti di Educazione alla Cittadinanza, che da quest’anno entra nei curricula scolastici, altri per Educazione interculturale. In apertura l’ultima favola metaforica di Paola Mastrocola, che dimostra genio nel riflettere su lockdown – siamo noi le talpe? - e sulla “ripresa”. Via via testimonianze, saggi storici, e per i ragazzi moltissime proposte di romanzi. Noterete che il n. 91 è praticamente un numero doppio, per foliazione.

Senza dubbio nel 2020, malgrado quarantene e difficoltà varie, è cresciuta la fiducia nei confronti di Megliounlibro. Grazie ai “fedelissimi” e ai nuovi: siamo sempre di più!

Dalla fine di ottobre riapre la campagna di adesioni per il 2021; sarà la vigilia del 25° compleanno e ci sono già delle novità: la prima è una serie di incontri su piattaforma online. Vogliamo conoscere i nostri soci-abbonati! Poi avvieremo seminari per diversi target, per rivelarvi qualche “segreto” del mondo editoriale, così come lo abbiamo conosciuto in questi anni, e vi diremo come funziona una rivista culturale... Riceverete notizia degli appuntamenti tramite mail. Non vediamo l'ora anche di accogliere suggerimenti e impressioni sui libri letti.

Grazie al sempre più operativo e folto gruppo dei nostri giovani collaboratori, con idee innovative. Grazie infine a chi ha partecipato alla gara #leggiamoallaperto: potrete ammirare le foto sulle prossime copertine.

Ricordate di aderire tra i primi e di essere sempre felicemente “dei nostri”.

Buona lettura, felice autunno!

Laura Prinetti

 

#iorestoacasa, con una folla di libri

Editoriale 89, primavera 2020                   

Tutto il mondo deve restare in casa. Siamo in seria emergenza, è indispensabile rispettare le regole. E’ anche tempo propizio per riflettere e magari scoprire che la sana lettura è una risorsa. Proprio così: un’ancora nel mare in tempesta dell’incredibile situazione in cui ci troviamo. C’è chi lavora a distanza, chi fa i compiti in camera sua e chi segue la lezione digitale, mentre la mamma prepara il pranzo. L’inattesa quotidianità delle ultime settimane rende straordinaria anche l’ordinaria vita domestica.
E’ un momento difficile, sospeso. Vi vogliamo abbracciare: vorremmo raggiungervi singolarmente. Lo facciamo pensando ad attività da proporvi, da mandarvi in dono. Ci avete scritto grati del numero speciale realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica “Gli studenti promuovono i classici”. Forse ora se ne coglie di più il senso – non perdere tempo con letture futili o prodotti commerciali – e ci farebbe piacere tornare nelle case di chi da qualche tempo non segue le novità selezionate da MEGLIOUNLIBRO. 
Come sapete, ad esempio, abbiamo in “affido” la rubrica radiofonica Prendiunlibro, collegata alla nostra testata. Ogni primo martedì del mese alle 18.35, da 7 anni, su Radio Mater possiamo ritrovarci. Una chiacchierata sulla lettura, l’intervista all’ospite (editore, scrittore, studente, docente), le domande in diretta con titoli consigliati da noi per ogni età e situazione. 
Controllate più spesso il sito Internet: vi proporremo da lì attività per le scuole, dialoghi con i giovani.
L’importante ora è che vi godiate il numero attuale. Abbiamo rivoluzionato il timone completamente, per fornirvi titoli adatti a questi tempi. Qualcosa di rilassante, romanzi storici e testimonianze di vita vissuta, saggi per capire e, per i più giovani, laboratori di scrittura, artigianato del libro, giochi da tavolo. Linee, forme e colori catturano il piccolo lettore. 
Mai come adesso abbiamo avuto l’occasione di fermarci un po’ a leggere e a pensare. Se scrivere un libro è raccontare l’umano che sta dietro, leggere significa condividerlo. Storie di uomini, di passioni, di cultura, arte. Le storie che non leggiamo ancora sono quelle di parenti e amici o sconosciuti che lottano per restare con noi. Lottano contro un nemico che nessun luminare sa ancora sconfiggere. Le storie di una vita, e dell’incrocio magari anche con la nostra, si trova ora su qualche letto o meglio nelle nostre case. 

Si diventa più umani anche grazie alla lettura. E le storie possono anche dare forza. Infine aprire un libro ci aiuterà a prendere fiato. Magari andando a ripescarne uno che avevamo amato da ragazzi. Diciamolo ai nostri figli.
Lp

I linguaggi del Giornalismo

Editoriale di Quaderni di megliounlibro 5, supplemento al numero della primavera 2020 

“I linguaggi del giornalismo” è il titolo del primo progetto di Alternanza Scuola Lavoro – tecnicamente PCTO, Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento - avviato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, e rivolto agli istituti superiori della Lombardia. Con 59 studenti di 16 scuole, nel periodo dicembre 2019-febbraio 2020, si è avviato un percorso mirato a introdurre i più giovani ai linguaggi del giornalismo e a farli cimentare in prove pratiche su settori e su media specifici (cronaca, attualità, cultura). Scopo finale: renderli più consapevoli delle tecniche legate ai mezzi d’informazione e ai diversi target a cui ci si rivolge.
Si è parlato di come nasce una notizia e come di funziona un’agenzia stampa, un giornale, un tg, una trasmissione radio. E gli studenti si sono esercitati con entusiasmo.
 
Spesso chi ama scrivere ama anche leggere. Perciò abbiamo pensato di proporre loro di recensire un libro scelto tra i classici letti nell’infanzia o in questi anni così tortuosi e impegnativi del triennio. E così è nata (dalle docenti referenti) l’idea di un numero speciale della testata MEGLIOUNLIBRO, voce consolidata dell’associazione non profit Il Segnalibro Book Counselling Service, che volentieri si sono prestate a questa partnership. Si tratta di una testata che da 23 anni offre un servizio di volontariato culturale cercando le perle tra i testi pubblicati oggi, puntando a trovare quelli che potrebbero diventare “i classici del futuro”.
Se, come diceva Italo Calvino, “un classico è quel libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”, allora ai ragazzi è stato chiesto di individuare un testo e porsi il fatidico quesito: “Che cosa ha ancora da dire a me, ai miei coetanei, a chi lo vuole leggere ancora nel 2020? Perché vale la lettura?”. Il laboratorio di scrittura è partito da lì, dopo aver esaminato insieme anche il panorama editoriale di oggi, che fa da cornice ad ogni scelta di un lettore consapevole.
 
Abbiamo posizionato le recensioni in ordine cronologico di pubblicazione, prima i testi per bambini e  ragazzi, poi per giovani e adulti.
Gli studenti hanno osservato che molti di questi titoli stanno tornando in auge, anche grazie a rifacimenti in albi illustrati, o alle graphic novel, o anche grazie a sceneggiature intelligenti, vedi Piccole donne che oggi spopola al cinema. Chi l’avrebbe mai detto?
Un libro di valore, potenzialmente un classico, si legge e si rilegge, nelle varie stagioni della vita, e ci parla di continuo, con un linguaggio magicamente consono alle situazioni e all’età.
La parola ai ragazzi…
 
Laura Prinetti

Per le Feste… megliounlibro

Editoriale 88, inverno 2019

Megliounlibro ha avuto il piacere di essere invitato in Regione Lombardia per un seminario  in cui si parlava di DanteDay. Un'occasione di esporre anche la nostra idea: ben venga una Giornata mondiale dedicata a Dante – anche in vista del  2021,  per i 700 anni dalla sua morte - se sono chiari obiettivi e traiettoria che si vuole seguire. Ben venga se tra i tanti che rivendicano il diritto di indirla, organizzarla, celebrarla, ci sono anche quegli “ignoti” docenti (di Lettere) che per anni hanno spiegato, decifrato, tradotto il senso delle  terzine a orde di ragazzi apparentemente distratti. E li hanno saputi motivare e appassionare. Ben venga, se si nomina una cabina di regia che sia davvero “non profit”, disinteressata. Ma se tutto si riduce a due portachiavi o gadget con l’effigie del grande Dante e poi fine, allora no...
Un grazie a chi ha voluto che anche 
megliounlibro, dopo 22 anni di storia e di critica letteraria senza profitto, avesse voce in questo capitolo…
 
Il numero della “collezione  inverno” che avete in mano è più abbondante del solito. Dobbiamo ringraziare i collaboratori, sia del “gruppo giovani” che quelli con lunga esperienza. E’ un numero ricco di proposte per  regalare un libro a chi vogliamo.
Abbiamo voluto dar spazio alle tematiche più scottanti e per una volta non secondo il “genere letterario”, che comunque è sempre arduo incanalare.

In apertura due libri impegnativi e stupendi sulla Natività: arte, archeologia, storia e fede si miscelano e possono concretizzarsi in un dono di sostanza. Di seguito testimonianze e romanzi a sfondo realistico, prevalentemente ambientati nei Paesi in guerra o che soffrono una dittatura. Perché anche lì è Natale, ci piace non dimenticarlo.
 
Un bel regalo potrà essere il thriller a sfondo ambientale scritto da un fisico esperto, o i gialli pieni di ironia di Pino Imperatore e della signora Fletcher. Anche per i ragazzi torna in auge il romanzo giallo, e chi ha conosciuto ai suoi tempi la serie di Nancy Drew ora vedrà con piacere che è “rinata” grazie a un editore intelligente.
Nella Varia troverete idee per chi ama cucinare e tanta attualità. Storie di generosità e pace, che emergono come fiori dal fango.
 
L’importante è ricordarsi che regalare un libro è regalare qualcosa di noi. Non è un presente come un altro. E regalare megliounlibro? A maggior ragione! Pensateci bene: è come offrire  centinaia di titoli perla che durano un anno intero, e anche di più. Aiutateci a diffondere questa “creatura”: la conoscono ancora in pochi. E’ il momento giusto: basta compilare la scheda di adesione sul sito e indicare se volete avvisare voi o se preferite una mail da parte nostra a chi riceve il regalo. Abbiamo ancora qualche settimana di tempo. 
Nel frattempo confermateci la fiducia, rinnovando in primis il vostro abbonamento.
Buon Natale!

lp