di Ayleen Pineda
Milano, 10 giugno - “La vergogna è strana, non ti fa piangere nè urlare. E’ chiusa dentro di te, più grande è meno si vede. Parla solo con te”. Nell’Arena Mondadori della libreria di piazza Duomo si è tenuta la presentazione di Quattrodita e la bambina disegnata, il nuovo libro di Rosangela Percoco scritto a quattro mani con il noto influencer Mattia Villardita, meglio conosciuto come “lo Spider Man italiano”.
A unire due autori così diversi per un libro rivolto ai ragazzi è stata l’intuizione di Maria Grazia Mazzitelli, direttrice editoriale Salani. Nonostante la distanza tra lui, esperto di social, e lei che non se ne intende, lui giovanotto palestrato, lei che è una signora, i due trovano l’intesa nell’amore per la scrittura e nella voglia di trasmettere forti messaggi positivi.
Le aspettative sono tante e, se il buongiorno si vede dal mattino, Mattia fa colpo su Rosangela già dal primo incontro portandole un pezzo di focaccia ligure, dalla regione dove risiede...
Ne nasce un libro dove i protagonisti sono tre “ragazzi meno” come li definiscono loro. Ragazzi che hanno qualche difetto fisico di cui si vergognano perché li rende diversi dai compagni che invece sembrano… perfetti. Allora essere “riparati” diventa una necessità perché l’imperfezione, in un mondo che pretende tutto funzionante, per loro è motivo di vergogna. Quattrodita, la Bambina Disegnata e il Bambino Distratto troveranno però lo strumento per scardinare quella loro inadeguatezza. Una voce, una persona che li sostiene, che crede in loro e li aiuterà a trarre da quel "meno" un superpotere.
In attesa di leggere per intero la nuova opera di una tra le scrittrici più care a Megliounlibro, anticipiamo alcuni spunti su cui potremo ragionare con Quattrodita: il valore della diversità, gli effetti devastanti che può avere il sentimento di vergogna nei ragazzi, il coraggio, l’altruismo, la grandezza dell’essere umano nonostante le imperfezioni contrapposta alle macchine, sempre più perfette, e ovviamente all’AI.
Ulrich Nersinger
VATICAN-KIDS
Quattro investigatori in azione
Festina Lente Edizioni, 2024
pp. 168, € 12,00
Pia e Simone, gli unici due ragazzini che vivono a Città del Vaticano, si annoiano terribilmente finché non arrivano Vincent e Fin, due coetanei trasferiti lì per il lavoro del padre, colonnello della Guardia Svizzera Pontificia.
Inizialmente il quartetto fatica a legare ma, dopo aver superato alcune sfide e aver imparato a fidarsi, nascerà una forte amicizia. Tutto prende una piega inquietante quando iniziano a ricevere buste anonime contenenti messaggi criptati. Al contempo avvertono la presenza di qualcuno che li segue e il caso si infittisce, diventando sempre più misterioso. Riusciranno a scoprire chi manda i messaggi e perché li segue?
Il testo cattura fino alla fine, offrendo spunti per risolvere l’enigma e fornendo notizie di cultura generale sullo Stato del Vaticano, intrecciate alla trama avventurosa. I disegni arricchiscono l’insieme, creando un legame con i personaggi. Viene lasciata dichiaratamente aperta la possibilità del sequel… Imperdibile! Davide Granetti
Andrew Clements
LA PAGELLA
Rizzoli ragazzi, 2024
pp. 160, € 11,00
“La maggior parte dei ragazzi non ne parla, ma spesso prendere brutti voti li fa sentire stupidi, e di solito non è vero. E prendere dei bei voti può far pensare ad altri ragazzi di essere migliori, e neanche questo è vero”.
I voti sono un semplice segno su un foglio di carta, non rappresentano certo la persona. Sono solo “una possibilità in più per vedere dove avevamo bisogno di migliorare”. C’è chi lo capisce solo col passare del tempo e chi già a 11 anni, come Nora. Lei è un genio, però non le piace vantarsene, anzi: vorrebbe solo essere trattata come una ragazzina normale. Col passaggio dalla primaria alle medie, nota che studenti, genitori e insegnanti iniziano a vedere la scuola come una competizione: “Sembrava che la scuola si fosse trasformata in una grande corsa, e che i ragazzi dotati l’avessero già vinta”. Si diffonde la convinzione che solo chi ha buoni voti possa definirsi intelligente, e questo a Nora non piace affatto. Ecco quindi la sua ribellione: mirare a prendere tutte D (4) in pagella per dimostrare che i voti non contano.
Questo romanzo di Clements parla di scuola e valutazioni, ma anche, soprattutto, di amicizia e autostima. Aiuterà i preadolescenti a sviluppare uno sguardo critico su quei voti che, talvolta, possono sembrare l’intera realtà.
Angelica Giuliani
Luigi Garlando
’O MAÉ’
Storia di judo e di camorra
Piemme, 2021 (prima edizione 2014)
pp. 250, € 14
Storia vera che ci porta in uno dei quartieri più malfamati di Napoli. Filippo,15 anni, ha il padre in prigione, il fratello nel clan e lui fa da sentinella per la camorra. Un giorno però lo zio lo conduce alla palestra di judo di ‘O maé Gianni Maddaloni, che cerca con l’impegno serio nel gioco di allontanare i ragazzi di Scampìa dal traffico di droga. Filippo accetta ma poi viene risucchiato dal Sistema. Per un po’ tiene i piedi in due staffe, ma sarà costretto a scegliere...
Si intrecciano storie di amicizie profonde (ogni capitolo ha il nome di uno degli amici che frequentano la palestra). I giocatori sono molto legati tra loro e con l’impareggiabile maestro, decisi a vivere “le regole del gioco” fino in fondo. Il maestro aveva addirittura preparato il figlio per le Olimpiadi di Sidney 2000. Filippo s’impegna e, dopo vicende che fanno penetrare nelle pieghe del mondo napoletano, diventa Cintura nera e campione.
La scrittura è quella del linguaggio parlato: nitida, diretta. Il film tratto dal libro è in napoletano. Il libro però non perde vivacità, seppur scritto in italiano con espressioni di gergo. Le emozioni sono quelle di adolescenti normali, e l’impegno che mettono mostra quanto sia straordinario un maestro che, con uno sguardo o un sorriso, modella quelle volontà a saper vincere, nel judo e nella vita. Nuova edizione, stesso romanzo indimenticabile.
Zalumia
L’ESTATE CHE NON TI ASPETTI
Paoline, 2017
pp. 150, € 12,00
Immaginate di essere un "cellulare-dipendente" in una famiglia iperconnessa, uno che vive con Whatsapp e tutti Social network possibili, 24 ore su 24, ed essere catapultati in un luogo dove una delle regole è il non utilizzo dei telefoni, la cosiddetta “bonifica degli apparecchi”: Campus Rapacis. Immaginate la povera Clara privata del suo apparecchio, e come lei gli altri ragazzi, costretta a doversi relazionare senza uno schermo e a fare la fatica di parlare: la scoperta del divertimento e del rapporto con gli altri diventa una novità che trasforma gite e amicizie in momenti unici e fondamentali per la crescita.
Dal tentativo di riprendersi gli agognati cellulari la nostra Clara scoprirà come gli aspetti umani e relazionali (reali) siano più importanti della connessione virtuale perpetua. “E’ l’ultima notte al Campus Rapacis… In più Clara ha il magone. In meno di ventiquattro ore sarà di nuovo a casa, ma avrebbe una gran voglia di rimanere lì”.