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megliounlibro

LA TESTATA

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La testata "megliounlibro" compie 24 anni di BELLE STORIE...

Il periodico Megliounlibro -Book Counselling Service nel maggio 2021 ha tagliato il traguardo dei suoi 24 anni.

Fino al 2007 è stato pubblicato solo su supporto cartaceo. Dal 2008 viene inviato via mail in formato digitale (pdf) esclusivamente ai Soci in regola con l'adesione. Il cartaceo è sempre disponibile, ma ora solo on demand (ovvero su prenotazione e con saldo anticipato).
Sulla testata, punta dell'iceberg del lavoro, si segnalano solo LE PERLE, cioè quei libri che per noi sfidano il tempo e valgono il denaro (salvo il gusto individuale per il genere, ovvio...).

E' possibile avere l'intera raccolta dei numeri, in pdf o cartacei, della testata, dallo Zero in poi (ora siamo al n. 95). Il rimborso spese previsto è € 400 in pdf e €  600 per la collezione di cartacei, spedizione esclusa, da versare in anticipo con ccp (cfr. contatti) o bonifico.

La testata è registrata presso il Tribunale di Milano con atto n. 409 - 11 giugno 1998.
Direttore responsabile: Laura Prinetti
In redazione: 
Alessandra Compostella, Ayleen Pineda, Silvia Renieri.

In una delle foto abbiamo lasciato il Brindisi per il VENTENNALE al Salone Internazionale del Libro di Torino, con parte della redazione, soci e collaboratori. Stiamo ora planando verso il 25°...

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SUL SITO TROVI SOLO UN ASSAGGIO DI QUANTO E' STATO PUBBLICATO NEGLI ANNI SULLA TESTATA, OVVIO...

 

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Estate 2021. Passeggiata sotto gli alberi

Philippe Jaccottet
PASSEGGIATA SOTTO GLI ALBERI
Marcos y Marcos, 2021
pp. 128, € 16.00

“Fin dal mattino la luce parla e io l’ascolto”. Il poeta vede brillare
davanti a sé – negli alberi e nei fiumi, nella luna e negli uccelli – il
“dentro” delle cose e interroga il mondo come si fa quando si vuole
decifrare un testo, in contemplazione della perfezione. La vita è
come una marcia un po’ traballante ma incantata. La passeggiata
che si addentra nel paesaggio si ritrova nell’alternarsi di prosa e
poesia, il ritmo del camminare nel ritmo della parola e della frase.
Una sorta di meditazione sull’esperienza poetica e su alcune sue
caratteristiche essenziali, che delinea un orizzonte di ricerca.
Apre con un confronto con A. E., mistico poeta irlandese. Segue un
firmamento, da Omero a Leopardi, da Baudelaire a Holderlin, da
Roud a Ungaretti, tratteggiato nella costante interrogazione del
passato. Fino a riconoscere nel lavoro poetico l’esigenza di un equilibrio
tra volontà e istinto, sforzo e abbandono, pena e piacere. “Il
problema del nostro animo è aprire dei passaggi segreti nei muri
piuttosto che ammassare blocchi di marmo o edificare templi”.
Regolare il passo al ritmo delle sue parole, immergersi nei paesaggi,
accompagnarlo nelle emozioni e riflessioni mostra la luminosa
bellezza della semplicità, come quella di una passeggiata
sotto gli alberi.
Daniela Fontana

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Da anni è un best seller in Turchia

Sabahattin Ali

LA MADONNA COL CAPPOTTO DI PELLICCIA

Scritturapura Editrice, 2020

pp. 150, € 14,00

Che legame esiste tra un anonimo mite impiegato e un ritratto femminile che rivela “innocenza e determinazione, una forte personalità e un’infinita malinconia”? Il lettore sarà invitato a scoprirlo nelle pagine di questo romanzo toccante e lieve che, nonostante sia stato scritto nel 1943 e riferito ad un’epoca ancora precedente, l’immediato dopoguerra, suscita immediato coinvolgimento emotivo. Certo si avverte il senso di un imminente, tragico futuro che condurrà al nuovo conflitto mondiale, ma al contempo si coglie il profondo, anche se doloroso, bisogno di amare per sentire di essere consapevolmente vivi. Solo allora si alleggerisce la dimensione quotidiana, talvolta così affaticante. Forse è questa aspirazione verso un “vivere con un’intensità e una forza senza uguali, sapendo che ogni istante ha la pienezza di una vita intera” che ha reso questo romanzo tra i più popolari durante la rivolta del 2013 al Gezi Park di Istanbul, nella biblioteca improvvisata nella piazza Taksim. Contro il governo di Erdogan manifestarono allora per lo più giovani, che volevano probabilmente identificarsi con questo scrittore ucciso per la sua libertà di pensiero, evocato nel suo protagonista per l’esperienza di traduttore dal tedesco e la passione per la lettura. Una lettura dal grande fascino.

Alessandra Compostella

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Samia: una storia che vale per tutte. Nuova edizione 2020, Premio Strega Giovani 2014

Giuseppe Catozzella
NON DIRMI CHE HAI PAURA
Feltrinelli, 2020 (prima edizione 2014)
pp. 236, € 15,00
 
“Saranno liberi, di nuovo liberi di correre. Almeno fino a casa”. Questa di Samia è una storia vera, unica ed insieme emblematica. Una storia che com-muove e ci immerge nella Storia di un oggi che i tg ci fanno solo intravvedere. Somalia dei nostri giorni: è il 12 agosto 2012 quando Al Jazeera, dopo le Olimpiadi di Londra, parla di Samia Yusuf Omar, che a soli 18 anni aveva partecipato come maratoneta alle Olimpiadi di Pechino. Da quel giorno Giuseppe Catozzella, scrittore che ama le storie vere, segue le sue tracce.
La Somalia soffre per una situazione politico-religiosa ottusa e liberticida. Ma lei, sin da bambina, voleva correre. E con la corsa riscattare sé, la sua famiglia, il suo popolo. Corre, con tutte le forze e anche di più, verso la libertà; e malgrado gli ostacoli, i tradimenti, i burqa, la fame, la miseria più pura, ci fa vedere che cosa significa “avere la forza”, la volontà di farcela contro l’ingiusto, il falso, il rigido, l’inumano.
Samia ha vinto, non ha perso perché ora la sua vita è indelebilmente dentro la vita “di chi sa” (è morta in mare tentando di venire in Occidente). Ora sappiamo che senso ha “il Viaggio”. Ora quando si parla di Lampedusa non possiamo più restare indifferenti. Abbandoniamo il pre-giudizio vacuo dopo la lettura di un romanzo-documento che ci rende più vicini al vero. E più umani.

Laura Prinetti

 
Dedico la scoperta di questo libro ai miei studenti più giovani del liceo classico di Milano, che (nel 2014) lo hanno subito amato. Sono stati tra i primi a leggerlo, in Italia, anche se nessuno lo sa.
E se fossero stati coinvolti nello Strega Giovani lo avrebbero votato, anche loro... 

Anche questa recensione è stata tra le prime. La nuova copertina lo trasforma in un libro per ragazzi, invece è PER TUTTI.
lp

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Un romanzo per la tua estate

Rafel Nadal 
IL FIGLIO DELL'ITALIANO
DEA Planeta Libri, 2020
pp. 362, € 16,15
 
Mateu è uomo determinato, si sente però “incompiuto”, in paese lo chiamano “il figlio dell’italiano”, e alla morte della madre si mette in cerca delle sue origini. Tinte biografiche e attenta ricostruzione storica per un romanzo strutturato in tre parti: una, corale, incentrata su Mateu; poi, un tuffo nel passato di oltre 60 anni, con le vicende di Ciro Sannino, marinaio della Regia Marina Italiana; e infine una che porta alla luce intuizioni e lascia nell’ombra i dubbi su cosa sia davvero accaduto. Attorniati da persone che li amano e uniti da un legame evidente e insieme misterioso, Mateu e Ciro suscitano affetto. Ideali, voglia di emergere da una famiglia “a pezzi”, fiducia che cambia la vita di un ragazzo, impegno, generosità incondizionata, coraggio, amicizia: tutti questo troviamo in alcuni episodi. Altri sono crudi, parlano di violenza, meschine ritorsioni, mediocrità e miseria.

Rafel Nadal, giornalista catalano, è narratore, personaggio e serio ricercatore delle vicende dei marinai – un migliaio - scampati al naufragio della corazzata Roma, affondata dai tedeschi nel 1943, cornice di un racconto delicato e avvincente.

Daniela Fontana

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Romanzo young adult: i sogni dei giovani

Luca Ammirati 
SE I PESCI GUARDASSERO LE STELLE
DEA Planeta, 2019
pp. 336, € 16,00
 
Quasi trent’anni, lavori precari, la perenne ricerca della fidanzata giusta, autostima con alti e bassi vertiginosi. E’ il ritratto realistico di tanti giovani del 2019.
Se Salvatore di giorno scrive per il quotidiano locale, la sera guida i gruppi alla scoperta dell’osservatorio astronomico. Per campare alla giornata va bene. Bene si fa per dire, perché questo ragazzo, come tanti dei nostri, vuole qualcosa “di più”. Non gli vanno bene le donne “solo per fare serata”, né il lavoro “finché va”. Guarda in alto, ama le stelle…
Nella cornice di Sanremo – di cui l’autore ci fa percepire il profumo dei fiori e il sapore dei baci di pasticceria – il romanzo sorprende, perché riesce a rappresentare la “solitudine in compagnia” di tanti nostri venti-trentenni che, fuori dal coro, desiderano alzare lo sguardo per vivere una vita più luminosa, malgrado quello che “la società” prospetta. A loro non basta la boccia del pesce…
Quando è giù, Samuele si sfoga con il pesciolino o con gli amici. C’è chi si è assimilato all’andazzo “ragazze e serate” e chi riesce ad alimentare una solida personalità. Alla fine riuscirà a coronare i sogni di un vero amore e di un lavoro consono ai suoi talenti? Una bellissima sorpresa l’opera prima di un talentuoso autore che vive e lavora a Sanremo.

Laura Prinetti

 

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Lo scrittore moldavo: vivere è un'arte

Nicolae Dabija
COMPITO PER DOMANI
Graphe.it, 2018
pp. 396, € 14,90
 
E’ il 1940. Mihai Ulmu, docente di Lettere al Liceo di Poiana, villaggio rumeno, assegna agli studenti un compito: “vivere da uomo è un’arte o un destino?”.
Ma la repressione sovietica deporta il giovane professore in Siberia, dove è raggiunto da un’alunna, Maria Razesu, che, innamorata di lui, non esita a seguirlo, preferendo la morte a una vita lontana dal suo amore.
Solo dopo 13 anni di prigionia Mihai ritornerà a Poiana e i suoi studenti, ormai adulti, dimostreranno di aver “svolto” bene il compito assegnato: hanno mantenuto la dignità rispettando se stessi, gli altri, e “il mondo che Dio ha loro destinato, per renderlo più bello, in nome della vita”.
Difficile riassumere il contenuto, perché se la vicenda si dipana tra gli orrori del gulag e l’amore tra i due giovani, il libro è alla fine una meditazione sul senso del sacrificio, del dolore, dell’amore, della libertà, della vita tutta... tanto che ogni capitolo, pur legato agli altri, per il carattere riflessivo è in sé compiuto.
Il romanzo inoltre ha l’andamento della fiaba, per l’ambientazione, lo stile immaginifico (esornativo e spesso volutamente ripetitivo), i personaggi e le situazioni al limite del reale, quasi simbolici.
Lo scrittore moldavo offre una narrazione ricca, lentamente maestosa, più per adulti.

Silvia Renieri

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Un amore di best seller

Per J. Andersson
L’INCREDIBILE STORIA DELL’UOMO CHE DALL’INDIA 
ARRIVO’ IN SVEZIA IN BICICLETTA PER AMORE

Sonzogno, 2018
pp. 302, € 17

Se pensate che un titolo così vi abbia già detto tutto… beh, non siete lontani dal vero, ma rischiate di perdervi  molto. E’ una storia folle e affascinante, a partire dal nome, impronunciabile, del protagonista, che per brevità viene sintetizzato da tutti con le sole iniziali: P e K, o, meglio, Pikay.
Sì, la trama è quella del titolo. E le chiavi di lettura possono essere diverse, sovrapponibili. L’India, le sue tradizioni, la sua storia,
le “caste” che marchiano ogni individuo fin dalla nascita. La “buona stella” che – a prescindere dall’appartenenza religiosa – insegue, guida, protegge il protagonista, sempre sul limite del baratro. L’apertura agli altri, che rende facili anche incontri e svolte apparentemente impossibili. E soprattutto l’arte - Pikay è un pittore e ritrattista di qualità eccezionali – che attrae e conquista, funziona come lasciapassare e come mezzo per guadagnarsi il pane, ma anche come occasione di crescita culturale e umana. Infine l’amore, discreto e ostinato, conquistato con fatica, custodito nonostante i mesi e le migliaia di chilometri di distanza. E raggiunto, incredibilmente, attraversando monti e valli e città e pericolose frontiere, in sella a una bicicletta.
C’è da imparare, da sorridere, da ammirare in queste pagine.

Marco Bertola

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PREMIO STREGA 2017

Già a febbraio Megliounlibro scopriva con piacere questo testo. Lo avevamo definito "un meritato caso letterario". E ora, che abbiamo ricevuto la notizia della sua vittoria allo Strega 2017, siamo felici. Perchè? è stata premiata la qualità!
Natura, amicizia, bellezza. 


Paolo Cognetti
LE OTTO MONTAGNE
Einaudi, 2017
pp. 200, € 18,50
  
“Questa storia è per un amico che l'ha ispirata, guidandomi dove non c'è il sentiero. E per la Fede e la Fortuna che fin dall'inizio l'hanno custodita, con tutto il mio amore”. Così, a romanzo concluso, su pagina bianca, l'autore commenta quasi con pudore la storia che il lettore ha appena finito di leggere, come se solo a quel punto potesse concedergli la sua confidenza, svelargli che quanto raccontato è stato veramente vissuto, sofferto, incarnato.
Questa è una storia di amicizia tra due ragazzi, Pietro e Berto, che poi diventano uomini; ma è anche la storia della ricerca di se stessi e soprattutto del rapporto tra i protagonisti e la montagna, in particolare il Monte Rosa ai cui piedi è il paese di Grana, luogo di villeggiatura del cittadino Pietro e dove otto anni fa Paolo Cognetti si è trasferito da Milano. Una montagna che non è tanto paesaggio, quanto lo sguardo che su di esso hanno tutti i personaggi del romanzo, e che li cambia a poco a poco, modellandone pensieri, azioni, definendone le scelte di vita.
“Noi diciamo che al centro del mondo c'è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi". 
La scrittura è immediata, essenziale, senza sbavature: un bel “caso letterario”.

Silvia Renieri

 

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Vera storia, vero esodo di un ragazzo

Francesca Barra
IL MARE NASCONDE LE STELLE

Garzanti, 2016
pp. 150, € 14,90 

Ramon, 14 anni, egiziano, all'indomani della primavera araba del 2013, a causa del clima intimidatorio che si è creato decide di fuggire, per ritrovare la libertà, in particolare quella di professare la propria fede e di andare a scuola senza subire le angherie di docenti e compagni. Già con questi due desideri Ramon testimonia una grande maturità, che trova radici in valori autentici e profondi, così lontani spesso da quelli vissuti dagli adolescenti occidentali.
Il racconto delle sofferenze e dei soprusi durante la fuga in mare, e ancora la solitudine, le umiliazioni che Ramon subisce una volta in Italia, tracciano un quadro del male che a vari livelli è presente nella nostra società. Ma, a testimoniare che il bene è sempre possibile, egli incontra persone che attraverso un gesto - piccolo o grande non importa - ridanno luce a chi era nel buio della disperazione.  E il libro si riempie di speranza, di ottimismo.
Ottima anche la scelta operata da Francesca Barra, scrittrice e anche giornalista, che qui è stata capace di prestare la sua voce, lasciando parlare Ramon: un’attenta analisi, infatti, rivela una scrittura che ha scelto le parole e intrecciato sapientemente la narrazione, così sulla scena irrompe solo Ramon con l'immediatezza della sua vita.

Silvia Renieri

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D'Avenia: terzo best seller, e terzo goal...

Alessandro D’Avenia
CIÒ CHE INFERNO NON È
Mondadori, 2014
pp. 318, € 19
 
“Nella luce prima, un ragazzo la spia. E’ immersa nell’agguato ventoso e salato dell’alba che si leva ancora vergine dal mare, per tuffarsi poi nelle strade avvolte nella penombra”.
E’ la grande bellezza di Palermo. La cifra dominante di questo romanzo è lo sguardo di chi ama una città difficile e tremenda e sa vedere tesori di insospettabile e sfaccettata bellezza. Non è un libro “su don Puglisi” o un libro “sulla mafia”, ma una discesa nel buio tra sprazzi incredibili di luce: quelli che baluginano sul mare e sui tetti nella calura estiva, quelli negli occhi di donne che amano nonostante tutto, quelli dell’eroismo di un sacerdote che cerca di far alzare lo sguardo ai dannati di Brancaccio: “Se nasci all’inferno hai bisogno di vedere almeno un frammento di ciò che inferno non è per concepire che esista altro“.
Tra pura poesia e descrizione dell’abiezione, D’Avenia ha un registro più alto e spesso più duro che nei due libri precedenti. Anche qui, però, ritroviamo un protagonista adolescente – Federico – con il suo viaggio di formazione, che rende ancora una volta questa lettura una perla per ragazzi e giovani.
E per noi.

Vera Albè

 

 
"... è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio".

 
Italo Calvino, Le città invisibili, Mondadori

 

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Per recuperare la speranza

Mario Calabresi
NON TEMETE PER NOI,
LA NOSTRA VITA SARA’ MERAVIGLIOSA  
Mondadori, Strade Blu 2015
pp. 118,  € 17
 
“Bisogna tener presente i contesti di crisi, ma coltivare i sogni è ancora il miglior motore di un’esistenza… Se fallisci facendo qualcosa che non ti piace, la beffa è doppia”. Mario Calabresi - chi non lo conosce?- incontra spesso i liceali e li ascolta. Lo scetticismo e lo scoraggiamento di alcuni lo hanno tormentato, così: “Sono andato a cercare le risposte e gli antidoti. Questo libro è nato quella mattina di tre anni fa”.


Belle le sue risposte! “Un tempo si pensava che la creatività appartenesse solo all’infanzia o alle persone di genio. Non è così: è in ognuno di noi e a tutte le età, ma la gente ignora di avere questo tesoro… E non riguarda mica solo i grandi aspetti della vita, ma anche attività semplici, che sono espressioni di individualità. Non abbiate paura di pensare con la vostra testa”.

Sarà un vecchio mulino da risvegliare, trovando spunti su internet e nuova linfa nelle mode dei superchef; sarà una leggenda ligure sulla luna e le acciughe a far riarmare un peschereccio “multitasking”; sarà l’incontro con una famiglia del Ruanda che, dal campo-profughi, approda in America con un bagaglio in sei e l’intangibile consapevolezza di essere fortunati; sarà… Sogni? Certo, ma anche realtà. Matti? Mica tutti. Bamboccioni? Crediamo di no.


“E se pensate di non farcela, abbiate il coraggio di chiedere aiuto”, perché “l’oceano è fatto di tante gocce”. Incoraggiante.

                                                              Carlotta Collevati

 

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Dalla Palestina, voglia di pace

Michelle Cohen Corasanti
COME IL VENTO TRA I MANDORLI
 
Feltrinelli, 2014
pp. 378, € 17
 
“Il coraggio, capii, non era mancanza di paura: era l’assenza di egoismo, era mettere il bene di qualcun altro prima del proprio.” Quando il dodicenne arabo dice questa frase, pensa al sostentamento della propria famiglia, e soprattutto al padre, imprigionato durante il conflitto arabo-israeliano. La fiducia tra i due è totale e da questo vincolo prende forma la storia. Morti violente, crudeltà insensate, vite miserabili, un futuro senza speranza. In questo terreno infertile cresce la personalità di un ragazzo dotato di un eccezionale talento matematico che lo porterà a riscattare sé e i suoi familiari.
Una vicenda drammatica affrontata in modo costruttivo, nonostante la ferocia di una guerra osservata dalla parte dei vinti. L’ingiustizia non corrompe né deturpa le azioni del protagonista, neppure gli errori più tragici, dovuti a inesperienza o a involontaria leggerezza. Non genera violenza e odio, ma comunicazione e pace, intelligenza e istruzione, le armi più forti per diventare liberi e autonomi ed affrancarsi da una condizione di asservimento alle avversità. L’autrice, israeliana, promotrice del dialogo tra il suo popolo e quello palestinese, ha voluto mettersi nei panni di quest’ultimo, denunciando coraggiosamente le mancanze del suo.

Alessandra Compostella


 

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Bestseller: Cose da dire a tutti

Alessandro D'Avenia
COSE CHE NESSUN0 SA
Mondadori, 2012
pp. 332, € 19.00
 
Margherita, 14 anni, gli amici, la famiglia: fa centro il secondo bestseller di uno che ama i ragazzi, li osserva ogni giorno, legge dentro la realtà che li coinvolge, con le scoperte e le fatiche. Uno scrittore che legge… Romanzo denso, che spinge i giovani a guardare avanti e in alto, ma senza ansie. "I nostri piedi cercano la sicurezza facile, l'ancora forte, la gravità nelle cose che poi si rovinano, la fretta della corsa che arriva subito alla meta. Il coraggio del funambolo trasforma invece la gravità in leggerezza, il peso in ali". Perla autentica, per i valori che racchiude. Parte, infatti, dal significato etimologico di Margherita - perla – e si riflette sul processo di formazione della perla, che avviene con l’esperienza del dolore, per riflettere sul legame tra sofferenza e bellezza/amore: splendido leitmotiv. O ancora, per bocca di un prof, D'Avenia dice: "L'unico modo che abbiamo per scoprire la propria storia è conoscere quelle degli altri: reali o inventate... Solo chi legge e ascolta storie trova la sua". Perla infine per una scrittura che sa far alzare dalla pagina i personaggi e le loro emozioni (vedi lezione di teatro): come in bassorilievo il lettore li tocca ed entra anche lui lì. Nella conchiglia del leggere troviamo la perla che rende prezioso il vivere, pur nel mistero di "cose che nessuno sa".
Silvia Renieri

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Perchè invidiare i sani lettori? GIALLO

Laurence Cossé
LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO
Edizioni e/o, Roma 2011
pp. 400, € 18,00
Quando la casa editrice ci ha mandato questo libro non credevamo ai nostri occhi. Riga dopo riga pareva di scoprire la nostra storia, leggendola però in versione romanzo, con ambientazione francese e quell’ingrediente di suspence, quindi, che lascia fino all’ultimo incuriositi nel giallo poliziesco. Il finale, poi, assolutamente non scontato. Un piacere.
La trama è semplice: due appassionati esperti di letteratura ed editoria decidono di aprire a Parigi la “Libreria del buon romanzo”. Sperimentano una formula rischiosa, che potrebbe non funzionare e il fallimento sarebbe immediato: venderanno solo quei 600 romanzi che valga la pena di leggere, quelli fondamentali. Creano a questo scopo un’équipe di scrittori, critici ed esteti, che fanno le selezioni. Essi non si conoscono tra loro e nessuno sa chi sono, finchè per ciascuno inizieranno seri guai, le aggressioni dettate dall’invidia da parte di chi vorrebbe vendere altro... Fin qui l’intreccio. Ma piano letterale e piano metaforico si amalgamano magistralmente: la vera vittima è la sana lettura. L’idea è dunque parallela alla nostra e ancor più ci entusiasmano alcune tra le riflessioni messe in bocca ai personaggi, che suonano come un programma: “Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti... Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e lì ci tengano avvinti; libri che ci provino come l’amore sia all’opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori”. E poi, dopo questi semplici meravigliosi pensieri, leggiamo anche la “nostra” idea di lettura come ponte tra le persone: “Lei è la conferma che, di tutte le funzioni della letteratura, una delle più felici è far riconoscere tra loro persone nate per capirsi.” E ci commuoviamo a trovare anche quella, di cui andiamo dicendo da anni, in tutta Italia, del ponte tra le generazioni: “Ma il nonno mi ha lasciato molto di più, mi ha lasciato l’amore per la letteratura e un’altra cosa fondamentale, la convinzione che la letteratura sia importante. Ne parlava spesso. La letteratura è fonte di piacere, diceva, è una delle rare gioie inestinguibili, e non solo. Non deve essere separata dalla realtà. Nella letteratura c’è tutto. E’ il motivo per cui non uso mai la parola finzione. La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita. Insisteva: hai capito che sto parlando del romanzo? Non ci sono solo le situazioni eccezionali nei romanzi, le questioni di vita o di morte e le grandi prove, ci sono anche le difficoltà ordinarie, le tentazioni, le delusioni banali. E rispondono a tutte le attitudini umane, a tutti i comportamenti, dal più nobile al più miserabile. Uno legge e si domanda: cosa avrei fatto io? Deve domandarselo. Ascoltami bene: è un modo di imparare a vivere. Certi adulti ti diranno di no, che la letteratura non è la vita, che i romanzi non insegnano niente. Sbagliano. La letteratura informa, istruisce, addestra”. Vano sarebbe ogni ulteriore commento...
Laura Prinetti

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Amate viaggiare? almeno con la fantasia

Isabelle Autissier - Erik Orsenna
VERSO IL GRANDE SUD
Longanesi, 2008
pp.202, € 15,00
 
Scrive Orsenna: “Quando Isabelle mi ha proposto: ‘Vuoi andare in Antartide?’ la mia risposta era già pronta sin dall’infanzia”.
 
Gli autori di questo straordinario libro di viaggio (Isabelle Autissier è una grande velista ed Erik Orsenna un intellettuale poliedrico, accademico di Francia) raccontano l’avventura durata due mesi a bordo del veliero “Ada” tra i ghiacci dell’Antartide. Le voci dei due scrittori si alternano nel descrivere il percorso nel grande Sud, in un mondo affascinante ma anche terribile in ogni sua manifestazione.
 
Al racconto, interessante e spesso anche avvincente, si intrecciano argomenti di carattere ecologico e scientifico –questa terra rappresenta la maggior riserva d’acqua dolce del pianeta -, nonché la storia altrettanto pregevole della scoperta di questo continente di ghiaccio da parte dell’uomo.
                                                                                                                 Roberto Bertola