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megliounlibro

Cercatori di perle

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Ventennale a Torino, Editoriale

Editoriale 78, estate 2017

L’invito e l’idea sono partiti da Torino, da una nostra socia: dedicare un pomeriggio intero a far conoscere ad un pubblico motivato “il come il cosa il perché” di anni di Book Counselling, e farlo nel contesto prestigioso del Salone Internazionale del Libro. Questa volta ancor più prestigioso perché alla sua 30° edizione e perché “reduce” da una querelle con altre fiere.

Per noi, al 20° compleanno della testata megliounlibro, è stato entusiasmante. E così una folta rappresentanza della redazione, dell’associazione e dei giovani collaboratori ha allestito “a misura di megliounlibro” lo Stand di UniPegaso che ci ospitava, sabato 20 maggio, colorando gli espositori con la sfilata dei numeri usciti e preparando i due momenti forti: l’intervista della prof. Claudia Pintus al nostro direttore responsabile e l’incontro tra noi e i lettori, a dire il senso di questi 20 anni insieme.
Duecento, trecento, quante persone si sono avvicinate, hanno chiesto “bussole” per la lettura di figli o alunni, comprendendo che non si può andare a casaccio. La produzione è immensa… Quanti hanno preso, portato via un segnalibro, un depliant: qualcosa che parlasse di noi. E poi il festoso brindisi, le foto qui ve lo raccontano, tutti felici di essere arrivati sin là. Il nostro GRAZIE va all’associazione Ansito2 e ad Unipegaso Torino, professionisti intelligentemente generosi che credono come noi nella cultura “sana”. E’ stata un’occasione meravigliosa per incontrare chi cerca la bellezza nella lettura e riaffermare che “leggere è scegliere”.

Cogliamo anche l’occasione per ringraziare i soci di Varese, con i quali l’8 aprile abbiamo festeggiato il Ventennale, uniti dalla passione ai libri e soprattutto a chi li legge.

Le domande sono state sulla nostra specificità: leggiamo ogni testo per intero, ci interroghiamo sulla base di griglie collaudate, ci confrontiamo in un lavoro di squadra che da 20 anni confluisce su una vera testata registrata. Non abbiamo altri padroni oltre ai soci, e ciò garantisce la libertà d’espressione. Tra i primi in Italia pubblichiamo e stampiamo on demand la copia cartacea e quella in formato pdf. La testata non è online, ma sul sito va un piccolo saggio dell’attività. Individuare ciò che vale. In un contesto intellettuale e sociale disorientato oggi ciò è sempre più compreso e apprezzato.

Nel numero dell’estate troverete da una parte libri-perla per rilassarvi, ridere, dimenticare i patemi cittadini: tre gialli e dei romanzi buffi già dal titolo. Poi un nucleo per leggere il presente: la Siria, l’Egitto. Sono modi per essere vicini a chi soffre anche d’estate. Noterete l’accento sull’amore alla natura: montagna, animali, corsi d’acqua e i percorsi più originali che l’uomo escogita. Per i ragazzi “l’intervista impossibile”a Roald Dahl - che avrebbe compiuto 100 anni (e piace ancora) - e altri adatti al loro target.


 

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Editoriale di inaugurazione 10 anni di attività

Cercatori di perle nel mare della produzione bibliografica. Per trovare ciò che di buono, vero, appassionante vogliamo credere offra ancora il mercato. Quelli del Segnalibro si sono dati una definizione e un compito insieme ambiziosi e mozzafiato. Un lavoro di ricerca, di selezione e recensione che impegnerebbe seriamente qualsiasi redazione e diventa un carico ciclopico per le motivatissime ma esigue forze di un’associazione non profit di appassionati della lettura.

 

La ragione sociale recita: il segnalibro- Book counselling service, e di preziosi consigli sul periodico che raggiunge da ormai 10 anni gli indirizzi dei suoi fedeli lettori-soci ne sono stati dispensati davvero tanti. Un’ottantina di titoli per volta scelti visionando e valutando parecchie centinaia di volumi, con una consapevolezza di fondo: “Purtroppo oggi siamo tutti costretti a vivere di corsa - dice il direttore responsabile Laura Prinetti -. Il tempo è una delle emergenze più sentite (chi non ha letto o visto Momo di Ende?) così come sempre più forte si avverte il desiderio di qualità, di bellezza, di contenuti buoni per la vita. Il nostro lavoro è un tentativo, nel campo della lettura, di rispondere a queste esigenze, aiutando chi vuol scegliere un buon libro e non può permettersi di perdere tempo con centinaia di pagine senza sugo”.

Ed ecco, per un’associazione totalmente al di fuori delle regole dei circuiti commerciali, la sfida continua ai libri “da classifica” - non a tutti, naturalmente, e non in via pregiudiziale: la difficile e faticosa proposta di titoli e autori poco noti e poco pubblicizzati. Anche su questo fronte, al segnalibro non lo nascondono, qualche soddisfazione c’è stata, qualche “perla” nascosta restituita alla luce degli scaffali delle più rinomate librerie (e recentemente proprio nell’editoriale si invitava a compiere anche fuor di metafora quel gesto di  “ribellione culturale”, riportando materialmente in primo piano sui banconi delle librerie qualche bel libro magari nascosto in basso o sotto i bestseller del momento).

 

Il segnalibro vive dei soli proventi delle quote di associazione e rappresenta una sfida unica nel panorama intellettuale italiano, all’insegna dell’indipendenza da condizionamenti ideologici e, come dicevamo, commerciali. Una piccola e compatta squadra di operatori culturali che vagliano narrativa e saggistica, libri per ragazzi e per bambini, e ripropongono anche qualche buon titolo del recente passato, da cercare in biblioteca o sulle bancarelle. Alcuni titoli che non riescono a trovare spazio sulla rivista, o non vengono consigliati tout court perché richiedono un più meditato confronto o dibattito, vengono poi segnalati nella newsletter inviata via mail
al socio che lo richiede.

Insomma un servizio di orientamento per le scuole, le biblioteche, le famiglie che vogliono fare scelte di qualità.