biografie - megliounlibro

Tommaso Moro e la sua eredità

Tommaso Moro e la sua eredità
Paolo Gulisano
UN UOMO PER TUTTE LE UTOPIE
Ancora, 2017
pp. 264, € 15,00
 
 
Curiosità, erudizione, divulgazione, quanti ingredienti in un libro ove un filo conduttore lega passato e presente! Vi si difende infatti l’attualità del pensiero di Tommaso Moro che, oltre ad essere santo (canonizzato da Pio XI e ricordato come martire anche dalla chiesa anglicana) e patrono dei politici (per volontà di Giovanni Paolo II), è stato un buon giurista, sapiente scrittore, ottimo cittadino e, specialmente, un uomo libero.
Un esempio di coraggio per chiunque non si voglia adeguare al pensiero “liquido”, ai condizionamenti di una società che non sa darsi alcuna direttiva, nell’eterno dilemma morale-politica che Machiavelli allora risolveva in tutt’altro modo. Il mondo di Utopia si oppone alla società inglese del tempo, non tanto dissimile dalla nostra, alla corruzione delle gerarchie, che sarebbe stata causa, di lì a poco, della protesta luterana. Un uomo illuminato e onesto che il papato di allora, sottovalutando la portata della Riforma, si è lasciato scappare, perdendo un valido e capace alleato. E insieme l’ideatore di una finzione letteraria che aveva dei precedenti illustri, da Platone alla cultura celtica, ripresa talvolta in forme opposte (come le distopie di 1984) specialmente in tempi attuali. Per chi ama pensare, per chi cerca sempre nuovi stimoli letterari…
    Alessandra Compostella

Incontro con il soprano Daniela Dessì

Mario Dal Bello

APPASSIONATA

Paoline, 2014

pp. 76, € 10,00

 

“Daniela è stata dappertutto a cantare. Le manca l'Australia, ma si può essere certi che ci arriverà...”. Cinque capitoli in cui Mario Dal Bello, critico musicale, d’arte e di cinema, ripercorre il cammino di Daniela Dessì, star della lirica internazionale. Una lettura piacevole, non priva di sorprese, che contiene una discografia aggiornata (in modo più dettagliato nelle ultime pagine) e racconta la sua vita: dall'infanzia alla scoperta della vocazione artistica, alla collaborazione con musicisti, direttori e registi di rilievo. Daniela si rivela una donna appassionata tanto alla musica quanto alla famiglia: “Cosa mi auguro per il mio futuro?”, si chiede. E si risponde: “Di vivere in pace con me stessa, nell’amore di mio figlio Jacopo e mio marito Fabio”.

Un percorso che avvicina alle diverse sfaccettature di una straordinaria personalità, che considera l’arte come “una specie di catarsi, di liberazione dai problemi; per qualche ora si vive come una sorta di estasi”; e questo può esser di stimolo sia per i giovani che per gli adulti se hanno dimenticato quale serenità si può ritrovare godendo spettacoli che mafari rappresentano inquietudini simili alle nostre, soprattutto in un periodo come questo.

                                     Marianna Graziano

Autobiografia di un uomo di pace

Autobiografia di un uomo di pace
"Insieme possiamo trasformare il male in bene, l'odio in amore.
 Insieme possiamo ispirare gli oppressi a divenire segni di speranza"



Patricia R. Griggs con Elias Chacour
LA STORIA DI ELIAS CHACOUR
Un altro uomo della Galilea e operatore di pace in Israele/Palestina
Jaca Book, 2013
pp. 122, € 11.00
 
Elias Chacour è nato a Biri’m nel 1939 da una famiglia palestinese cristiana. Oggi è arcivescovo della Chiesa cattolica greco-melkita nel comprensorio di Nazareth, Akko, Haifa e Galilea del nord. E’ noto per il suo continuo impegno di riappacificazione fra Palestinesi e Israeliani.
Biri'm è un villaggio di pochi abitanti in Palestina: la scuola della parrocchia, le case bianche dal tetto piatto e i frutteti sono le sue ricchezze. Elias era uno dei bambini che vivevano lì, educato al rispetto da una famiglia profondamente radicata nella fede. La sua è una vita toccante, al servizio degli altri in un territorio difficile e ostile, dove le parole pace e accettazione sembrano imprigionate sotto massi di odio e ignoranza. Questa lettura non solo è interessante ma, crediamo, necessaria perchè propone un esempio oggi fondamentale: bisogna lavorare per la pace comune. E per Elias questo obbiettivo si persegue con l'istruzione: sin dal 1965 nel villaggio costruì una scuola per i giovani Israelo-Palestinesi. Oggi Mar Elias Educational Institution è un complesso educativo che comprende una primaria, un liceo e l’università e conta più di 2000 iscritti fra musulmani, ebrei, cristiani e druze.  Per il suo impegno Chacour ha avuto 3 candidature al Nobel per la Pace.
                                                                                                                                                                               Marco Maiolino
 

Le basi dell'Europa

Le basi dell'Europa
Felice Bonalumi
TEODOLINDA
San Paolo, 2007
pp. 252, € 16,00
  
Attraverso le testimonianze scritte – soprattutto la Storia dei Longobardi di Paolo Diacono, ma anche le leggende brianzole molto più tarde -
e iconografiche, in particolare la cappella Zavattari del Duomo di Monza, Bonalumi ricostruisce la figura di Teodolinda.
Figlia del bavaro Garibaldo, andò sposa al longobardo Autari nel 588, anno in cui comparve sulla scena della storia italiana. A quel tempo, infatti, i Longobardi, di cui con sapienti pennellate l’autore traccia il percorso dalla Scandinavia all’Italia nel 568, avevano abbandonato gli stili di vita tribali e cominciavano a gettare le basi del regno.
In questo contesto Teodolinda, riconfermata regina alla morte di Autari, sposò Agilulfo e, rimasta ancora 10 anni sulla scena politica dopo la morte del secondo marito, sino al 626, con la sua bellezza, l’intelligenza, l’accortezza politica e soprattutto la fede, contribuisce alla fusione tra l’elemento barbaro e quello autoctono-romano. Con altre donne longobarde, come la figlia Gundiperga o Rodolinda… per finire con Ansa, moglie dell’ultimo re, Desiderio, favorisce la compattezza di uno Stato di fatto e di diritto, riconosciuto nella nascente Europa.
Come dimostra Bonalumi, Teodolinda e altre donne, - Clotilde in Francia o Berta in Inghilterra, che si sono adoperate per la diffusione del Cristianesimo nel loro popolo -, hanno rivestito un ruolo centrale per la storia d 'Europa. Senza il loro contribuito essa avrebbe assunto una diversa fisionomia.
Silvia Renieri