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PERCHE' SI CHIAMA COSI'
Nasceva quattro anni fa, 11 dopo la rivista e 13 dopo l'associazione non Profit Il Segnalibro, il sito del Book Counselling Service. Lo abbiamo chiamato "megliounlibro".
Perchè? Megliounlibro che perdere tempo con altre fonti, megliounlibro perchè è un amico che non tradisce e... perchè il dominio ci ricorda che andiamo a caccia dei libri Migliori. Dove vuole arrivare il sito? A farci conoscere meglio dai soci, che in questi anni non sempre sono riusciti a tener dietro alle iniziative attivate. E a farci conoscere dai tanti appassionati del pianeta libro che navigano sul web alla ricerca di qualità. Non vediamo l'ora che ci conoscano e... collaborino! Perchè l'altro obbiettivo è quello di interagire, scambiarsi idee sul bello che esce dai libri.
Che cosa troverete? Un assaggio dei titoli-perla dalla rivista, un po' di counselling e tante news dal mondo di carta che amiamo. Perchè anche voi, orientandovi, lo amiate di più.
DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI...
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SONDAGGIO TRA I SOCI: aiutaci a migliorare il segnalibro. Clicca e rispondi in 2 minuti:
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Questa settimana sul GIORNALINO, settimanale per bambini in gamba, si parla del... Book Counselling. Andate a vedere...
http://www.sanpaolo.org/gio/1212gi/editoriale.html
Per la GIORNATA DELLA MEMORIA 2012 il segnalibro ha compilato un elenco di libri selezionati, per adulti e ragazzi, nonchè per ciclo scolastico. Un tema delicato e importante, da trattare con i nostri figli e alunni. |
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IN VIAGGIO TRA I LIBRI: una mostra a Novara dal 1 marzo al 1 maggio nella Biblioteca del Liceo classico statale CarloAlberto. I libri di viaggio, da ieri all'oggi. Guarda la p. Incontri e vai. E' una perla. |
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biografie: i grandi della storia
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Quanti testimoni dalla Polonia...
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Milena Kindziuk
POPIEŁUSZKO
San Paolo, 2010
pp. 362, € 26,00
Forse la scrittura può risultare un po’ agiografica e vecchio stile, forse il ritmo procede un po’ piano, ma la forza di questa testimonianza sta in altro: lascia parlare la vita (e la morte) di padre Jerzy Popiełuzsko che, senza apparenti virtù straordinarie o carismi eclatanti, ha saputo andare al cuore e alla coscienza di migliaia di persone, credenti e non. “Sottile come una canna”, lo descrivono i compagni di seminario, ma anche capace di tenere testa ai comandanti del servizio militare che lo volevano piegare alla “logica laica e atea”.
Stare dalla parte del povero e dell’oppresso era naturale per don Jerzy, così come era per lui irrinunciabile essere liberi e veritieri, proclamando: “La libertà è una realtà che Dio ha infuso nell’uomo, creandolo a sua immagine e somiglianza. Una nazione con una tradizione cristiana millenaria aspirerà sempre alla piena libertà, perché l’aspirazione alla libertà non si sconfigge con la violenza poiché questa è la forza di chi non possiede fede”, e, noi aggiungiamo, di chi ha perso la speranza.
Ecco, con molta naturalezza e semplicità, Popiełuzsko interroga la nostra vecchia Europa: dove sono le tue radici? a quale ideologia contemporanea hai consegnato la tua libertà? Adriana Amorese
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Dalla Gran Bretagna a tutti...
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Paolo Gulisano
JOHN HENRY NEWMAN
Ancora, 2010
pp. 160, € 13.00
Negli Stati Uniti già 20 anni fa si poteva osservare quanto fossero diffusi i libri di Newman nelle università e soprattutto il rispetto che là i giovani avevano per questo personaggio. Quasi un mito… Oggi si può cogliere meglio da qui, da un’Europa che presenta la multireligiosità e il relativismo dell’America di allora, quanto sia attuale e necessario conoscere la sua straordinaria figura. Presentato dai giornalisti in Gran Bretagna (al seguito del Papa) come austero, serio e quasi antipatico, in realtà Newman fu tutt’altro. Una profondità di pensiero e una capacità di interpretazione del tempo, dell’uomo e degli inganni in cui può incappare, più l’autoironia e la simpatia che distinguono i “grandi”. Per questo è importante leggere la sua vita, prima o insieme alle opere (in prevalenza pubblicate da Jaca Book), perché l’una spiega le altre e viceversa. Grazie a lui letterato capiamo meglio anche Chesterton, Waugh, Greene, Marshall, Burgess, Tolkien. Ma, soprattutto, seguendo questo “Ulisse cristiano” nella sua ricerca instancabile della verità, vedremo come è approdato al cattolicesimo. Ha seguito, da adulto, l’eco di una voce dentro di lui ed ha lasciato scritto: “Un’eco implica una voce; una voce qualcuno che parla…”.
Laura Prinetti
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Alberto Magnani
GIULIA DOMNA
imperatrice filosofa
Jaca book, 2009
pp. 144, € 15,00
Libro rigoroso e sufficientemente scorrevole, anche se indirizzato agli appassionati di storia. L’autore utilizza con ampiezza e acume interpretativo le fonti, per tratteggiare uno spaccato dell’impero romano, tra II e III secolo d.C., sotto Settimio Severo, attraverso la figura della sua consorte, Giulia Domna, che da moglie, ancora adolescente, del legatus pro pretore, diviene imperatrice, mater senatus, mater augusti e caesari e mater populi romani e infine, dopo l’assassinio di Settimio, si lascerà morire nel 217. Il problema che l’autore si pone è capire quanto Giulia Domna, la prima di una serie di Giulie - Mesa, Soemia, Mamea – abbia contribuito (in un periodo di conquiste, vivacità intellettuale, scambi commerciali, universalità dell’impero, ma anche di congiure ed equilibri precari) al processo di orientalizzazione dell’impero con la conseguente divinizzazione della figura dell’imperatore e la frattura culturale tra Occidente e Oriente, conclusasi poco dopo con la divisione dell’impero a opera di Diocleziano. Giulia Domna è il prototipo di donna promotrice di cultura, di alleanze politiche e di congiure, cui ci abitueranno i secoli successivi, ma ancora guardata con sospetto dal mondo romano e su cui la storiografia ha ancora molto da scoprire.
Silvia Renieri
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Felice Bonalumi
TEODOLINDA
San Paolo, 2007
pp. 252, € 16,00
Attraverso le testimonianze scritte – soprattutto la Storia dei Longobardi di Paolo Diacono, ma anche le leggende brianzole molto più tarde -
e iconografiche, in particolare la cappella Zavattari del Duomo di Monza, Bonalumi ricostruisce la figura di Teodolinda.
Figlia del bavaro Garibaldo, andò sposa al longobardo Autari nel 588, anno in cui comparve sulla scena della storia italiana. A quel tempo, infatti, i Longobardi, di cui con sapienti pennellate l’autore traccia il percorso dalla Scandinavia all’Italia nel 568, avevano abbandonato gli stili di vita tribali e cominciavano a gettare le basi del regno.
In questo contesto Teodolinda, riconfermata regina alla morte di Autari, sposò Agilulfo e, rimasta ancora 10 anni sulla scena politica dopo la morte del secondo marito, sino al 626, con la sua bellezza, l’intelligenza, l’accortezza politica e soprattutto la fede, contribuisce alla fusione tra l’elemento barbaro e quello autoctono-romano. Con altre donne longobarde, come la figlia Gundiperga o Rodolinda… per finire con Ansa, moglie dell’ultimo re, Desiderio, favorisce la compattezza di uno Stato di fatto e di diritto, riconosciuto nella nascente Europa.
Come dimostra Bonalumi, Teodolinda e altre donne, - Clotilde in Francia o Berta in Inghilterra, che si sono adoperate per la diffusione del Cristianesimo nel loro popolo -, hanno rivestito un ruolo centrale per la storia d 'Europa. Senza il loro contribuito essa avrebbe assunto una diversa fisionomia.
Silvia Renieri
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Louis de Wohl
LA MIA NATURA E’ IL FUOCO
Vita di santa Caterina
Bur, 2008
pp. 320, € 11,00
Giuliana Cavallini
CATERINA DA SIENA
La vita gli scritti la spiritualità
Città nuova, 2008
pp. 246, € 18,00
Due libri diversi ma complementari sulla figura di Caterina da Siena. Dall’infanzia in una famiglia numerosa alla morte in giovanissima età, Caterina è rappresentata nella sua verità di donna inserita in un contesto storico e sociale in fermento come la Toscana dalla metà del 1300. Ne La mia natura è il fuoco di de Wohl, biografia in terza persona dove la Storia si intreccia con la vita della protagonista, il racconto si snoda avvincente e a tratti agitato sulle vicende di un periodo controverso.
A completamento del primo, in Caterina da Siena, la vita, gli scritti, la spiritualità, Giuliana Cavallini analizza la sua produzione letteraria, mettendone in luce il rapporto con politica, Chiesa e natura umana. Ricco di spunti filosofici, il testo contiene tematiche sempre attuali per profondità e semplicità. Per gli amanti del genere storico ma anche per tutti quelli che vogliono conoscere meglio lo spessore e la forza di questa donna.
Laura Forno
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