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Editoriale 59, primavera 2013
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2013: nel cuore della Storia
Siamo nella Storia. In questi mesi è accaduto di tutto, a livello nazionale e mondiale.
La situazione politica ed economica della nostra Italia, la corruzione che sembra dilagare, la Città della Scienza rasa al suolo, in una Napoli già martoriata. Infine, ma prima di tutto, Benedetto XVI, che ci risveglia e ci trasmette a sorpresa un’immensa lezione di vitalità interiore. Siamo nella Storia e forse pensiamo che sarebbe bello “tornare di nuovo a ieri”, magari per vivere meglio determinate situazioni, ma...
Tutto il nostro presente si presta a riflessione, da adulti maturi che desiderano trovare strade e soluzioni ai problemi che affliggono l’umanità. I libri servono anche a questo, a custodire la ricchezza delle idee.
Vi affidiamo con questa consapevolezza una carrellata fresca di stampa, carica quanto mai di messaggi e significati.
La prima segnalazione la dedichiamo all’uomo che ha saputo rinunciare a un tempo con noi per lasciarci intravvedere meglio uno scorcio di eternità…
Poi romanzi di esordienti nostrani di spessore (finalmente!), testi con tematiche attualissime – l’Editto di Costantino… - e testimonianze che sono documenti dell’oggi. Due donne che sfidano la malavita e due uomini che pure ci hanno provato. Si tratta di storie anche forti e violente, di chi rischia la morte o addirittura ci arriva. Vale la pena affrontarle per capire. Mafia, ‘ndrangheta, camorra ci sono da sempre, potrebbe obiettare qualcuno. Ma ora se ne parla con maggior coraggio e invece dello sconforto si lotta per sradicarle.
Infine, per i più giovani, approfittando delle innumerevoli novità che stanno uscendo per la 50° Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi, che si tiene a Bologna dal 25 al 28 marzo, ne abbiamo selezionati di stupendi. In ogni caso date libri ai vostri figli: li farete crescere come persone pensanti e libere. Non si lasceranno condizionare, non scenderanno a compromessi, aiuteranno invece il Paese e il mondo a trovare soluzioni e vitalità.
La letteratura è in sostanza una visione differente da quella imposta dal pensiero dominante.
Ne abbiamo assoluto bisogno.
Buona lettura,
laura prinetti
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Editoriale 58, inverno 2012
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Bellezza che vive. Da 15 anni
“Bellezza che vive”: è il titolo del Forum degli Stati Generali del Volontariato Culturale, svoltosi a Milano in questi giorni quasi invernali. Titolo che ci coinvolge perché da 15 anni ci occupiamo di rendere viva e attuale la bellezza “nascosta” nei libri. La speranza la teniamo accesa: se la cultura - e la lettura che la può alimentare – resta in piedi, ce la possiamo fare. Essere convinti di questo mostra contribuisce in modo decisivo al bene comune, perché il Bel Paese ha in dote molteplici aspetti di questa bellezza. L’arte è pittura e scultura, è musica ma, noi lo diciamo da sempre, è anche nell’uso della nostra meravigliosa madrelingua, nella letteratura.
Siamo stati antesignani di un altro concetto su cui oggi molto si insiste: lo steccato tra fruitore del prodotto culturale e creatore del contenuto non c'è più, perché grazie alle innovazioni tecnologiche è stato abbattuto, aprendo la strada a una circolazione di idee e ad una com-partecipazione senza eguali. In questo noi, con la formula del “socio-lettore del Segnalibro”, che ha la possibilità di richiedere ma anche di offrire counselling sulle sue letture preferite, avevamo intuito le chat e i social network, in forma “sperimentale”.
E poi, solo se ci si sente e si è protagonisti della propria formazione la si accoglie senza sforzo, anzi con gioia.
Allora, se vogliamo procedere nell’avventura della lettura-cultura libera, riapriamo la campagna adesioni per l’anno sociale 2013 e contiamo che tanti di voi ci siano accanto. Diversamente non varrebbe la pena.
Fateci sentire il vostro abbraccio rinnovando l’adesione, al più presto.
Dalla crisi si esce con un libro? Anche, sì, se in esso c'è bellezza che vive! Regalate per Natale uno dei titoli da noi selezionati - dalle opere del Nobel Mo Yan ai gialli, alle testimonianze di vita che piacciono a tutte le età - e i vostri doni offriranno opportunità anche agli altri di ...sognare.
E’ stato un 15° compleanno meraviglioso, GRAZIE. Della nuova trasmissione radiofonica, Prendiunlibro, trovate dettagli sul sito.
Sereno 2013, con i libri migliori.
Lp
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Editoriale 57, autunno 2012
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Prendi un libro e riparti
Si percepisce un’atmosfera mesta. Una sorta di risveglio sgradevole, a estate finita. La situazione, nel Paese (ma non ci sono angoli del pianeta immuni), è complessa, non c’è dubbio. Ma ora cambiare timbro si deve e si può. Siamo tra quelli che credono dipenda anche un po’ da noi. Dai singoli. Dalla volontà di ricominciare. Per questo il numero autunnale non vuol inseguire il ritmo di caduta delle foglie ma, anzi, proporre idee (nei libri) che servano a rialzarsi in piedi. I giovani, va bene, ma anche noi che la gioventù non l’abbiamo persa dentro.
In tanti ci scrivete che a ogni numero siete curiosi di vedere quale sia il filo conduttore: grazie di questa attenzione; grazie perché c’è dialogo. Qui il filo è la crescita.
Quanti saggi e romanzi escono su questo: ne abbiamo scelti alcuni. Proposte opinabili, di valorizzazione del made in Italy, ma concrete. Dove si intende per valorizzazione non tanto e solo quella dei prodotti ma delle idee che dal Belpaese possono essere lanciate.
Poi non è un caso se ci sono titoli sulla scuola e l’università perché lì, nell’istruzione, lo abbiamo sostenuto altre volte, c’è il bandolo della matassa. Chi ci lavora lo sa: lì c’è la vita, c’è il ponte tra generazioni, e lì inoltre si evidenzia che i genitori degli adolescenti sono spesso disorientati, anche più dei figli. Anche da lì si ricomincia: promuovendo idee a favore della famiglia. Non solo per la propria, per il benessere della quale ciascuno è comprensibilmente preoccupato.
Sostegno alla famiglia, lo si è appreso a Milano all’Incontro mondiale Family 2012, è innanzitutto sostegno all’unità. A proposito: grazie a coloro che in Fiera si sono mostrati amici. Grazie a chi si avvicinato allo Stand, magari per la prima volta, e ha mostrato entusiasmo, fidandosi della nostra proposta oppure era già socio ma non ci eravamo mai incontrati. Il numero di chi si fida cresce, e l’idea di una selezione qualitativa si può tradurre – data la globalizzazione anche in campo editoriale – in altre lingue, con il contributo di persone di altri paesi. Siamo tutti consapevoli che soprattutto ora non si può perdere tempo o soldi in cartaccia… Abbiamo visto la possibilità di sviluppare nuove partnership e opportunità: la partecipazione all’evento ci ha permesso di conoscere realtà e persone che con estrema semplicità e immediatezza ci hanno capito. Penso con commozione a quel signore da Papua Nuova Guinea e a un altro del Quebec che avevano gli occhi lucidi al sentire del Book Counselling. La passione per la sana lettura allarga gli orizzonti, cancella i confini. Allora, ricominciamo da un bel libro e diffondiamo la convinzione che non si tratta di un oggetto statico.
Lp
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Editoriale 56, estate Family 2012
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Per la famiglia che legge una bussola c’è.
Un’uscita tutta dedicata alla famiglia, alle stagioni della vita e al trascorrerle insieme tra generazioni, è una scelta per noi importante. E’ così che festeggiamo il 15° della nostra testata, la prima non profit in Italia di orientamento bibliografico; è così che desideriamo partecipare – anche con uno stand - a Family 2012, la settimana mondiale di studi, dibattiti e celebrazioni, che si svolge a Milano tra maggio e giugno; è così che ci teniamo a festeggiare l’arrivo del Pontefice nella metropoli in cui alcuni di noi sono nati e vivono, metropoli intrisa di contraddizioni ma il cui spirito generoso e intelligente avrà modo di mostrarsi. E’ così che vogliamo contribuire alla riflessione e allo studio dei temi proposti.
“La famiglia, il lavoro, la festa”. Chi non avesse ancora trovato un nesso tra queste sfere, partecipando alle giornate, leggendo, pensando, potrà trovare nuove risposte: anche qui ci teniamo a mettere del nostro. Dai discorsi del Pontefice agli studi sociologici di Bauman o statistici del Cisf sulla famiglia alle mostre itineranti, ai romanzi d’amore tra un uomo e una donna (bellissimi per l’estate) o alle testimonianze di vita vera di nuclei rimasti uniti anche nei momenti più terribili, fino alle proposte per i piccoli. Perché anche passando da un libro si può arrivare a cogliere il bello di stare con mamma e papà. E per i ragazzi i titoli sono come sempre scelti a uno a uno, letti da più persone, allo scopo di risultare gradevoli e di provocare l’effetto “un bel libro tira l’altro”. La lettura è come un ricostituente per i nostri ragazzi: li prepara per l’approccio allo studio, educa il pensiero critico, arricchisce il lessico, mostra vite e luoghi “altri”, apre orizzonti. Scopriranno che la lettura è una risorsa e che un libro può far da ponte tra le generazioni. Un buon libro’ questo il nostro obbiettivo. Un servizio di orientamento alla lettura, questo in cui abbiamo messo parte della nostra vita, è un servizio alla società, un sostegno alla famiglia, nucleo fondante di essa. Esperti di libri che appassionano: alla conoscenza, alla vita, a viaggiare con la mente e la fantasia. Per 15 anni questo siamo stati, vagliando a uno a uno migliaia di volumi, per le diverse fasce d’età. Alla ricerca della perla, quel libro che come un classico possa sfidare il tempo e restare di fascino per noi o per chi viene dopo. I criteri? Qui non ci sta tutto, chiedeteceli a voce o nei laboratori di lettura consapevole che organizziamo.
Essere ancora “in onda” ci riempie di gioia, e diciamo GRAZIE a chi è venuto sin qui. Per procedere servite voi, l’aiuto economico e il sostegno nella diffusione: dite in giro che sorta di lavoro è questo. E GRAZIE a Benedetto XVI che anche di persona ci incoraggiò, appena due mesi dopo l’elezione al Pontificato.
Buone vacanze, in famiglia e con un libro
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Editoriale primavera 2012, n. 55
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Quindici anni di storie
Da 15 anni questa testata viene pubblicata ed è registrata in tribunale. Come facciamo a sintetizzare 15 anni in un breve editoriale?
Una storia di storie, belle e buone, di avventure, romanzi, poesie, feste della lettura in famiglia, di convegni, di progetti educativi realizzati. Non ci sono stati problemi? Altrochè! ostacoli, delusioni, ricerche di aiuti alla cultura… Ora però festeggiamo. E diciamo GRAZIE a chi è arrivato sin qui con noi.
Abbiamo potuto consegnare materialmente il segnalibro nelle mani di due Papi: nel 2000 abbiamo ricevuto una lettera augurale di Giovanni Paolo II, nel 2005 da Benedetto XVI. Quest’anno Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica divenuto ministro dei Beni culturali, ci ha mandato il suo augurio. In quante mani, semplici o note, è passata la pubblicazione. Grazie, grazie!
Abbiamo creduto e crediamo che la sana lettura aiuti a “coltivare l’umanità”. E che coltivando i saperi necessari si contribuisca anche a salvaguardare un valore come la democrazia. Due domande tra le tante: dove va la cultura? che radici ha la crisi? Riteniamo di aver contribuito a questo dibattito: la lettura conduce verso la capacità di pensare criticamente, di trascendere personalismi e localismi e affrontare i problemi da cittadini del mondo, di capire le necessità dell’altro. Si affianca all’educazione e all’istruzione “tradizionali”. Ma la lettura va orientata, sin dall’infanzia. Non ci riferiamo soltanto alla sfera degli studi umanistici ma alla formazione integrale delle nuove generazioni, che nel contesto attuale hanno bisogno di imparare a partecipare alla polis dopo essersi formate e informate rettamente, da fonti oneste, con criteri saldi, per affrontare le problematiche sempre più complesse che il mondo presenta. Educare alla lettura significa educare alla ricchezza interiore, al rispetto, alla libertà, alla partecipazione civile.
E in questo numero? vi mettiamo subito davanti dei bestseller notevoli per un target giovanile - nessuno edulcorato –, poi testi sul valore del libro e dell’orientamento bibliografico. Anche dagli Educational si evince come la narrazione sia momento educativo forte. Oggi vanno molto le rielaborazioni delle favole: ben vengano, con le loro belle metafore sulla vita. Sono i nostri temi preferiti…
Auguri , a voi e a noi, che nei libri viviamo più esperienze per capirlo e amarlo, di essere sempre più vicini all’uomo.
Laura Prinetti
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Editoriale inverno 2011, n.54
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Investire in cultura
Quest’inverno date le premesse rischia di essere più rigido dei precedenti, ma noi vorremmo tentare insieme a voi di sciogliere un po’ il ghiaccio. Come? Con dei libri, ovviamente. Non stiamo per suggerire di fare un falò con la carta (vedi Fahrenheit), bensì di scaldarci i muscoli dell’intelligenza e iniziare a coltivare idee, che sono suscitate anche dalla lettura. Siamo convinti che si possa ripartire solo con un enorme sforzo culturale. Idee nuove sì, ma soprattutto maggior stima per il nostro patrimonio, anche letterario, stima per i nostri docenti, di qualunque ordine e grado, che credono ancora che nella cultura umanistica si possa vivere e si possano crescere i ragazzi. Anche a costo degli altri sacrifici che noi Italiani stiamo per fare, il nostro grido è: continuate a investire in cultura. I libri e la lettura consapevole contribuiscono a formare un Paese, e se dovessimo fare un augurio alla nuova stagione d’Italia sarebbe questo: ricomincia dalla tua cultura. La cultura è l’unica ricchezza che resta nel tempo.
Un dato: la crisi ha portato la nostra testata di counselling bibliografico a essere più richiesta e stimata, forse perché non c’è più denaro da sprecare in cartaccia né tempo in quisquilie. Negli ultimi mesi abbiamo sostenuto uno sforzo per presentarci in diverse città: il riscontro ci porta ad andare avanti (grazie!). Da quasi 15 anni siamo sulle tracce della bellezza. Abbiamo creduto con forza nella letteratura come arte, scostandoci dalle diatribe dei critici sulla sopravvivenza o meno del romanzo. Vorremmo continuare a difenderne l’onore. Abbiamo cercato quei titoli che possano sfidare il tempo, divenendo i classici del futuro. E abbiamo sostenuto, come ha scritto di recente Harold Bloom, che “non si deve sottostare a quella industrial-mercantil-consumistica dilettevole scrittura in forma di libro” per conclamare la nascita di uno scrittore. E non basta che uno compaia in tv, abbia fatto goal, occupi una poltrona, per sentirsi autorizzato a raccontare storie e pretendere che le leggiamo. Noi abbiamo cercato la qualità.
Anche in questo numero prenatalizio, più ricco del solito di titoli e collaboratori, c’è di tutto. Anche la prima di una serie di interviste. Se investite in libri per i vostri regali non sbaglierete. Sta per concludersi il conto alla rovescia, presto festeggiamo i 15 anni. Aiutateci ad andare avanti sostenendo anche questa forma di cultura: il segnalibro.
Buon Natale
Lp
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Editoriale autunno 2011, n.53
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Si ricomincia, anche grazie a un libro.
Quando si riprende l’anno scolastico, accademico, di lavoro, ci sono tante frasi fatte che potrebbero essere pronunciate. A noi le frasi fatte non sono mai piaciute, e in questo periodo ci piacciono ancor meno… Il momento che stiamo vivendo, tra anniversario dell’11 settembre e crisi economica (e morale) dell’Occidente non si presta a troppe parole, ma sì a riflessioni e azioni comuni. Noi del segnalibro siamo convinti – una volta di più - che i libri possano essere portatori sani di idee e stimolo per muoversi. Per non scoraggiarsi ma reagire. Per questo, soprattutto stavolta, abbiamo scelto testi che diano una mano a ricominciare senza lagne e depressioni. La tentazione c'è.
Ci sono romanzi sui giovani e gli adolescenti, sulle loro speranze mai da soffocare; ci sono testimonianze toccanti di chi dopo la sciagura di New York ha deciso di tornare all’essenziale; altre di chi ci ricorda che la letteratura è una risorsa anche nei periodi di grave crisi; ci sono testi per chi a scuola vivrà un altro anno. Per i docenti, che potrebbero scegliere qualche progetto educativo (sull’ambiente o la sobrietà), per i genitori, che nella scuola devono trovare un posto che sia quello giusto, di scelta, supporto, collaborazione ma non invasione di campo nella didattica. Per gli studenti infine, che ogni mattina si aspettano di imparare qualcosa che li accenda ma a volte sperano di poterlo fare senza troppo impegno.
E poi lo scenario internazionale: quante guerre ancora in atto e che eroi quegli inviati speciali che ci permettono di conoscere senza altro filtro che i loro occhi quanto accade nei luoghi in cui noi forse non andremo mai. Anche a loro abbiamo dedicato alcune scelte. A voi, per la ripresa autunnale, l’augurio che sia colma di iniziative, di amicizia, di ottimismo malgrado tutto. A noi, dato che si avvicina il 15° anniversario della testata e stiamo già facendo il conto alla rovescia, l’augurio di poter festeggiare questa avventura, in vostra compagnia.
Grazie!
Lp
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Editoriale 52, estate 2011
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I libri che vogliamo
E’ tempo di libri per l’estate. Faremo una scelta oculata, perché non potremo leggerne troppi, quindi dovranno essere davvero belli… I nostri “Laboratori di lettura consapevole”, che si replicano a Milano anche nell’ambito della III edizione del Festival delle Letterature e della Società, e che da anni portiamo in tutta Italia, a questo sono mirati: far cogliere che cosa c’è dietro le quinte del pianeta editoria, perché i nostri lettori siano sempre più consci dei meccanismi del mercato. Le aziende editoriali fanno il loro lavoro: vendere. Noi facciamo il nostro: leggere ciò che vogliamo, e che sia il meglio per ciascuno. Mentre infatti negli altri settori l’omologazione può essere innocua, nel settore delle idee non lo è. Mai.
Una delle perle che proponiamo in questa selezione è un romanzo originalissimo sulla lettura. Siamo certi che molti di voi lo sceglieranno per la loro estate perché incuriositi dalla trama del giallo ma anche per indagare meglio sui significati che andiamo divulgando. Il titolo lo scoprirete tra le pagine. Abbiamo individuato una citazione che sembra scritta da noi ma invece è di una scrittrice parigina che crede fino in fondo nella sana e buona lettura, Laurence Cossé. Fa dire così a un personaggio del romanzo:
“Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere. Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia: si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila copie di sicuro.
Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui si siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, qualche volta il suo panico all’idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare.
Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e lì ci tengano avvinti; libri che ci provino come l’amore sia all’opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori. Vogliamo buoni romanzi. Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia umana, niente delle meraviglie quotidiane, libri che facciano tornare l’aria nei polmoni”.
Un tuffo nella lettura (consapevole)…
lp
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Editoriale del numero 51, primavera 2011
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Volontariato per la cultura e i giovani
Il 2011 è stato dichiarato Anno Europeo del Volontariato. Quindi? Innanzitutto ci piace questa definizione: “Il volontariato è la risposta concreta dei piccoli della Terra alle fumose parole dei grandi nei loro celebratissimi summit”. La grandezza del volontario sta nel saper riconoscere le ferite, farsi vicino e curarle. E noi siamo convinti che tra le ferite ci sia oggi la sete di cultura, di alimento sano per l’intelligenza, di estetica non fine a sé stessa, di contenuti. E la sete di libertà, di non essere omologati nelle idee, nel “pensiero unico”. Le nuove generazioni non possono crescere adeguandosi alle mode culturali, leggendo ogni bestseller che viene lanciato e acquistando ogni ”gadget letterario” senza spirito critico. Per questo siamo da sempre convinti che il volontariato culturale che la nostra associazione opera (nel settore bibliografico è la prima in Italia) sia un urgente servizio al sociale a suo modo rivoluzionario. Il bisogno di cultura libera e sana è uno degli impegni che il welfare del terzo millennio porta con sé. C’è spazio per il volontariato culturale quanto mai prima, e noi – se ci appoggerete anche con un sostegno economico dal quale non si può prescindere - cercheremo di occuparne un angolo. Uno spazio nuovo che, dopo il boom delle tecnologie dell’informazione, lancia la sfida della formazione critica.
Aprile e maggio sono i mesi delle gradi Fiere del libro: Bologna per la lettura dei ragazzi e Torino per tutti. Noi saremo a Bologna il 19 aprile – a conclusione di una kermesse purtroppo sempre più commerciale - per il nostro Convegno annuale sulla Lettura per i ragazzi, che ci porta ogni anno ad approfondire tematiche sempre nuove. Leggono o no, i nostri giovanissimi? La lettura si contrappone ai new media? E l’e-book che ruolo potrà avere? Recenti statistiche decretano la fine dei classici: possiamo rassegnarci?
Infine i progetti nelle scuoloe : “Comunicare l’Unità d’Italia” è stato il più gettonato. Incontri con la nostra redazione sulla consapevolezza nel leggere e incontri con l’autore. Non riusciamo a star dietro alle richieste e perciò chi lo desidera si faccia avanti da ora per il prossimo anno scolastico, discutendo e approvando i progetti tra giugno e settembre, in modo che riusciamo ad organizzare più moduli. Ulteriori notizie sulla pagina apposita del sito.
Buona lettura con un numero sempre ricco, con qualche titolo provocatorio e tante chicche per tutti.
lp
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Editoriale del numero 50, inverno 2010
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Cinquanta (e lode?)
Leggendo e valutando, siamo arrivati al numero 50. Ogni tanto qualche amico ci chiede: “Come sta il Segnalibro?” e noi ci ritroviamo a rispondere che “è vivo!”, al di là di ogni legge del profitto e di ogni umana previsione. Perché voi lo volete, noi ci lavoriamo, tutti ci crediamo. I più aggiornati studi di comunicazione sostengono che il futuro dell’editoria è riposto nelle editrici non profit, come la nostra, che non solo è libera come l’aria (non subisce pressioni sui testi da consigliare ma comunque muove le acque del mercato) ma soprattutto può – se regge – ricevere sostegno dalle persone di buona volontà che appoggiano la cultura come valore. Bisogna proprio crederci per andare avanti, e sostenere la libertà e lo sviluppo del pensiero critico in un Paese e in un clima che spesso affossa quanto non pare rendere nell’immediato.
Nel numero Cinquanta troverete più pagine del solito – per festeggiare il traguardo – che vuol dire più proposte per i vostri regali di Natale. Perché regalare un libro è un segno di cultura.
Romanzi sulla famiglia e sull’amore, testimonianze dai Paesi in cui si soffre per la guerra o la dittatura, l’attualità è sempre in primo piano, vedi Corea del Nord, Afghanistan, i Balcani, la Cina… Poi idee per educarsi ed educare e coloratissime proposte per i grandi e i piccini.
La sfida resta però giungere fino ai giovani e agli adolescenti che, aprendo i pacchetti di Natale (ad esempio la storia vera di Giorgia che ha rischiato la vita per una pasticca e quella di Ammaniti), arrivino a esclamare: “Che forte ricevere questo libro!”, e poi cerchino il momento per divorarselo d’un fiato, perché avete azzeccato il loro gusto e le loro esigenze.
Meglio un libro… Questo ci auguriamo per il Cinquanta!
Buon Natale, di carta e di famiglia ,
lp
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Editoriale del numero, 49 autunno 2010
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PIOVONO LIBRI…
“Piovono libri”, è il titolo della bella manifestazione promossa dal Ministero per i Beni Culturali in tutta Italia per invitare sin da ottobre a leggere, leggere...
Il Book Counselling Service come vi partecipa? Semplicemente così, andando avanti con questo attento lavoro di selezione e individuazione delle perle. Per noi il titolo potrebbe essere modificato in… “Tutto l’anno piovono perle”.
Scherziamo un po’ per salutarvi e introdurvi al numero autunnale, di ripresa delle attività feriali tra cui la scuola e l’università. Parola d’ordine al rientro sembra essere “emergenza educativa”. Ci stiamo riflettendo: come può contribuire la nostra associazione a questa sfida? Continuando sulla stessa strada, perché crediamo fortemente che proporre contenuti e testi costruttivi ai ragazzi e ai tanti adulti coinvolti nella nostra iniziativa aiuti a formarsi, appunto, una testa più autonoma, serena, positiva. Possiamo contribuire anche con i progetti che stiamo portando nelle scuole. Ci stanno chiamando da tutta Italia e, non lo nascondiamo, è appassionante. Raccontiamo ai ragazzi degli istituti di ogni ordine e grado – ma soprattutto tra i 10 e i 15 anni – l’avventura del libro, l’approccio al testo, e prepariamo insieme un incontro con i nostri “autori di perle”…
E conosciamo insegnanti così motivati e seri da far sperare.
Chi finanzia questi progetti? Le scuole hanno dei fondi per la lettura, e devono approvarne l’utilizzo nel collegio dei docenti, oppure i Comuni, se il progetto si realizza in una biblioteca pubblica, come a volte si propone. Anche per questo ci sono aiuti a disposizione. Perché non approfittarne anche voi e insieme stimolare i ragazzi ad amare un mezzo di trasmissione del pensiero che - malgrado le nuove tecnologie- si rivela sempre il più flessibile e intelligente?
In questo numero qualche romanzo forte per gli adulti, novità deliziose per i piccoli e, tra le altre, la biografia attualissima di Newman.
Scegliete voi!
lp
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Editoriale del numero 48, estate 2010
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“Mediatori” della lettura
“Il libro resta un veicolo che con la sua esistenza può mettere in guardia l’uomo di fronte ai tentativi di ridurlo a oggetto di pura pubblicità e di consenso”. (G. Zaid)
Siamo sinceramente contenti che sia stata istituita la “Prima giornata nazionale per la promozione della lettura”, lo scorso maggio, con gare, premiazioni e slogan come: “Leggere è il cibo della mente. Passaparola”. Oppure l’altro, che ci piace meno, della campagna di comunicazione: "Se mi vuoi bene regalami un libro". L'iniziativa rientra nella campagna promossa dal dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della presidenza del Consiglio per invitare gli italiani, soprattutto giovanissimi, ad avvicinarsi alla lettura quale strumento insostituibile per la diffusione della cultura.
Speriamo davvero che l’idea di dedicare una giornata alla lettura sia solo l’inizio di un vero e strategico progetto educativo. E non solo il tentativo di indurre all’acquisto di libri come fossero mero prodotto commerciale. Di fatto è ormai noto ai nostri lettori che la crisi dell’editoria è crisi della riduzione a merce di un bene come il libro. Una giornata di promozione della lettura deve essere occasione per imprimere nei giovani il desiderio di scegliersi un libro, che forse lascerà in loro un’impronta, che li aiuterà a pensare. Non necessariamente di comperarlo… E nel caos spaventoso dei circa 3 milioni di libri che ogni anno vengono pubblicati nel mondo, il compito di chi fa da intermediario disinteressato - come noi- è quello di aiutare ciascuno a trovare quel libro che ha bisogno di leggere. Non foss’altro che per riposare.
In questo numero abbiamo ancora una volta pensato alla tipologia dei nostri soci, peculiare, sempre alla ricerca di pagine gustose. I temi del viaggio e della conoscenza di culture diverse si intrecciano con quello dell’Europa multiculturale, divenuta crogiolo che attrae altri popoli.
Oltre ai libri sulla Sicilia, che d’estate resta tra le mete più gettonate, su Santiago di Compostela, metà d’arte e di fede, proponiamo libri sulla famiglia, sullo sport, romanzi e gialli da leggere nella quiete, per tornare dalle vacanze con una ricchezza in più, quella di chi ha viaggiato anche con la mente.
lp
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Editoriale della primavera 2010, n.47
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Nel cuore delle fiabe i valori della vita
“Le fiabe raccontano la nostra storia, non parlano d’altro che degli eterni e universali conflitti che ciascuno di noi incontra nel divenire sé stesso, nel suo quotidiano costruirsi in umanità”. Il filosofo Massimo Diana, nel suo recente libro La saggezza delle fiabe ci aiuta a cogliere alcuni aspetti di questa affascinante tematica.
“L’avventura della vita, raccontata dalle fiabe, si snoda attraverso peripezie, ostacoli, prove apparentemente impossibili... Ma l’eroe o l’eroina non sono mai lasciati soli o privi delle indicazioni e dei segnali necessari a portare a termine il loro viaggio”. “L’esito non sarà sempre positivo: il crudo realismo delle fiabe non nega il lato tragico della vita; esse tuttavia invitano sempre a confidare, ad andare avanti, non si stancano di ripeterci che anche l’impossibile può divenire realtà”.
Le fiabe sono radicate nel profondo di noi. Sono una risorsa nei momenti della nostra esistenza, e in un’epoca come questa di grandi crisi e cambiamenti sociali e valoriali esse ci trasmettono la saggezza delle radici, la speranza del lieto fine, il coraggio di sognare, ma anche il realismo.
Chi ci potrà mai impedire di sentirci un giorno come Cenerentola, uno come Biancaneve, o come la mamma di Cappuccetto Rosso? E allora, non togliamo neanche ai nostri figli il momento magico della narrazione della fiaba - alla sera con la mamma o il papà, la mattina con la maestra - : quel momento è per la crescita del bambino assolutamente prezioso. Lì, più o meno consapevolmente, stiamo mettendo le basi della sua vita affettiva, sociale, e persino della sua educazione letteraria e religiosa.
In questo numero, che presentiamo anche a Bologna alla Fiera Internazionale del libro per Ragazzi, vi offriamo fiabe di tutti i tipi: classiche, popolari, illustrate, riedite, rielaborate alla luce della mentalità e del gusto dei ragazzi di oggi. Tesori da non perdere, patrimonio da non dissipare, soprattutto per la sopravvivenza dei valori universali presso le generazioni a venire.
Letture favolose!
lp
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Editoriale 46, inverno 2009/10
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Un regalo a voi, uno a noi
Ci piace che i nostri editoriali siano una linea aperta con i lettori. Di fatto ci arrivano tante mail di risposta, commento, ringraziamento, e siamo contenti di condividere con voi un’interpretazione del reale. Perché il segnalibro, lo avete colto, non vuol essere un mero invito alla lettura fine a sé stessa. Sarebbe probabilmente una abissale perdita di tempo. E’ un invito alla lettura sana, quella che alimenta l’intelletto. Ma soprattutto crediamo che leggendo “bene” la nostra mente sia aiutata nell’interpretazione del reale, in quel discernimento necessario in un’epoca in cui veniamo sommersi da informazioni, problematiche, fatti, parole di chi attraverso i media parla, parla... Questo fiume va interpretato - detto tra noi anche filtrato - con lo sguardo di chi non crede né vuole credere a tutto senza ragionare. A questo servono i libri che noi andiam cercando: a interpretare il reale, a illuminare un po’. Né servono a cercare una morale a tutti i costi che può non essere esplicitamente espressa. Ci interessa scoprire e proporre l’arte nella letteratura.
Per il numero invernale abbiamo scovato tanti titoli bellissimi per i regali di Natale. Tra questi un inedito di C.S. Lewis, in cui risponde a chi aveva letto la sua nuova opera, Le cronache di Narnia. E spiega loro le metafore, con un linguaggio semplice, adatto anche ai bambini. L’opera però piacerà a tutti i fans, anche adulti. All’intelligenza del lettore, Lewis lascia la sfida: avventuratevi nei testi.
Che cosa vi proponiamo? Romanzi strenna, testimonianze su civiltà non più così lontane dalla nostra, vedi Pakistan ed exurss, racconti di vita di chi ha fatto la storia del secolo scorso, saggi sulla crisi economica e sulla tivù, qualche libro con dvd allegato, ottimi per i giovani. Infine tante idee per bambini e ragazzi.
Che cosa vi chiediamo…in dono? Di rinnovarci la fiducia per il 2010. Quest’anno ci siamo dati parecchio da fare: non vi deluderemo! La quota d’adesione non cambia, ma chi vuole potrebbe aiutarci con 1 euro in più (19 invece di 18) . Lo considereremo un messaggio d’affetto e di stima. Per andare avanti.
Il resto sul sito,dove trovate anche i vincitori e le “foto di famiglia” che han vinto la gara.
Quest’anno il nostro sito ha avuto più di 500.000 contatti, da tutto il mondo, Cina compresa. Fatelo conoscere ancora.
Felice 2010 con la famiglia e i vostri libri preferiti!
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Editoriale 45, autunno 2009
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Dilatare la ragione…
Questi giorni in cui la stampa e il mondo dell’informazione in senso lato stanno facendo una figura penosa sia davanti agli osservatori internazionali sia a chi anche poco si interessa di media, politica e sociologia, sono gli stessi giorni in cui molti di noi, che amano andare alle fonti, hanno appena finito di leggere la Caritas in veritate.
Una lettura - e soprattutto una scrittura - propositiva, calata nel reale, sopraffina. Noi crediamo che la coincidenza di questi due momenti non sia del tutto casuale… Con ciò non intendiamo certo, suggerire un’opinione di stampo “politico”. Mai l’abbiamo fatto, in senso stretto. Però un’idea la vogliamo avanzare, come sempre, e, caldeggiando ai nostri soci la lettura attenta della suddetta lettera, intendiamo sottolinearne alcuni punti. E’ questo, per noi, il bestseller dell’autunno e dell’inverno 2009. Non recensiremo un’enciclica, per ovvii motivi, ma la studieremo insieme dove tocca tematiche care al Book Counselling.
“L’accresciuta mercificazione degli scambi culturali favorisce un duplice pericolo… un eclettismo culturale assunto spesso acriticamente, e un appiattimento culturale, che convergono nella separazione della cultura dalla natura umana”. “Così le culture non sanno più trovare la loro misura in una natura che le trascende… Quando questo avviene, l’umanità corre nuovi pericoli di asservimento e manipolazione”.
“Tra le cause di sottosviluppo c’è una mancanza di sapienza, di riflessione, di pensiero in grado di operare una sintesi orientativa. Per questo la carità e la verità ci pongono davanti a un impegno inedito e creativo… Si tratta di dilatare la ragione e di orientare queste imponenti nuove dinamiche”. Non c’è da lasciare commento. Il Bcs è felice di camminare in questa direzione.
Nel numero autunnale trovate libri sulla scuola, testimonianze e romanzi di fascino attuale (su Iran, Sudafrica, Darfur), biografie per chi ama la storia, testi per bambini e adolescenti. Grazie per le mail che ci mandate, la vostra partecipazione è segno che non siamo solo un'associazione o una pubblicazione, ma un luogo. Di dialogo e incontro.
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Editoriale estate 2009: Ripensare i confini?
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“Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere. Non le chiedo più, come negli anni dell’adolescenza, di risparmiarmi le ferite che potevo subire durante gli incontri con persone reali; piuttosto che rimuovere le esperienze vissute mi fa scoprire mondi che si pongono in continuità con esse e mi permette di comprenderle meglio. Non credo di essere l’unico a pensarla così”. Chi scrive è Todorov. No, non è l’unico a pensarla così… Ci teniamo, attraverso “un assaggio di saggi" letterari che qui vi segnaliamo, a lasciar intendere ancora una volta il perché della nostra impresa di orientamento alla lettura (e alla letteratura). Perché siamo ancora qui, dopo anni, e perché ci crediamo. Bisutti, De Marchi, Fighera, Manguel, sono altri che la pensano così…
“Più densa, più eloquente della vita quotidiana ma non radicalmente diversa, la letteratura amplia il nostro universo, ci stimola a immaginare altri modi di concepirlo e di organizzarlo. Siamo tutti fatti di ciò che ci donano gli altri: in primo luogo i nostri genitori e poi quelli che ci stanno accanto; la letteratura apre all’infinito questa possibilità di interazione con gli altri e ci arricchisce, perciò, infinitamente. Ci procura sensazioni insostituibili, tali per cui il mondo reale diventa più ricco di significato e più bello. Al di là dall’essere un semplice piacere, una distrazione riservata alle persone colte, la letteratura. permette a ciascuno di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano”.
Anche perché “la pensiamo così” abbiamo accettato stravolentieri di promuovere, con altre realtà milanesi, il primo Festival delle Letterature e della Società, “Scrivere sui margini”.
Il 5,6,7 giugno, a Milano, presso il Villaggio Barona, Via Ettore Ponti 21.
In particolare Il Segnalibro Book Counselling Service promuove la tavola rotonda “Le letture dei ragazzi, ripensare i confini” il 7 giugno alle 15.
Per le gare che abbiamo promosso con Viviparchi per l'estate guardate lo spazio sul sito.
E questo numero? Il filo conduttore è più d’uno, come sempre: romanzi per l’estate, appunti per un viaggiare significativo, educational per il Decennio dell’Ambiente voluto dall’Onu, testimonianze di vita e attualità.
Vi aspettiamo al Festival, con tutta la famiglia: sarà anche un’occasione per vederci in faccia e parlare della nostra creatura… di carta.
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Editoriale del segnalibro 43, primavera 2009
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SINERGIE, NON SOLO CRISI
Proprio perché ormai non si parla d’altro che di crisi, vogliamo fare una riflessione con i nostri lettori.
Qualcuno potrebbe chiedersi: che senso ha in un momento come questo aderire ancora al Segnalibro? Potrei risparmiare 18 o 30 euro… Il dubbio è lecito. Però, se ci pensate bene, è proprio questo il momento di fare scelte mirate, in qualunque settore, che ci permettano di risparmiare denaro e il tempo (che vale di più!) che butteremmo leggendo a casaccio libri noiosi e dannosi alla ‘salute’ della famiglia.
E poi il Segnalibro, per il 2009, continua la sua strada e sta creando preziose sinergie con altre realtà. In tempi in cui è più arduo creare legami autentici, il Segnalibro sta invece lavorando per voi. In questa direzione.
Intanto il 18 marzo ci troviamo a Bologna. L’appuntamento è gustoso: alla vigilia della Fiera del Libro per ragazzi, che rappresenta oggi il più autorevole momento di confronto per ciò che riguarda l’edutainment a livello mondiale, anche noi diciamo la nostra, prescindendo da criteri commerciali. Anche noi a Bologna approfondiamo le dinamiche del mondo del libro, e gettiamo ponti. Tra esperti ma anche tra semplici lettori. Non è poco.
Un’altra novità riguarda la collaborazione con Viviparchi, di cui all’interno segnaliamo la guida, e vi invitiamo ad acquistarla attraverso il nostro sito, ottenendo un interessante risparmio. La condivisione di intenti è alla base di un rapporto che riteniamo possa svilupparsi ulteriormente. Cultura e tempo libero non sono mai stati così alleati.
In questo numero potrete, come sempre, trovare il filo conduttore tra i libri che abbiamo scelto. La disposizione non è casuale: ha un senso che ormai molti di voi si sono allenati a cogliere. Vi aiutiamo comunque: l’emergenza educativa che origini ha? Alcuni testi provano a rispondere. Il rapporto padre-figlio, il bullismo, la vita, la cura, le radici. Come sapete andiamo a cercare titoli che siano di spessore ma mai tristi o lenti nel narrare.
Per i ragazzi ci sono proposte freschissime. Alcune saranno presentate a Bologna, e noi le conosciamo già…
Buon proseguimento di 2009, fate sapere di noi a schiere di lettori motivati.
Editoriale del numero 42, inverno 2008
Sotto l’albero e non solo
Questo primo anno del segnalibro “in formato elettronico” ci ha permesso di mandarvi più numeri della pubblicazione e di essere più puntuali.
Stavolta arriviamo addirittura nelle vostre case e nelle vostre caselle un mese prima del Natale,
offrendovi titoli per scegliere con cura e con gusto il libro più adatto alle persone a voi care.
Un libro non è mai un regalo casuale…
Per il 2009 ci sono novità. A grande richiesta, selezioneremo per voi anche delle riviste.
Se per i ragazzi è difficilissimo trovare giornaletti “dignitosi”, per noi il rischio è di non arrivare a conoscere quanto meriterebbe.
“Target famiglia”: nel 2009 sarà ancora la protagonista delle nostre attività.
Sempre più famiglie si fidano e si rivolgono a noi per una scelta azzeccata dell’alimento culturale per i figli. Subito dopo la scuola, oggi al centro di tanti contrasti, che rimane tra i destinatari privilegiati del nostro lavoro. Poi la biblioteca, la libreria…
Sul sito e sulla newsletter, come prima, troverete anche gli “sconsigli” e la nostra opinione sui fenomeni editoriali più in voga (in questi giorni, ad esempio, ci occupiamo di Twilight, insidiosa saga di vampiri e compagnia di gran moda tra gli adolescenti). Ma dal 2009 la newsletter (con gli “sconsigli”) sarà riservata - insieme al periodico, all’orientamento individuale via mail - ai soci in regola con l’adesione. Agli altri amici manderemo, senza impegno di periodicità, un nuovo tipo di newsletter, con alcuni estratti.
Ci fa piacere tenere i contatti con tutti coloro che ci hanno incontrato...
Aiutateci, però, perché il 2009 non sia un anno di crisi anche per l’orientamento bibliografico ma anzi sia un anno decisivo. Regalare a sé stessi e agli amici l’adesione al segnalibro può essere una scelta vincente! La quota resta invariata ma… se siete sostenitori è meglio!
Se poi ci avvisate tramite la scheda del sito (pagina Contatti) potremo registrare l’adesione in tempo reale e arriveremo in tempo reale in casella vostra!
Buon Natale.
Editoriale del segnalibro 41, autunno 2008
Ricominciare dopo un intervallo è sempre difficile, ce lo insegnano anche i nostri ragazzi che tornano a scuola. Ma ci spinge lo spirito di avventura, quella indecifrabile voglia di poter fare ed essere ancora qualcosa di bello e magari di grande, possibilmente insieme a coloro che amiamo o stimiamo. E il Segnalibro vorrebbe essere come un amico, che torna e incoraggia:
di fatto la lettura è una risorsa anche in questo caso, rilassa e stimola senza soluzione di continuità.
Due parole sul numero che vi arriva puntualissimo per l’autunno.
Tutta l’estate si è dibattuto sul valore della vita umana. La riflessione è destinata a durare a lungo. Su questo tema scottante è doveroso non tirarsi indietro: ognuno deve formarsi un’idea. Per contribuire abbiamo scelto alcune testimonianze, a nostro parere delle perle, di persone che hanno avuto una vita non facile ma non per questo da stroncare…
Segnaliamo tra l’altro diversi bestseller freschi di stampa. Bellissime testimonianze da Pakistan, Birmania, Colombia. Siamo stati tra i primi, sul sito, a presentare la lettera di Ingrid Betancourt quando era ancora nelle mani dei rapitori e ora possiamo gioire con lei.
E poi, a scuole riaperte e famiglie rientrate “nel nido”, si parla giustamente di emergenza educativa. Il problema tocca da vicino tutti, che si tratti figli, nipoti o alunni. Gli educandi di oggi sono il futuro.
La nostra proposta, magari avanzata con parole e modalità diverse, è sempre la medesima: formate le menti dei giovani anche attraverso la lettura. Trasformeranno le idee in comportamenti e azioni positive, per sé e per la società in cui vivranno.
In questo continuiamo a credere, con entusiasmo.
Buona ripresa!
Editoriale del segnalibro 40, estate 2008
Il viaggio della lettura
“Leggere è come viaggiare… “. Attaccavamo così, qualcuno di voi se lo ricorda,
nell’editoriale del numero Zero, e da allora di tempo ne è passato:
siamo al Quaranta!
Scrivevamo: “Ci permette di conoscere, interpretare, avvicinare mondi diversi
e aprire la nostra mente su orizzonti sempre nuovi…”.
Per questo traguardo, e per l’estate, vi dedichiamo quindi la scelta di tre testimonianze di viaggio che presentano un’idea pari a quella di Ulisse e di ogni uomo: si cammina, si esplora, si guarda il mondo fuori da noi per capire meglio ciò che abbiamo dentro, ciò che siamo. Tre titoli che hanno un fascino in comune anche se presentano 3 itinerari diversissimi:
la Via del sale, la Via della Seta e la Via Francigena.
E poi lo speciale sulla Cina: abbiamo avuto la fortuna di incontrare Harry Wu, Bernardo Cervellera, il cardinale Zen, e qualcuno della redazione ha addirittura vissuto in Cina per un periodo; ci sono quindi le carte per individuare ciò che in questo momento storico può illuminarci sul “continente” che sarà protagonista dell’estate 2008, e del quale si parla già ogni giorno.
Non potevamo dimenticare qualche romanzo da portare in spiaggia (noi là vi pensiamo sempre, curiosando o condividendo le letture dei vicini d’ombrellone…). E, per i ragazzi, titoli che arriveranno giusto in tempo per essere consigliati anche dai prof nell’elenco delle vacanze…
Alla Fiera del Libro di Bologna, interpellati sul futuro del libraio nell’era di Internet, abbiamo osservato: il Segnalibro si propone come libraio “invisibile”, quel vecchio caro libraio che, conoscendo il cliente-lettore, offriva su un piatto d’argento consigli su misura per ognuno.
Con l’avvento della distribuzione nei centri commerciali ce ne sono sempre meno, di questi librai, ma per chi si fida possiamo essere un po’come loro…
E’ evidente che non ci può essere un libro che deve piacere a tutti. Perché dovrebbe?
Il viaggio per il mondo ha mete e tempi modulati su ciascun viandante…
Diceva Jean Luc Nancy: “Ciò che arriva al lettore è un mondo, che viene a mescolarsi alla pluralità dei mondi da cui si lascia abitare”.
Sul sito vi regaliamo l’editoriale dello Zero.
Un ricordo bellissimo e… un programma.
Editoriale del 39, primavera 2008
Entrare più spesso a casa vostra, superare la lentezza delle poste con la velocità dell’etere, raggiungere nuovi amici senza perdere i più fedeli. Sono solo alcuni degli obbiettivi che il Segnalibro in versione “pdf” vuole perseguire. In più, risparmiare sui costi ormai alle stelle (carta, stampa, spedizioni) e aggirare inefficienze penalizzanti (qualcuno ha appena ricevuto il numero invernale) per arrivare da voi più in fretta, a trasmettervi il nostro amore per la lettura.
Infine, potervelo dire a colori…
“Noi stessi siamo un testo enigmatico e cerchiamo, senza successo, di decifrare questo testo, pagina dopo pagina. Leggendo un libro leggiamo solo quel poco che esso contiene della nostra anima e della nostra vita. E ciò che esso ci insegna basta, spesso, ad esaltarci di gioia o a distruggerci”.
Da Edmond Jabés prendiamo a prestito questa citazione e, proseguendo la nostra cernita di titoli che rivelano l’uomo, rilanciamo l’avventura del leggere.
Insieme.
Tramite il neonato sito www.megliounlibro.it ci state comunicando in tempo reale i vostri pensieri, la stima, i suggerimenti. Per noi è importante: difficile esprimere il nostro grazie.
In questo numero, come sempre, troverete agganci con le tematiche più attuali: apriamo con la penna magica di Pennac e il problema drammatico della scuola in Occidente, poi Grossman e il conflitto arabo-israeliano, i misteri di Russia e la Milano bella che vive solo nei ricordi. Romanzi divertenti e altri titoli che portano l’animo a riposare, a riflettere, ad approfondire.
Alla prossima. E ricordate che il sito è accessibile sempre, è la piazza dove ci possiamo incontrare.
Quando volete.
Editoriale del numero 38, inverno 2007
megliounlibro...
Nel concludersi di questo intenso Decennale che i nostri soci hanno vissuto con noi, dopo eventi felici – come la presentazione del Segnalibro presso la Fiera Internazionale del Libro per ragazzi a Bologna - e altri davvero tristi, desideriamo rinnovare il nostro grazie a chi ha creduto in quest’avventura del Book Counselling Service. Evidenziare ciò che di positivo ancora e sempre il mercato librario offre come alimento per le menti di giovani e meno, cercare, trovare, presentare agli amici queste opere.Noi ci crediamo ancora.
Per questo ora riteniamo necessaria una svolta per il Segnalibro che apra possibilità di una maggior frequenza (per ora trimestrale) e una maggiore incisività.
Questo ci chiedono i nostri soci, questo ci chiedono i tempi.
Il segnalibro allora nel 2008 diventa un luogo di incontro virtuale e reale.
Virtuale, perché la rivista lascerà il “supporto cartaceo” e uscirà – in via sperimentale - esclusivamente in versione pdf (serve Acrobat Reader) e sarà inviata via mail esclusivamente ai soci in regola con l’abbonamento (scrivete la mail nella causale!). Nasce inoltre su Internet il sito del Book Counselling Service, che sarà una vetrina in diretta delle nostre attività. Oggi le tecnologie digitali hanno potenzialità di creare dimensioni più ampie, di dialogo anche culturale; così si creerà la comunità del BCS, capace di orientare le scelte bibliografiche di persone che condividono già uno ”spazio mentale” comune.
Reale, perché abbiamo individuato delle sedi, a partire da Milano, nei quali i soci saranno invitati per parlare di letture, ascoltare gli autori, far seguire ai figli brevi Laboratori sul leggere (e lo scrivere). Luoghi dove le arti e le tecniche si incontrino, perché si incontrino le persone.
Questo numero invernale è dedicato a Serena Bianchi, che ci stava lavorando con tanta cura.
Lo troverete un po’ diverso: diviso in 3 sezioni, scandite da scritti suoi. Una testimonianza sulla Seconda Guerra Mondiale che ci appare ora come un saluto a chi da queste pagine l’ha conosciuta. Poi un articolo sui classici, preparato per il nostro concorso “Recensisci il tuo classico”, vinto da una liceale di Palermo.
Infine un corsivo sulla funzione della lettura a scuola.
Troverete tanto altro per i regali e titoli sull’arte per bambini, sulla base dei quali stiamo organizzando dei laboratori.
Se vorrete rinnovarci la fiducia noi rinnoveremo il segnalibro: saremo online, più presenti che mai.
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