Leggere è scegliere - megliounlibro

APRE la campagna adesioni 2017: compiamo 20 anni di cultura e bellezza! Vuoi ESSERCI?

La sfida della nostra specificità resta più unica che rara: la gratuita professionalità di chi cerca legge sceglie scarta seleziona il meglio che c'è in giro. Per voi. Ormai da 20 anni. E al di là di ogni ritorno economico o interesse editoriale...
La cultura e la libertà, per noi, non hanno prezzo!
Chi lo capisce ci sostenga e rinnovi l'adesione come Socio sostenitore. Noi andiamo avanti SOLO ed esclusivamente grazie alle quote sociali di chi crede nel Book Counselling.

Regalatevi e regalate il MEGLIO di Megliounlibro!

Grazie ai genitori del Club Altai e agli amici di Saronno che ci hanno accolto con entusiasmo: "Appassionare i ragazzi alla lettura nell'era del web", 26 novembre e 22 ottobre 2016.

Abbiamo i vincitori della Gara fotografica "Librerie di paese 2016". Complimenti a Spartaco G. di Gambulaga (Fe) e a Nicolò R. di Arma di Taggia (SV). Le foto migliori saranno pubblicate anche nei prossimi numeri della testata.



E' sbocciato MEGLIOUNLIBRO: l'editrice resta quella, cambia solo il nome - che ricalca quello del sito - e si alza la qualità. Vuoi saperne di più? scrivici.

Siamo stati per voi al Salone del Libro di Torino. Una pacchia per chi ama leggere, centinaia di eventi tra cui ovviamente scegliere, per non perdere il tempo e... la testa.
Il Book Counselling è andato ad alcuni selezionati momenti: i testi più belli li trovate già sul numero estivo.


Grazie ai docenti, agli studenti, alla dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo De Andreis con cui il Book Counselling ha realizzato il Progetto: Leggere è scegliere. A tu per tu con l'autore. Un'occasione di approfondimento delle dinamiche del mercato del libro, con l'obbiettivo di accrescere la consapevolezza del giovane lettore. Leggi l'articolo sull'incontro con la scrittrice NICOLETTA BORTOLOTTI (qui nella foto con un lavoro preparato dai ragazzi) alla pagina Progetti Lettura!

Harper Lee ci mancherà. Era nata in Alabama nel 1926. Studiò legge e poi lavorò a NYin una compagnia aerea. Amica di Truman Capote, fu consigliata da lui a mettere per iscritto i racconti dell'infanzia.                 Il buio oltre la siepe, pubblicato nel 1960 (e tradotto in Italia da Feltrinelli), le meritò immediato successo e il premio Pulitzer 1960. 
Grazie per il tuo capolavoro che ci rimarrà nel cuore e non ha smesso di parlare a noi e ai ragazzi, come ogni grande classico.

Addio al geniale studioso Umberto Eco, di cui vi consigliamo l'intramontabile profetico Apocalittici e integrati.




"Un segnalibro anche dal parrucchiere", iniziativa del Bcs e del Salone Storie di teste, Milano, per il maggiodeilibri del Mibac

Ferrara, Castello Estense, 13 giugno. Corso di formazione per giornalisti: Arte come impresa.
Il nostro intervento: Comunicare la cultura (e i libri).
Grazie ai 70 partecipanti.

 
Sul sito che cosa trovate? SOLO UN ASSAGGIO del Book Counselling!! Il bello è riservato ai Soci, ovvio. Sono ancora aperte le adesioni alla non profit di orientamento bibliografico per il 2015. Che aspetti? E' preferibile aderire al più presto per motivi tecnici di registrazione.

Siamo maggiorenni, non perdetevi la nostra festa, che sarà anche la festa delle perle!
Sulla testata trovate le perle, ma se siete iscritti alla newsletter avete un assaggio anche delle schifezze...

Ecco i vincitori della gara fotografica "Le librerie, luoghi delle meraviglie". Nel sito le foto migliori.

Il Book Counselling ha partecipato a Libriamoci, maratona di lettura nelle scuole organizzata dal Ministero per i beni culturali e dalla Fondazione per il Libro: siamo stati presenti in più sedi per leggere, leggere. A Milano alla Scuola secondaria di primo grado IIS De Andreis, con “Piccoli e grandi lettori: in scena!”

Quando? 31 ottobre. Che cosa? Ovviamente libri sceltissimi, da prof bravissimi ed entusiasti, da attori professionisti tra cui Claudio Batta, Claudio Sangermano e Elena Russo Arman e... da noi della redazione.
Ci scrive la preside_
Vi ringrazio per aver sperimentato con i nostri studenti quanto perdersi sia facile, ma quanto anche ritrovarsi possa esserlo. Una lettura, un incontro, un filo…così che ognuno possa trovare nascosto il racconto della propria vita.

                              

"Scrivo storie d'amore perché sono così afflitto dalla realtà caotica che mi circonda da avere bisogno di crearmi attorno un mondo di affetti. E' il mio modo di astrarmi dalla follia e dalla guerra. Scrivere diventa un rifugio dalla violenza e dalla morte che entra in ogni momento della mia vita. Sento il bisogno di parlare di quello che ci è stato tolto: la normalità, il senso della vita, i sentimenti. Le mie invenzioni diventano la mia realtà. Sono nello stesso tempo ebreo e palestinese, cane e bambino. Assumo tante identità senza mai rinunciare alla mia. In questi anni non ho scritto solo romanzi: ho preso parte a discussioni politiche, ho pubblicato articoli e saggi. Ma ho sempre saputo che le cose più importanti erano quelle che avevano a che fare con la parte più profonda di noi, con l'essenza della vita".
David Grossman, in Italia per Pordenonelegge

Ami la letteratura contemporanea e gli scrittori che non hanno peli sulla lingua? diventando socio puoi avere il monografico "Per la pace, il potere delle parole" su David Grossman, tra i più amati autori di oggi.

Lo Strega Giovani, con il voto di circa 400 studenti delle superiori, va al romanzo-testimonianza di Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura, Feltrinelli. Il 13 settembre ha ricevuto anche il Premio letterario Fenice-Europa e il 29 novembre il Premio "Della Resistenza - Città di Omegna. Qui sul sito la recensione, già pubblicata nel numero di primavera.

Ad Einstein venne chiesto come si potesse coltivare l'intelligenza dei bambini. La sua risposta fu a un tempo semplice e saggia: "Se volete che i vostri figli siano intelligenti - disse -, leggete loro le favole. Se volete che siano più intelligenti, leggete più favole".
Capiva l’importanza della lettura, e dell’immaginazione.
Spero che possiamo dare ai nostri ragazzi un mondo
in cui leggeranno e in cui si leggerà loro, e immagineranno, e capiranno.
Neil Gaiman

 
Il libro che vi proponiamo per l'autunno è di Jean Giono e si intitola "L'uomo che piantava gli alberi". Se un prof vi assegna questa lettura, vuol dirvi qualcosa di interessante: Cari ragazzi, lo studio è la vostra bella avventura, e se seminerete ogni giorno con costanza, senza scoraggiarvi al primo insuccesso, vedrete crescere qualcosa di meraviglioso, come Elzeard Bouffier, ma soprattutto crescerete voi, meravigliosamente...



Il Book Counselling ha aderito al Maggio dei Libri, iniziativa del Centro per il Libro e del Ministero per i Beni culturali, con Spazio ai classici. Quanti classici avete letto finora? Non è mai troppo tardi per conoscere la stupenda letteratura. Quali scegliere? Leggete il numero speciale dedicato, o linkate  Spazio ai Classici.

Martedì 7 maggio su Radio Mater puntata di Prendiunlibro per i giovani realizzata con il contributo di giovani. "Ha ancora senso leggere oggi a 20 anni?" risponde il direttore responsabile insieme ad alcuni studenti universitari  che portano le loro testimonianze. Sono loro in questo caso a proporre titoli appassionanti ai coetanei. La lettura, siamo convinti, può cambiare la vita. O, almeno, la rotta...

 

La redazione della testata "il segnalibro Bcs" accoglie - con gratitudine, rispetto e grande affetto filiale - la decisione di Benedetto XVI, che dall'inizio del pontificato ha incoraggiato il nostro lavoro di orientamento bibliografico al servizio del bene comune.

Ricevere un bel libro, che mostra che l'altro ha pensato a noi, ai nostri interessi e passioni: che c'è di meglio? Per sapere quale, dai un'occhiata alle perle, che trovi selezionate solo sulla testata. Sul sito c'è solo un piccolo assaggio, ovviamente.
Il Nobel per la letteratura 2012 va a Mo Yan, di cui abbiamo segnalato opere geniali (per lettori adulti) come Sorgo rosso, L'uomo che allevava i gatti, e Cambiamenti. Con che maestria dipinge la Cina...
 

Altra novità: è partita Prendiunlibro, la trasmissione radiofonica di orientamento bibliografico a cura del direttore responsabile del Segnalibro Book Counselling Service. Un'occasione in più per parlare di lettura consapevole, per incontrare di persona i nostri autori preferiti e gli addetti ai lavori, oltre che per offrire idee per tutte le età.
Nella prima puntata: intervista a Fulvia Degl'Innocenti, scrittrice per ragazzi, nella seconda, a Giovanna Zoboli, editrice, nella terza ad una poetessa.


Grazie ancora per il sostegno che avete dato al Segnalibro per Fiera Family. Con uno stand e i Laboratori abbiamo partecipato alla Festa della Famiglia per presentare la nostra idea in tutte le lingue e per accogliere Benedetto XVI a Milano. Quante persone sono venute in contatto con noi: grazie a ciascuno e in particolare ai volontari che hanno generosamente permesso che questa settimana fosse vissuta in un clima di famiglia!
Nel 2012 la testata ha compiuto 15 anni di 'belle storie', cercate a una a una.
Per regalo a voi e a noi abbiamo partecipato all'evento mondiale più importante dell'anno.

Nasce la pagina Family life, perchè oggi protagonista è la famiglia.
E poi: fai sapere ad altri lettori quale libro ha animato i tuoi momenti importanti. Un sussurrato  passaparola che determina, lo crediamo, il successo della nostra iniziativa. Abbiamo contribuito a questo tam tam, credici.
 


Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Roberto Vecchioni
 

"Chi è senza speranza non solo non scrive romanzi ma, quel che più conta, non ne legge. Non ferma a lungo lo sguardo su nulla, perché gliene manca il coraggio. La via per la disperazione è rifiutare ogni tipo di esperienza, e il romanzo è senz’altro un modo di fare esperienza".
Flannery O'Connor

 

Alcuni soci del Segnalibro hanno partecipato alla Conferenza nazionale sulla famiglia. Interessante! ma ci siamo accorti che... di cultura e lettura si parla ancora poco: il libro è uno dei principali collanti tra le generazioni!! E tra i compiti primari della famiglia c'è l'educazione dell'intelligenza.
In questo la nostra associazione ha portato un contributo più unico che raro...

Nella pagina Attualità, aggiornata, ecco la nostra classifica sui consigli. Perchè seguire sempre e solo i diktat "ufficiali"? Fidatevi del Book Counselling, ancora una volta...
 
Freschi freschi torniamo da Bologna, dove nella cornice splendida del Teatro Duse abbiamo parlato con studiosi di lettura e letteratura per i ragazzi, di immagine. Tra i relatori Antonio Faeti, esperto anche di didattica della lettura, che ha ricordato le immagini della sua infanzia, che hanno lasciato in lui il seme per amare ed esplorare le immagini di migliaia di libri. Basti pensare che solo quest'anno, in qualità di Presidente della Giuria della Fiera del Libro per Ragazzi, ne ha visionati circa 1300. Una sfilata di colori e tecniche sempre nuove e sempre (o quasi) accattivanti.
La ricerca del bello è ciò che attrae il segnalibro, sia per la struttura e l'impostazione narrativa che per l'illustrazione stessa, dove il nostro pool di esperti setaccia ed estrae i titoli migliori per voi. E se facessimo anche noi una Giuria?


"A caccia di libri che educhino alla bellezza": questo il titolo dell'articolo che parla di noi sul settimanale Vita non profit. Da non perdere, perchè la giornalista coglie il nucleo dell'iniziativa e lo condensa abilmente in poche colonne. Potreste anche fotocopiarlo per far conoscere il BCS...
 Anche l'ultimo numero di Famiglia Oggi, in edicola in questi giorni, parla di noi.

 
 
Sofia: lo stage presso la redazione di megliounlib...

Sofia: lo stage presso la redazione di megliounlibro

Da piccola dicevo di voler diventare una scrittrice. Ho sempre avuto un amore incondizionato per le parole, quelle cariche di emozioni, quelle che raccontano storie straordinarie, quelle che straripano da dentro. E accanto alla scrittura, la lettura è diventata presto uno dei miei principali passatempi, oltre che una grande passione. Ho sempre divorato libri dei generi più svariati, purché riuscissero a trasportarmi in un’altra dimensione facendomi immergere completamente nella storia, lasciandomi per un attimo svuotata alla fine dell’ultima pagina, un po’ come quando si ritorna dopo un viaggio meraviglioso.

L’opportunità di realizzare uno stage nella redazione di Megliounlibro, quindi, non poteva essere più adatta a me.

Ho avuto l’occasione di approcciarmi ai libri in una maniera del tutto nuova, con una lettura ancora più approfondita, attenta al dettaglio, mai superficiale. Pensavo di sapere già tutto sui libri, ma di fronte alla prima recensione da fare mi sono accorta che dare un giudizio il più possibile oggettivo e puntuale su diversi elementi non è per niente semplice o immediato. Mi sento quindi di dire che ho imparato moltissimo in questi mesi, a partire dal redigere recensioni corrette, che non siano propagandistiche né dozzinali, ma originali, e con il solo obiettivo di consigliare i lettori verso una degna direzione.

Ho da subito condiviso la linea della redazione, intenta a promuovere anche nuovi autori e letture più ricercate, non solo le più commerciali. Ho capito fin dall’inizio che il lavoro di Megliounlibro va in profondità, scava nella vastità estrema dell’offerta di prodotti editoriali, per far emergere solo le vere perle, quelle che brillano di luce propria, non per il riflesso di un nome o di una pubblicità. Nonostante la maggior parte del lavoro sia stato svolto “da remoto”, mi sono sempre sentita affiancata durante il percorso da persone capaci, professionali e che amano il progetto che portano avanti da ormai vent’anni, riuscendo a trasmettere questa passione alle nuove reclute come me.

Ho avuto modo di confrontarmi con diverse esperienze, incontrando autori, partecipando a presentazioni di libri, scrivendo articoli; mi sono poi misurata con recensioni di generi disparati, dai romanzi alla letteratura per l’infanzia, dai saggi al fantasy per ragazzi.

Sono cresciuta, sia nella lettura che nella scrittura, grazie ad un’esperienza culturale, umana, e professionale davvero piacevole.

Un grazie è doveroso, ma probabilmente insufficiente, per dimostrare la mia soddisfazione e la mia gratitudine.

Sofia Macchi


Presentato a Milano il saggio di
Marzio Bonferroni
LA FINE DEL “CONSUMATORE”
E LA NASCITA DELLA HUMAN SATISFACTION
Mind, 2016
pp. 180, € 12
 
Alla Libreria Internazionale Hoepli di Milano, giovedì 7 aprile, c’è stata la presentazione dell’ultimo libro di Marzio Bonferroni: La fine del “consumatore” e la nascita della human satisfaction.
L’autore, noto per la sua attività ed esperienza nell’ambito della comunicazione e del marketing, ha già pubblicato volumi su queste tematiche ma l’approccio è assolutamente rivoluzionario e sono ancora in pochi ad applicarlo. All’incontro hanno partecipato esperti che hanno contribuito in diversi modi al lavoro. Bonferroni ha dato il via alla presentazione partendo da una riflessione sul significato della parola “consumo”,  connotata ora negativamente come ‘logorio, distruzione, riduzione a niente’. È da qui, allora, che si può e si deve partire "per comprendere la necessità di una nuova visione economica che superi quella meramente razionale dell’homo oeconomicus”. Non basta più mettere il profitto al primo posto. La parola è passata poi a chi ha fornito contributi autorevoli e multidisciplinari: il punto di vista umanistico, economico, giuridico e infine specificamente del marketing.  Hanno infatti partecipato Marco Vitale, economista, Giacomo Samek Lodovici, filosofo,  Giuseppe Romano, giornalista, Andrea Sparvoli, consulente di marketing, e in chiusura l’avvocato Francesco Da Riva Grechi. Competenze e conoscenze variegate, ma tutti hanno concordato sull'elemento fondamentale: il marketing oggi deve riuscire a soddisfare i bisogni delle persone.
La tesi di fondo del testo - che potrebbe essere adottato nei corsi di comunicazione o di deontologia  oppure letto dagli addetti al mestiere - è quindi la necessità di un marketing che punti alla human satisfaction, che si proponga un impegno intellettuale e umano, che superi un’idea meramente razionale e calcolatrice. L’auspicio è quello di una nuova prospettiva, in cui torni al centro l’uomo e i suoi bisogni razionali, ma anche emotivi ed etici.
Sofia Macchi






Riposarti con un libro? scoprire che c'è di bello sul mercato? evitare di leggere i soliti "best" seller? PUOI, se aderisci ORA! Ogni nuovo socio riceve un numero omaggio. Vai alla pag. ADERISCI, compila la scheda per l'anno sociale 2016 e clicca invia. La quota, da saldare tramite ccp 41617200 intestato a Associazione Il Segnalibro BCS è di € 18 Socio Ordinario, € 30 Sostenitore, oltre € ... Speciale e infine € 35 per ordinario cartaceo (ccp o con bonifico bancario). Nella pag. CONTATTI trovi le coordinate bancarie o postali. Benvenuto tra chi crede nella lettura come fonte di valori! cosa riceverai? il trimestrale con le perle di stagione, i supplementi monografici, 2 consulenze annuali via mail, la newsletter con news, "sconsigli", inviti e, se vuoi, un aggiornamento sui peggiori successi del momento. Gli elenchi di letture consigliate per le classi prevedono invece un rimborso spese a parte.

Scuola e lettura uguale cultura?

Editoriale 75, autunno 2016
Le parole chiave intorno a cui ruota il numero d’autunno sono tante: amore, attualità e storia, guerre, genocidi di ieri e di oggi, web, Giubileo della misericordia, formazione, lettura e scuola. La scuola in tutte le sue declinazioni, dalle memorie di un maestro ai progetti didattici da sperimentare in classe. La scuola, protagonista attiva delle cronache, attira l’interesse di tutti, siano genitori, nonni, studenti o docenti.
Da parte nostra oltre alla ricerca accurata di titoli per l’anno scolastico, dal romanzo storico per ragazzi della secondaria al progetto per concentrarsi meglio nella primaria, abbiamo un focus che ci caratterizza, come associazione di orientamento bibliografico. Il progetto  formativo dedicato ai docenti  “Scegli un libro” ha l’obbiettivo di presentare la situazione del mercato editoriale nel suo divenire ma soprattutto nelle dinamiche attuali, perché si consegua maggiore consapevolezza e si valuti insieme, alla luce del metodo e dei criteri che oramai da un ventennio ci guidano. Andremo ancora nelle scuole, nelle biblioteche o dove volete voi, a parlare di concentrazioni, lettura consapevole, libertà nelle scelte.
Il mondo della scuola è chiamato a conoscere, senza filtri, quanto sta avvenendo nel pianeta editoria. Salone del libro: a Milano o a Torino? Gruppi che ne acquisiscono altri, avrete sentito del cosiddetto fenomeno Mondazzoli e del recente acquisto di Bompiani da parte di Giunti. Le conseguenze delle concentrazioni non sono mai banali e nei nostri incontri il significato dell’esperienza del Book Counselling emerge in tutta chiarezza, in un contesto con tanti lati oscuri.
La scuola se vuole adempiere alla sua missione educativa deve aiutare a comprendere il proprio tempo, non può rifuggire il confronto, altrimenti altri si sostituiscono ad essa, con maggior efficacia.
Speriamo che apprezziate la qualità del numero 75 ma anche la quantità, perché i titoli e le pagine sono molto più numerosi del solito. Ci avviciniamo al Ventennale (ci siamo quasi!) e il regalo migliore, per la vostra fiducia, è offrirvi sempre più perle. Voi però aiutateci a diffondere megliounlibro!
lp


La famiglia riposa anche leggendo

Editoriale 74, Estate 2016

Stavamo allestendo un numero estivo con titoli divertenti, rilassanti o impegnativi e man mano ci rendevamo conto che si stava svelando da sé un tema guida. La famiglia. La famiglia pura e semplice, tra le mille difficoltà di sempre e di oggi. Voi sapete che noi non entriamo in dibattiti politici, non è la mission della testata e neppure dell'associazione. Ma sapete anche che tramite i libri si veicolano idee, si parte, da soli o in compagnia, verso la possibilità di viaggi della mente. Che andranno ad arricchire anche la sfera del bene comune. Questo vorremmo che fossero le nostre proposte estive: proposte per riposare e per riflettere. Tra un tuffo e una passeggiata è bello fare spazio anche alla crescita della persona.

La famiglia, dicevamo, è il tema guida. Ci sono titoli per ridere in coppia, per cambiare, per capire, per stare con i figli. Nell’attualità stringente si impongono ancora una volta le storie vere, come quella del giovanissimo papà che ha perso la moglie al Bataclan.
Poi l’inchiesta sulle nuove schiavitù del secolo, nonché le sfide di chi ha dato nella sua vita un esempio tale da arrivare  - se lo permettiamo – fino alla nostra. Oprea dalla Romania, Maria Antonietta d'Austria, Nagai radiologo a Nagasaki, Emanuela Loi a Paalermo, e infine Mariacristina Cella Mocellin.
Per la Festa della Famiglia, a Milano, nel giugno 2012, qualcuno forse ricorderà il nostro Stand alla Fiera. Di fianco al Book Counselling Service c’erano gli "Amici di Cristina”. Non li conoscevamo ancora, ma sono diventati in quei giorni anche amici nostri e ci hanno presentato la figura luminosa di questa giovane donna che va assolutamente conosciuta. Anche loro hanno capito il nostro adoperarci per la lettura sana, in famiglia e a scuola, e siamo grati di questo (vedi intervista all’interno).
 
Siamo appena stati al Salone del Libro 2016, a Torino: infiniti gli eventi e le novità. Anche lì lo scopo era scovare qualcosa di valido per i nostri soci. Tra quanto esce sul mercato c’è sempre – noi ci crediamo e voi pure – qualcosa che oltrepassa la spinta del marketing e proverà a sfidare il tempo. I “classici del futuro”, come li abbiamo chiamati sin dall’inizio. Per i ragazzi ne abbiamo già inserito qualcuno: letture fresche in tutti i sensi come Lisbeth, Jacques Papier, L’isola dei conigli, che in pochi giorni hanno già vinto Premi di livello. Pure gli altri sono bellissimi.

Buona lettura e buone vacanze,
Lp

“megliounlibro”: e siamo sempre noi

Editoriale al numero 73, primavera 2016
 
Partiamo dalla più “nostra” tra le novità del 2016 per il Book Counselling:
mentre resta invariato il nome dell’Associazione non profit che la edita, cambia il nome della pubblicazione.

D’ora in poi è “megliounlibro”. Sottotitolo: Book Counselling Service.
Il nome della testata – una vera testata, regolarmente registrata presso il Tribunale da giugno 1998 – ricalca quello del sito internet e vuole far chiarezza rispetto a diversi casi di omonimia con prodotti commerciali comparsi  recentemente in libreria o tra gli addetti ai lavori.

“Megliounlibro” perché cerchiamo il meglio e perché ci sembra anche sintetizzare quella che era un’intuizione e in questi 19 anni è divenuta per noi (e per voi) una consapevolezza sempre più convinta. Con il nuovo nome la vita continua serena, ma è anche il segnale che  stiamo preparando a festeggiare il ventennale con tante iniziative da favola.
Le modifiche alla “casa”, ovvero all’ambiente visivo e grafico in cui si collocano le recensioni, saranno graduali. L’obbiettivo è che voi continuiate a sentirvi “a casa”.
 
In questo numero trovate testi che ci fanno conoscere il dramma dei migranti. Si tratta di un esodo vero e proprio che non si può più ignorare! Tra le perle brilla una storia vera, quella di Nawal, la giovane protagonista del libro scritto da Daniele Biella. Lo scorso 3 marzo 2016 Nawal Soufi è stata invitata al Parlamento Europeo per intervenire a un incontro sulle donne rifugiate. Aperto dall’intervento del presidente Martin Schulz, l'incontro ha riunito deputati europei, rappresentanti dei Parlamenti nazionali degli Stati membri, dei paesi candidati e della Norvegia, l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, e la Commissione europea. E’ possibile seguire l'intervento dalla registrazione sul sito del Parlamento Europeo. Il libro, oltre ad aver ricevuto riconoscimenti come il Premio letterario Res Magnae 2015 e il Premio CILD per le Libertà civili 2015, è già alla IV edizione e ha suscitato grande interesse mediatico in Italia e all’estero. 
 
Ad aprile c’è la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi 2016. Come sapete noi da sempre abbiamo attenzione a quest’ambito e ringraziamo i soci di Bologna che tante volte hanno organizzato incontri con la nostra redazione nelle giornate dedicate. Si colloca in questa linea l’intervista alla scrittrice Nicoletta Bortolotti, con cui abbiamo appena realizzato un progetto didattico con diverse classi di scuola media: “Leggere è scegliere. A tu per tu con l’autore”.  
Il suo libro In piedi nella neve in questi giorni ha vinto il premio Gigante delle Langhe.

 
Avventuratevi nel numero 73: tanti titoli per ragazzi e bambini, romanzi e testimonianze per i grandi, un tuffo nell’attualità più stretta. Perché leggere è anche questo: entrare con maggior consapevolezza nelle storie dei nostri contemporanei, per metterci nei loro panni, comprenderli e a volte magari sognare a occhi aperti.
 L

Regala un segnalibro: è un atto di pace

Editoriale 72, inverno 2015
Prima di lasciare la parola a una studentessa che ha collaborato con noi in questo 18° della testata – avete trovato una testimonianza in ogni pubblicazione dell’annata -, due parole di saluto e un cenno alle tematiche del numero d’inverno. Perché a noi e a voi piace andare a caccia di perle (bibliografiche) che abbiano un forte filo conduttore che le collega… La pace, le guerre, l’Islam e il dialogo con i cristiani, i genocidi di oggi e di ieri. Mille titoli per riflettere – vedi le storie di vita dalla Corea del Nord, dal dopo tsunami, dalle persecuzioni razziali o religiose –, titoli per approfondire, per aggiornarsi, e anche per riposare o ridere insieme in famiglia.
Tutti saranno doni graditi: regalare un libro non è mai un gesto banale, è pensare a quel libro per quella persona. E’ lanciare un messaggio, creare un legame.
Vedrete qualcosa sul Natale e sull’Anno della Misericordia, per i grandi e i ragazzi. Qui a lato proponiamo solo l’immagine di copertina di altri libri: uno dei tanti del Nobel per la Letteratura 2015, uno fotografico e storico e infine l’Agenda Letteraria 2016, nella quale anche stavolta siamo stati citati.

Ora che si riapre per il Book Counselling Service  la campagna dell’anno sociale 2016, una domanda:
non vi pare che regalare a voi stessi e ai vostri amici l’adesione alla non profit che cerca letture di qualità possa – di questi tempi - divenire un atto di civiltà, di cultura, addirittura di pace?
Noi ci crediamo, con convinzione sempre maggiore. 

Buone letture, buon Natale!
lp

La mia esperienza (di stage) al Book Counselling
di Annamaria Gigatti

Da sempre le parole rivestono fascino su di me, così come i libri conservano ai miei occhi la misteriosa capacità di schiudere e svelare verità in grado di toccarmi nel profondo. Mi ritenevo un’appassionata del mondo della scrittura, ma l’esperienza di stage da poco conclusa presso la testata “il segnalibro Book Counselling Service” mi ha dimostrato e insegnato quanto preziosa e unica possa rivelarsi la lettura di un libro, non certo di uno qualsiasi, ma di un libro consapevolmente scelto. Sì perché, proprio recensendo i diversi titoli affidatimi, ho potuto riscoprire la bellezza e il gusto di leggere non semplicemente per tentativi o per sentito dire, bensì per la scelta di farlo. Leggere è scegliere, come dice anche lo slogan del sito “Megliounlibro”, e scegliere è vivere e viceversa, in un infinito circuito virtuoso.

Questa infatti è la più grande lezione ricevuta dallo stage: la vita corre veloce e non possiamo permetterci di non utilizzare al meglio possibile il tempo a nostra disposizione, anche a partire dai libri, imprescindibili strumenti di libertà, i quali vanno individuati e scelti proprio per evitare sprechi (di tempo e di denaro), all’insegna della qualità.
La sfida coraggiosa e, al momento, unica lanciata da “il segnalibro” ai cosiddetti titoli da classifica e più in generale al mercato e agli interessi del business editoriale a favore di un servizio disinteressato - non profit - per il lettore mi ha da subito affascinato. La guida e la consulenza di orientamento bibliografico attraverso sito, recensioni, interviste, rubriche, newsletter e mail ha saputo inoltre costruire negli anni una vera e propria rete di appassionati e cercatori di “perle”, quei testi per cui vale la pena investire in quanto possibili candidati a “classici del futuro”.

Ebbene, riscoprire e far scoprire il valore autentico e culturale del libro, preservandolo dall’aspetto commerciale, è stato per me un onore e insieme una responsabilità, alleggerita però dalla fiducia concessami dalla redazione e dalla stessa direttrice responsabile, la Prof. Laura Prinetti, la quale ha saputo incentivarmi e guidarmi lungo il percorso pur lasciandomi sperimentare, spaziando dalle recensioni alla radio, dagli incontri con professionisti del settore alle interviste. Gli incontri individuali e le riunioni di redazione sono stati poi preziosi momenti di condivisione, di circolazione di idee e passioni durante le quali ho lentamente abbandonato reticenze, paure e pregiudizi per mettermi in gioco, aprendomi al dialogo e al confronto con gli altri.

Un mix di varietà, esperienza, professionalità, competenza e fiducia che, seppur in pochi mesi, hanno contribuito a indirizzarmi in modo più consapevole e maturo proprio verso quel “servizio” cui fa riferimento anche il nome della testata; l’unicità e il bene inalienabile rappresentato dal libro non hanno che riconfermato quanto bene si possa fare non solo con le mani, ma anche attraverso le parole… Di qui il mio sogno, che per certi versi non è che una sorta di prolungamento o diramazione della missione per cui è nata questa testata: scrivere per, nel e di sociale, perché solo scentrandosi da sè e andando verso l’altro attraverso il servizio  - anche culturale - si è veramente sé stessi. Un ultimo sincero ringraziamento per la preziosa e sorprendente possibilità di aver condiviso un tratto di strada accanto a voi, e un grazie speciale alla "prof", per la pazienza, i suggerimenti, la passione e per avermi spronato, “quel” giorno, a firmare per quella che sarebbe diventata una toccante avventura umana e bibliografica. 




Scuola, famiglia, libri…

Editoriale 71, autunno 2015
Anche questa volta in luogo dell’editoriale classico pubblichiamo la testimonianza di chi lavora con noi. Silvia Renieri fa parte della redazione sin dall'inizio. Docente di Italiano e Latino nei Licei, è mamma di 6 figli ed ha una sconfinata esperienza professionale in campo letterario (oltre che ovviamente nella didattica della letteratura). Approfittiamo di questa occasione per il nostro sincero GRAZIE!
Nel numero d’autunno scoprirete più di un filo conduttore: la scuola (più o meno buona), la famiglia, la Giornata della Memoria, l’attualità nelle sue sfaccettate problematiche. Mentre andiamo in stampa stanno nominando il Nobel per la Letteratura 2015, ne riparleremo presto...
 
di Silvia Renieri
Il Segnalibro compie 18 anni. E' una creatura cercata e voluta da chi, come me, crede nel libro come strumento di formazione per l'individuo e per la società intera. Addirittura per costruire la pace, come ci dice Malala, premio Nobel. Qui non ricorderò in che modo abbiamo lavorato per la pace, recensendo testi che aiutassero genitori e insegnanti nel loro compito educativo, testimonianze di donne e uomini coraggiosi e retti, romanzi che veicolassero valori quali la solidarietà, la lealtà, l'iniziativa personale o più semplicemente la capacità di immaginare e pensare; in una parola, lo spirito critico.

Qui, in modo personale, quasi sussurrato a ognuno, porterò alla luce alcuni tesori gelosamente conservati nel mio cuore perché, come faceva il poeta ne Il porto sepolto, possano riemergere ed essere condivisi con voi, cari lettori.
Ci sono infatti libri che restano dentro. Mentre li leggevi sei cambiato perché le persone, i luoghi, le esperienze, il messaggio che recavano ti hanno lasciato un segno, hanno addirittura tracciato una nuova via. Sono come quegli uomini che magari hai incontrato fugacemente, ma che poi per sempre ti accompagnano, come scriveva Primo Levi in Agli amici: "Persone viste una volta sola/o praticate per tutta la vita:/purché fra noi per almeno un momento,/sia stato teso un segmento,/una corda ben definita."
Perciò sono grata di questi 18 anni di lavoro al Segnalibro: ho avuto la possibilità di fare tanti incontri e nessuno è stato inutile.
 
Qui vorrei ricordare alcune delle perle raccolte negli anni. Più che perle li definirei semi. "Li chiudi e hai bisogno di silenzio per lasciarli crescere dentro di te": questa l'impressione dopo la lettura di Remare senza remi dove la scrittrice, Ulla-Carin Lindquist, ripercorre le tappe della SLA che la porterà rapidamente alla morte. Come Le dieci Marie, di Aurora Magni, un libro per bambini che mi ha aiutato come madre per far cogliere la bellezza della Madonna e riconoscere il suo sguardo   sulla mia vita.
 
Dice lo scrittore Giuseppe Lupo in Atlante immaginario: "Una libreria non è solo un insieme di volumi, è un panorama di geografie, un inventario di persone, un vocabolario di luoghi: non leggiamo Cervantes, abitiamo la Spagna di Cervantes". Ecco dunque i libri che mi hanno fatto conoscere la realtà della mafia, fortunatamente lontana dal mio mondo, e mi hanno spinto a trasmettere questa conoscenza alle generazioni future. O La roccia e il melograno, di Franca Feslikenian, che mi ha spalancato una finestra sul genocidio degli Armeni, prima che questa realtà fosse nota al grande pubblico. Come non dimenticare Per mano nel buio di  Barbara Demick, che mi ha condotto nell’oscura macchina repressiva della Corea del Nord, tenendomi per mano come i protagonisti del romanzo?
 
L'amore e gli stracci del tempo, di Anilda Ibrahimi, invece è un romanzo che insegna a guardare la realtà "con gli occhi del nemico" - per mutuare l'espressione dal titolo di un altro testo rimasto a me caro, di David Grossman-: non vi sono buoni e cattivi, ma solo una immensa, inutile, atroce sofferenza per tutti. Sembra un'attitudine estremamente importante in un'epoca in cui si definiscono schieramenti in base a categorie prestabilite di religione, status, paese di provenienza e altro.
 
I libri hanno gettato ponti anche con chi mi circonda, chi mi è prossimo e spesse volte irraggiungibile. Sono tanti i volti delle persone cui ho regalato o prestato un libro “letto per lavoro" che mi hanno detto grazie e con loro il legame si è spontaneamente creato o rinsaldato, basato su un segreto nascosto tra le pagine di un libro che mentre viene aperto apre contemporaneamente i cuori e ci accomuna.
 
Alcuni di questi libri da noi recensiti sono in seguito diventati noti al grande pubblico e con essi i loro autori: come rivista bibliografica ce ne compiacciamo, ma siamo ugualmente affezionati a quelli che non hanno raggiunto il successo editoriale, perchè siamo sicuri che nei loro lettori hanno portato la luce e la bellezza di una perla, un seme piccolo come un "granello" che crescerà in pianta rigogliosa.
Per me è stato così.
 
 
 

Book Counselling: 18 anni li dimostra?

Editoriale 70, estate 2015
Il consueto editoriale stavolta – per festeggiare - lascia spazio alla testimonianza di una persona della redazione, Alessandra Compostella. Le è stato chiesto di raccontare a noi e a voi, con parole sue, che cos’è stato e che cos’è il Book Counselling, per lei. Grazie a chi fin qui ci ha dato la mano. Grazie alla redazione e ai collaboratori, di ieri e di oggi. Alessandra rappresenta tutti. Si va avanti grazie al tempo, alla professionalità, alla fiducia che ciascuno di voi ripone in quest’idea di cultura.
Sul numero dell’estate solo due parole: le proposte riguardano letture da relax e altre più “impegnate”. I fili conduttori: Expo e la tavola (cercando di offrirvi un approccio nostro al significato del cibo), la Grande Guerra (gli anniversari servono ad accendere la memoria!), i giovani, la bella Italia dei talenti e dell’arte. Buone vacanze, buona lettura!




di Alessandra Compostella

Il segnalibro si è sicuramente distinto – in questi 18 anni - per libertà di azione e indipendenza dal mercato editoriale. Quest’ultimo è soggetto a inevitabili “leggi”, pertanto orientato a considerare il libro un prodotto. E’ chiaro che, per chi deve distribuirlo, esso è anche merce da vendere e da pubblicizzare, ma a nostro avviso questo non dovrebbe prescindere dal suo intrinseco valore. 

Perché è utile o piacevole leggere? Perché le persone trovano conforto, intrattenimento, informazione, istruzione e alla fine un profondo piacere nella lettura? Chiunque abbia trovato un libro che lo ha emozionato, stimolando il suo pensiero e il suo sguardo sulla vita, ha provato una felicità sua e un arricchimento interiore che lo hanno migliorato come persona. E’ una compagnia per chi è solo, uno strumento educativo per chi è genitore o insegnante, è consolatorio, è rilassante, induce ad estraniarsi e a recuperare la nostra parte immaginativa, che ci aiuta a pensare che non siamo condannati ma invitati a vivere. E’alla portata di tutti: il nostro sistema bibliotecario è efficiente e in più adesso i costi si sono ridotti con la sua diffusione online. Certo, da solo non basta alla costruzione della persona. Perché di persona si tratta, e non di consumatore. Persona che deve comunicare e collaborare con gli altri.

E’ per questo che sono importanti – oltre all’estetica - i contenuti, ed è per questo che negli anni abbiamo dato spazio a molte testimonianze: perché si tratta di voci reali, di racconti di vita vissuta, o romanzi verosimili di esistenze che ignoravamo. Sia le esperienze di popoli che conosciamo tramite l’immigrazione, e di cui sappiamo sempre troppo poco, sia le biografie di uomini del recente passato, raccontate tramite intervista o dai familiari o da chi era presente ai fatti, hanno il sapore della verità e per questo ci arricchiscono e ci appagano. Il fatto di confrontarsi con gli stili di vita e i comportamenti degli altri ci aiuta a misurare noi stessi, ci rende reattivi e quindi vivi.

Un lettore ha il diritto di attingere alla sostanza delle cose: se deve scegliere in un mare magnum di superficialità e inutilità si svuota come persona, si sente sulle sabbie mobili e aumenta una vaga insicurezza sempre latente, che minaccia ognuno di noi in questo mondo privo di certezze e così guastato da un’informazione fasulla e travisata. Quando i giornali classificano e quindi (più o meno volontariamente) ci indicano i best seller solo dal numero di copie vendute aiutano il marketing, non ci fanno un favore. Non si chiede per forza un giudizio di valore, ma almeno ignorare il disvalore che disorienta, fa perdere il tempo e disamora alla lettura. Non sarebbe utile anche alla vendita? Il cliente soddisfatto compra ancora, e non per parlare nei salotti, ma perché prova piacere e poi, forse, vuole anche discuterne con altri per conoscere il loro parere. E questo significa comunicare e capire meglio chi prima non si conosceva e di cui forse si diffidava.

Con questo non intendiamo porci come uniche e pure fonti informative - ce ne sono per fortuna anche altre -, ma ci proponiamo come strumenti per imparare a discernere, perché ciò che scegliamo è abbastanza trasparente, e quindi in qualche modo testabile. Quando un volontario ci parla in prima persona dei giovani brasiliani distrutti dal crak non abbiamo motivo di dubitare di ciò che ha visto e vuole farci sapere. Non ha alcun interesse in questo, se non renderci partecipi. Quando ci parlano di 800 firme di intellettuali a sfavore del commissario Calabresi, possiamo verificare il giornale su cui sono state pubblicate.
Sono fatti, non sono dietrologie o “messaggi subliminali” che lasciano intendere chissà quali complotti o corruzioni, come la presunta falsità dell’allunaggio o sciocchezze simili. Cose che ci fanno sentire vagamente furbi ma ci lasciano ignoranti e quindi impotenti e svuotati.
Siamo in una pericolosissima fase in cui si dubita di tutto, e ciò è rischioso, perché rovina i rapporti umani e genera incomprensioni totali e intolleranze. E questo purtroppo riguarda non solo chi è diverso da noi, ma anche i nostri stessi familiari e amici con cui talvolta discutiamo animatamente o peggio opponiamo un rassegnato silenzio.

Pensiamo quindi che la lettura sia utile anche alla pace e dia speranza, perché aiuta ad un confronto preventivo, senza il rischio di prevaricazioni o prepotenze o semplici paure, e prepara, come una sorta di ginnastica della mente e dell’animo, all’ascolto e alla ricezione corretta del quotidiano flusso di  voci
umane, in cui bisogna ritrovare quella fiducia e, perché no, quella distensione e allegria che talvolta, in questi ultimi tempi, abbiamo perso.
 
 

Nutrire la mente, da 18 anni

Editoriale 69, primavera 2015

Pur avendo diversi testi impegnativi e impegnati, abbiamo operato a ragion veduta la scelta di iniziare la carrellata di questo numero con titoli incoraggianti. Calabresi, dedicato ai giovani che “non devono aver paura di coltivare i loro sogni” e Pennac, per chi ama leggere e scrivere, perché, in una primavera ricca di Fiere del Libro, ci ricordiamo che non si tratta di attività “oziose” e per il dopolavoro, bensì di… cibo per la mente.
Quest’anno diventiamo maggiorenni: la nostra testata da 18 anni seleziona i testi che, con stili diversi e tematiche d’attualità, ci sembra valgano il vostro tempo.
 
Il 2015 sarà anche l’anno di Expo, e per quanto ci riguarda ne siamo convinti:
La buona lettura nutre la mente e fornisce energia al pianeta!
Per questo continueremo a selezionare il meglio e nel numero dell’estate vi proporremo - ma non solo - testi che riguardino le tematiche che ruotano attorno al cibo e alla tavola. Nella nostra ottica tra i cibi più sani restano, comunque, i libri…
“La lettura profonda e costante consolida e accresce un io autonomo”, così scrive  Harold Bloom. E Tzvetan Todorov insiste: “La letteratura apre all’infinito le possibilità di interazione con gli altri e ci arricchisce, perciò, infinitamente”.
 
Torniamo a questo numero. Che cosa troverete? Libri sulla Jihad, tra i più veritieri che il mercato ha sfornato (ce ne sono mille), per leggere il presente e la sua drammaticità. Libri sulla Giornata del Ricordo, perché le foibe e gli olocausti di ogni tempo purtroppo sono ancora d’attualità. Proponiamo infatti di conoscere i martiri che ogni giorno – ma soprattutto la domenica! - vengono trucidati per la loro fede cristiana.
Poi libri per pensare, per divertirsi, per riposare finalmente. Le proposte anche per i più giovani ci sono, e stavolta più numerose perché abbiamo selezionato attentamente un’intera collana per piccolissimi e una tetralogia per ragazzi che amano il fantasy. Nessun titolo è banale: gustateveli!
 
Un grazie particolare va a coloro che per 18 anni ci hanno sostenuto, con la loro quota di adesione (solo di questo vive il Book Counselling) e le loro idee.
Grazie anche a chi è arrivato ora e nel 2015 ci darà la mano.
E’ con voi che si va avanti,
lp


Quanto vale lo studio?

Editoriale 66, autunno 2014
 
Studiare, un tempo, era una scelta, un orgoglio, un investimento, un riscatto.
E oggi, come la vediamo?
 
I ragazzi non hanno più voglia di stare sui libri. Alcuni per pigrizia, molti perché la crisi spinge a pensare che sia meglio “fare qualcosa di pratico”. E farlo presto, prima che altri ti “rubino il posto”. Non c’è più analfabetismo, va bene, ma  c’è il pericolo di abbassare il livello di consapevolezza e libertà.
 
La crisi sta minando le fondamenta della democrazia, la possibilità di approfondire, discernere, scegliere. Tanto più la persona si forma anche intellettualmente tanto più è in grado di partecipare al bene comune. L’ideale sarebbe (vedi i poeti latini e i lirici greci che part-time scrivevano e poi andavano nei campi) saper coniugare pensiero, lavoro manuale e competenze pratiche varie.
 
Parlare di buona scuola che cosa vuol dire? Servono buoni politici, buoni giudici così come buoni presidi, buoni prof, buoni studenti. Serve gente che creda ancora che la scuola oggi è il luogo privilegiato che controvento sostiene i valori che rendono l’uomo più uomo. Saranno le nuove tecnologie a rendere migliore la scuola? Sappiamo la risposta: servono adulti che facciano innamorare del sapere attivando il processo di ricerca del vero. Di adulti così ce ne sono tanti, ma vanno ri-conosciuti...
L’illusione di una via breve al successo, al guadagno, al “tutto pronto subito” resta illusione…

Scrive Massimo Recalcati nel suo ultimo libro,
L’ora di lezione: “Se tutto sospinge i nostri giovani verso l’assenza di mondo, verso il ritiro autistico, verso la coltivazione di mondi isolati (tecnologici, virtuali, sintomatici), la Scuola è ancora ciò che salvaguarda l’umano, l’incontro, le relazioni, gli scambi, le amicizie, le scoperte intellettuali. Un bravo insegnante non è forse quello che sa fare esistere nuovi mondi? Non è quello che crede ancora che un’ora di lezione possa cambiare la vita?”. 

 
Questo numero del s
egnalibro, lo vedete entrando, apre con un accostamento paradossale: la storia di una laureata in lettere classiche, 80 anni, che zappa l’orto e rincorre una talpa, e di fianco il diario di un prof entusiasta del suo lavoro. Divertitevi e giudicate voi!
Via via, in successione libera: testimonianze drammatiche dall’Iran e dalla Corea del Nord. Poi scuola e ancora scuola, idee e materiali per chi ci va. 
Laura Prinetti

 

La cultura si vende?

Editoriale 61, autunno 2013

Durante l’estate ci è capitato di approfondire con esperti del settore il tema del marketing del libro.
Vende ancora il libro? È la crisi che sta modificando le compravendite oppure sono le nuove tecnologie? Il canale delle librerie sarà soppiantato da Internet e dai social media? Stiamo studiando queste problematiche, per rendervi partecipi delle trasformazioni in atto e arrivare insieme ad utili considerazioni.
La lettura tiene, i lettori forti vanno avanti a ritenere che sia un valore e che vada sostenuto. La nostra associazione , ancora unica in Italia nel suo genere, nasce da questa convinzione e siete voi a tenerla in vita. E chi vuol dare una mano per diffonderla si faccia avanti.
 
Abbiamo ripreso. Le scuole, di nuovo, si sono riempite di ragazzi, gli adulti sono tornati alle attività abituali. E ogni volta è dura, ma forse con la crisi lo è di più. Papà disoccupati, mamme preoccupate, quanti se ne sentono, e chi lavora con le classi ha a che fare con ragazzi spesso disorientati...
La cultura, però, non è un bene di lusso, anzi, è un bene oggi ancor più necessario per offrire al sistema-Italia idee e stimoli per ricostruire. La cultura può dare una nuova visione della realtà ma, soprattutto, inedite modalità di approccio alla gestione di settori decisivi della pubblica amministrazione e della società. La cultura – l’abbiamo scritto e detto mille volte – ha anche una valenza economica.

Il numero d’autunno del segnalibro– chi ci conosce lo sa – offre tradizionalmente diversi titoli validi anche per chi lavora nel settore educativo. Testi da proporre ai giovani per la discussione (le lettere degli ergastolani, ad esempio) e di stimolo (vedi i racconti di 15 uomini famosi che erano dislessici), romanzi sulla libertà (O’Brian scrive mille pagine), saggi complessi, di storia e filosofia, come quello di Petrosino sul denaro. Le testimonianze di Elias Chacour e di Anna Ornstein lasceranno il segno: assaporatele.

Grazie a chi ci scrive e a chi ci “promuove”, grazie ai tanti giovani che stanno collaborando, a vario titolo. Vedere voi dà la forza di andare avanti…

laura prinetti

2013: nel cuore della Storia

Editoriale 59, primavera 2013
 
Siamo nella Storia. In questi mesi è accaduto di tutto, a livello nazionale e mondiale.
La situazione politica ed economica della nostra Italia, la corruzione che sembra dilagare, la Città della Scienza rasa al suolo, in una Napoli già martoriata. Infine, ma prima di tutto, Benedetto XVI, che ci risveglia e ci trasmette a sorpresa un’immensa lezione di vitalità interiore. Siamo nella Storia e forse pensiamo che sarebbe bello “tornare di nuovo a ieri”, magari per vivere meglio determinate situazioni, ma...
Tutto il nostro presente si presta a riflessione, da adulti maturi che desiderano trovare strade e soluzioni ai problemi che affliggono l’umanità. I libri servono anche a questo, a custodire la ricchezza delle idee.

Vi affidiamo con questa consapevolezza una carrellata fresca di stampa, carica quanto mai di messaggi e significati.

La prima segnalazione la dedichiamo all’uomo che ha saputo rinunciare a un tempo con noi per lasciarci intravvedere meglio uno scorcio di eternità…
Poi romanzi di esordienti nostrani di spessore (finalmente!), testi con tematiche attualissime – l’Editto di Costantino… - e testimonianze che sono documenti dell’oggi. Due donne che sfidano la malavita e due uomini che pure ci hanno provato. Si tratta di storie anche forti e violente, di chi rischia la morte o addirittura ci arriva. Vale la pena affrontarle per capire. Mafia, ‘ndrangheta, camorra ci sono da sempre, potrebbe obiettare qualcuno. Ma ora se ne parla con maggior coraggio e invece dello sconforto si lotta per sradicarle.
 
Infine, per i più giovani, approfittando delle innumerevoli novità che stanno uscendo per la 50° Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi, che si tiene a Bologna dal 25 al 28 marzo, ne abbiamo selezionati di stupendi. In ogni caso date libri ai vostri figli: li farete crescere come persone pensanti e libere. Non si lasceranno condizionare, non scenderanno a compromessi, aiuteranno invece il Paese e il mondo a trovare soluzioni e vitalità.
La letteratura è in sostanza una visione differente da quella imposta dal pensiero dominante.
Ne abbiamo assoluto bisogno.
Buona lettura,
laura prinetti

Bellezza che vive. Da 15 anni.

Editoriale 58, inverno 2012
“Bellezza che vive”: è il titolo del Forum degli Stati Generali del Volontariato Culturale, svoltosi a Milano in questi giorni quasi invernali. Titolo che ci coinvolge perché da 15 anni ci occupiamo di rendere viva e attuale la bellezza “nascosta” nei libri. La speranza la teniamo accesa: se la cultura - e la lettura che la può alimentare – resta in piedi, ce la possiamo fare. Essere convinti di questo mostra contribuisce in modo decisivo al bene comune, perché il Bel Paese ha in dote molteplici aspetti di questa bellezza. L’arte è pittura e scultura, è musica ma, noi lo diciamo da sempre, è anche nell’uso della nostra meravigliosa madrelingua, nella letteratura.
Siamo stati antesignani di un altro concetto su cui oggi molto si insiste: lo steccato tra fruitore del prodotto culturale e creatore del contenuto non c'è più, perché grazie alle innovazioni tecnologiche è stato abbattuto, aprendo la strada a una circolazione di idee e ad una com-partecipazione senza eguali. In questo noi, con la formula del “socio-lettore del Segnalibro”, che ha la possibilità di richiedere ma anche di offrire counselling sulle sue letture preferite, avevamo intuito le chat e i social network, in forma “sperimentale”.
E poi, solo se ci si sente e si è protagonisti della propria formazione la si accoglie senza sforzo, anzi con gioia.

Allora, se vogliamo procedere nell’avventura della lettura-cultura libera, riapriamo la campagna adesioni per l’anno sociale 2013 e contiamo che tanti di voi ci siano accanto. Diversamente non varrebbe la pena.
Fateci sentire il vostro abbraccio rinnovando l’adesione, al più presto.
 
Dalla crisi si esce con un libro? Anche, sì, se in esso c'è bellezza che vive! Regalate per Natale uno dei titoli da noi selezionati - dalle opere del Nobel Mo Yan ai gialli, alle testimonianze di vita che piacciono a tutte le età - e i vostri doni offriranno opportunità anche agli altri di ...sognare.
E’ stato un 15° compleanno meraviglioso, GRAZIE. Della nuova trasmissione radiofonica, Prendiunlibro, trovate dettagli sul sito.
 
Sereno 2013, con i libri migliori.
  Lp

Editoriale 56, estate Family 2012

Per la famiglia che legge una bussola c’è.
Un’uscita tutta dedicata alla famiglia, alle stagioni della vita e al trascorrerle insieme tra generazioni, è una scelta per noi importante. E’ così che festeggiamo il 15° della nostra testata, la prima non profit in Italia di orientamento bibliografico; è così che desideriamo partecipare – anche con uno stand - a Family 2012, la settimana mondiale di studi, dibattiti e celebrazioni, che si svolge a Milano tra maggio e giugno; è così che ci teniamo a festeggiare l’arrivo del Pontefice nella metropoli in cui alcuni di noi sono nati e vivono, metropoli intrisa di contraddizioni ma il cui spirito generoso e intelligente avrà modo di mostrarsi. E’ così che vogliamo contribuire alla riflessione e allo studio dei temi proposti.
“La famiglia, il lavoro, la festa”. Chi non avesse ancora trovato un nesso tra queste sfere, partecipando alle giornate, leggendo, pensando, potrà trovare nuove risposte: anche qui ci teniamo a mettere del nostro. Dai discorsi del Pontefice agli studi sociologici di Bauman o statistici del Cisf sulla famiglia alle mostre itineranti, ai romanzi d’amore tra un uomo e una donna (bellissimi per l’estate) o alle testimonianze di vita vera di nuclei rimasti uniti anche nei momenti più terribili, fino alle proposte per i piccoli. Perché anche passando da un libro si può arrivare a cogliere il bello di stare con mamma e papà. E per i ragazzi i titoli sono come sempre scelti a uno a uno, letti da più persone, allo scopo di risultare gradevoli e di provocare l’effetto “un bel libro tira l’altro”. La lettura è come un ricostituente per i nostri ragazzi: li prepara per l’approccio allo studio, educa il pensiero critico, arricchisce il lessico, mostra vite e luoghi “altri”, apre orizzonti. Scopriranno che la lettura è una risorsa e che un libro può far da ponte tra le generazioni. Un buon libro’ questo il nostro obbiettivo. Un servizio di orientamento alla lettura, questo in cui abbiamo messo parte della nostra vita, è un servizio alla società, un sostegno alla famiglia, nucleo fondante di essa. Esperti di libri che appassionano: alla conoscenza, alla vita, a viaggiare con la mente e la fantasia. Per 15 anni questo siamo stati, vagliando a uno a uno migliaia di volumi, per le diverse fasce d’età. Alla ricerca della perla, quel libro che come un classico possa sfidare il tempo e restare di fascino per noi o per chi viene dopo. I criteri? Qui non ci sta tutto, chiedeteceli a voce o nei laboratori di lettura consapevole che organizziamo.
Essere ancora “in onda” ci riempie di gioia, e diciamo GRAZIE a chi è venuto sin qui. Per procedere servite voi, l’aiuto economico e il sostegno nella diffusione: dite in giro che sorta di lavoro è questo. E GRAZIE a Benedetto XVI che anche di persona ci incoraggiò, appena due mesi dopo l’elezione al Pontificato.
Buone vacanze, in famiglia e con un libro

Editoriale primavera 2012, n. 55

Editoriale primavera 2012, n. 55
Quindici anni di storie

Da 15 anni questa testata viene pubblicata ed è registrata in tribunale.
Come facciamo a sintetizzare 15 anni in un breve editoriale?
Una storia di storie, belle e buone, di avventure, romanzi, poesie, feste della lettura in famiglia, di convegni, di progetti educativi realizzati.
Non ci sono stati problemi? Altrochè! ostacoli, delusioni, ricerche di aiuti alla cultura… Ora però festeggiamo. E diciamo GRAZIE a chi è arrivato sin qui con noi.
Abbiamo potuto consegnare materialmente il segnalibro nelle mani di due Papi: nel 2000 abbiamo ricevuto una lettera augurale di Giovanni Paolo II, nel 2005 da Benedetto XVI. Quest’anno Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica divenuto ministro dei Beni culturali, ci ha mandato il suo augurio. In quante mani, semplici o note, è passata la pubblicazione. Grazie, grazie!
 
Abbiamo creduto e crediamo che la sana lettura aiuti a “coltivare l’umanità”. E che coltivando i saperi necessari si contribuisca anche a salvaguardare un valore come la democrazia.
Due domande tra le tante: dove va la cultura? che radici ha la crisi? Riteniamo di aver contribuito a questo dibattito: la lettura conduce verso la capacità di pensare criticamente, di trascendere personalismi e localismi e affrontare i problemi da cittadini del mondo, di capire le necessità dell’altro. Si affianca all’educazione e all’istruzione “tradizionali”. Ma la lettura va orientata, sin dall’infanzia. Non ci riferiamo soltanto alla sfera degli studi umanistici ma alla formazione integrale delle nuove generazioni, che nel contesto attuale hanno bisogno di imparare a partecipare alla polis dopo essersi formate e informate rettamente, da fonti oneste, con criteri saldi, per affrontare le problematiche sempre più complesse che il mondo presenta. Educare alla lettura significa educare alla ricchezza interiore, al rispetto, alla libertà, alla partecipazione civile. 
E in questo numero? vi mettiamo subito davanti dei bestseller notevoli per un target giovanile - nessuno edulcorato –, poi testi sul valore del libro e dell’orientamento bibliografico.
Anche dagli Educational si evince come la narrazione sia momento educativo forte. Oggi vanno molto le rielaborazioni delle favole: ben vengano, con le loro belle metafore sulla vita. Sono i nostri temi preferiti…
 
Auguri , a voi e a noi, che nei libri viviamo più esperienze per capirlo e amarlo,
di essere sempre più vicini all’uomo.
Laura Prinetti
 

Editoriale inverno 2011, n.54

Investire in cultura
Quest’inverno date le premesse rischia di essere più rigido dei precedenti, ma noi vorremmo tentare insieme a voi di sciogliere un po’ il ghiaccio. Come? Con dei libri, ovviamente. Non stiamo per suggerire di fare un falò con la carta (vedi Fahrenheit), bensì di scaldarci i muscoli dell’intelligenza e iniziare a coltivare idee, che sono suscitate anche dalla lettura. Siamo convinti che si possa ripartire solo con un enorme sforzo culturale. Idee nuove sì, ma soprattutto maggior stima per il nostro patrimonio, anche letterario, stima per i nostri docenti, di qualunque ordine e grado, che credono ancora che nella cultura umanistica si possa vivere e si possano crescere i ragazzi. Anche a costo degli altri sacrifici che noi Italiani stiamo per fare, il nostro grido è: continuate a investire in cultura. I libri e la lettura consapevole contribuiscono a formare un Paese, e se dovessimo fare un augurio alla nuova stagione d’Italia sarebbe questo: ricomincia dalla tua cultura. La cultura è l’unica ricchezza che resta nel tempo.

Un dato: la crisi ha portato la nostra testata di counselling bibliografico a essere più richiesta e stimata, forse perché non c’è più denaro da sprecare in cartaccia né tempo in quisquilie. Negli ultimi mesi abbiamo sostenuto uno sforzo per presentarci in diverse città: il riscontro ci porta ad andare avanti (grazie!). Da quasi 15 anni siamo sulle tracce della bellezza. Abbiamo creduto con forza nella letteratura come arte, scostandoci dalle diatribe dei critici sulla sopravvivenza o meno del romanzo. Vorremmo continuare a difenderne l’onore. Abbiamo cercato quei titoli che possano sfidare il tempo, divenendo i classici del futuro. E abbiamo sostenuto, come ha scritto di recente Harold Bloom, che “non si deve sottostare a quella industrial-mercantil-consumistica dilettevole scrittura in forma di libro” per conclamare la nascita di uno scrittore. E non basta che uno compaia in tv, abbia fatto goal, occupi una poltrona, per sentirsi autorizzato a raccontare storie e pretendere che le leggiamo. Noi abbiamo cercato la qualità.

Anche in questo numero prenatalizio, più ricco del solito di titoli e collaboratori, c’è di tutto. Anche la prima di una serie di interviste. Se investite in libri per i vostri regali  non sbaglierete. Sta per concludersi il conto alla rovescia, presto festeggiamo i 15 anni. Aiutateci ad andare avanti sostenendo anche questa forma di cultura: il segnalibro.
Buon Natale
Lp

Editoriale 52, estate 2011

I libri che vogliamo
E’ tempo di libri per l’estate. Faremo una scelta oculata, perché non potremo leggerne troppi, quindi dovranno essere davvero belli… I nostri “Laboratori di lettura consapevole”, che si replicano a Milano anche nell’ambito della III edizione del Festival delle Letterature e della Società, e che da anni portiamo in tutta Italia, a questo sono mirati: far cogliere che cosa c’è dietro le quinte            del pianeta editoria, perché i nostri lettori siano sempre più consci dei meccanismi del mercato.   Le aziende editoriali fanno il loro lavoro: vendere. Noi facciamo il nostro: leggere ciò che vogliamo, e che sia il meglio per ciascuno. Mentre infatti negli altri settori l’omologazione può essere innocua, nel settore delle idee non lo è. Mai.
Una delle perle che proponiamo in questa selezione è un romanzo originalissimo sulla lettura. Siamo certi che molti di voi lo sceglieranno per la loro estate perché incuriositi dalla trama del giallo ma anche per indagare meglio sui significati che andiamo divulgando. Il titolo lo scoprirete tra le pagine. Abbiamo individuato una citazione che sembra scritta da noi ma invece è di una scrittrice parigina che crede fino in fondo nella sana e buona lettura, Laurence Cossé. Fa dire così a un personaggio del romanzo:
“Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere. Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia: si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila copie di sicuro.
Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui si siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, qualche volta il suo panico all’idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare.
Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e lì ci tengano avvinti; libri che ci provino come l’amore sia all’opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori. Vogliamo buoni romanzi. Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia umana, niente delle meraviglie quotidiane, libri che facciano tornare l’aria nei polmoni”.
Un tuffo nella lettura (consapevole)…
lp

Editoriale del numero 48, estate 2010

“Mediatori” della lettura
 
“Il libro resta un veicolo che con la sua esistenza può mettere in guardia l’uomo di fronte ai tentativi di ridurlo a oggetto di pura pubblicità e di consenso”. (G. Zaid)
Siamo sinceramente contenti che sia stata istituita la “Prima giornata nazionale per la promozione della lettura”,  lo scorso maggio, con gare, premiazioni e slogan come: “Leggere è il cibo della mente. Passaparola”. Oppure l’altro, che ci piace meno, della campagna di comunicazione: "Se mi vuoi bene regalami un libro". L'iniziativa rientra nella campagna promossa dal dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della presidenza del Consiglio per invitare gli italiani, soprattutto  giovanissimi, ad avvicinarsi alla lettura quale strumento insostituibile per la diffusione della cultura.
 
Speriamo davvero che l’idea di dedicare una giornata alla lettura sia solo l’inizio di un vero e strategico progetto educativo. E non solo il tentativo di indurre all’acquisto di libri come fossero mero prodotto commerciale. Di fatto è ormai noto ai nostri lettori che la crisi dell’editoria è crisi della riduzione a merce di un bene come il libro. Una giornata di promozione della lettura deve essere occasione per imprimere nei giovani il desiderio di scegliersi un libro, che forse lascerà in loro un’impronta, che li aiuterà a pensare. Non necessariamente di comperarlo… E nel caos spaventoso dei circa 3 milioni di libri che ogni anno vengono pubblicati nel mondo, il compito di chi fa da intermediario disinteressato - come noi- è quello di aiutare ciascuno a trovare quel libro che ha bisogno di leggere. Non foss’altro che per riposare.
 
In questo numero abbiamo ancora una volta pensato alla tipologia dei nostri soci, peculiare, sempre alla ricerca di pagine gustose. I temi del viaggio e della conoscenza di culture diverse si intrecciano con quello dell’Europa multiculturale, divenuta crogiolo che attrae altri popoli.
Oltre ai libri sulla Sicilia, che d’estate resta tra le mete più gettonate, su Santiago di Compostela, metà d’arte e di fede, proponiamo libri sulla famiglia, sullo sport, romanzi e gialli da leggere nella quiete, per tornare dalle vacanze con una ricchezza in più, quella di chi ha viaggiato anche con la mente.
lp

Editoriale della primavera 2010, n.47

Nel cuore delle fiabe i valori della vita 

“Le fiabe raccontano la nostra storia, non parlano d’altro che degli eterni e universali conflitti che ciascuno di noi incontra nel divenire sé stesso, nel suo quotidiano costruirsi in umanità”. Il filosofo Massimo Diana, nel suo recente libro La saggezza delle fiabe ci aiuta a cogliere alcuni aspetti di questa affascinante tematica.
“L’avventura della vita, raccontata dalle fiabe, si snoda attraverso peripezie, ostacoli, prove apparentemente impossibili... Ma l’eroe o l’eroina non sono mai lasciati soli o privi delle indicazioni e dei segnali necessari a portare a termine il loro viaggio”. “L’esito non sarà sempre positivo: il crudo realismo delle fiabe non nega il lato tragico della vita; esse tuttavia invitano sempre a confidare, ad andare avanti, non si stancano di ripeterci che anche l’impossibile può divenire realtà”.
Le fiabe sono radicate nel profondo di noi. Sono una risorsa nei momenti della nostra esistenza, e in un’epoca come questa di grandi crisi e cambiamenti sociali e valoriali esse ci trasmettono la saggezza delle radici, la speranza del lieto fine, il coraggio di sognare, ma anche il realismo.
Chi ci potrà mai impedire di sentirci un giorno come Cenerentola, uno come Biancaneve, o come la mamma di Cappuccetto Rosso? E allora, non togliamo neanche ai nostri figli il momento magico della narrazione della fiaba - alla sera con la mamma o il papà, la mattina con la maestra - : quel momento è per la crescita del bambino assolutamente prezioso. Lì, più o meno consapevolmente, stiamo mettendo le basi della sua vita affettiva, sociale, e persino della sua educazione letteraria e religiosa.
In questo numero, che presentiamo anche a Bologna alla Fiera Internazionale del libro per Ragazzi, vi offriamo fiabe di tutti i tipi: classiche, popolari, illustrate, riedite, rielaborate alla luce della mentalità e del gusto dei ragazzi di oggi. Tesori da non perdere, patrimonio da non dissipare, soprattutto per la sopravvivenza dei valori universali presso le generazioni a venire.
Letture favolose!
lp

Editoriale estate 2009

Ripensare i confini?

“Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere. Non le chiedo più, come negli anni dell’adolescenza, di risparmiarmi le ferite che potevo subire durante gli incontri con persone reali; piuttosto che rimuovere le esperienze vissute mi fa scoprire mondi che si pongono in continuità con esse e mi permette di comprenderle meglio. Non credo di essere l’unico a pensarla così”. Chi scrive è Todorov. No, non è l’unico a pensarla così… Ci teniamo, attraverso “un assaggio di saggi" letterari che qui vi segnaliamo, a lasciar intendere ancora una volta il perché della nostra impresa di orientamento alla lettura (e alla letteratura). Perché siamo ancora qui, dopo anni, e perché ci crediamo. Bisutti, De Marchi, Fighera, Manguel, sono altri che la pensano così…
 
“Più densa, più eloquente della vita quotidiana ma non radicalmente diversa, la letteratura amplia il nostro universo, ci stimola a immaginare altri modi di concepirlo e di organizzarlo. Siamo tutti fatti di ciò che ci donano gli altri: in primo luogo i nostri genitori e poi quelli che ci stanno accanto; la letteratura apre all’infinito questa possibilità di interazione con gli altri e ci arricchisce, perciò, infinitamente. Ci procura sensazioni insostituibili, tali per cui il mondo reale diventa più ricco di significato e più bello. Al di là dall’essere un semplice piacere, una distrazione riservata alle persone colte, la letteratura. permette a ciascuno di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano”.
Anche perché “la pensiamo così” abbiamo accettato stravolentieri di promuovere, con altre realtà milanesi, il primo Festival delle Letterature e della Società, “Scrivere sui margini”.
Il 5,6,7 giugno, a Milano, presso il Villaggio Barona, Via Ettore Ponti 21.
In particolare Il Segnalibro Book Counselling Service promuove la tavola rotonda “Le letture dei ragazzi, ripensare i confini” il 7 giugno alle 15. 
Per le gare che abbiamo promosso con Viviparchi per l'estate guardate lo spazio sul sito. 
E questo numero? Il filo conduttore è più d’uno, come sempre: romanzi per l’estate, appunti per un viaggiare significativo, educational per il Decennio dell’Ambiente voluto dall’Onu, testimonianze di vita e attualità.
Vi aspettiamo al Festival, con tutta la famiglia: sarà anche un’occasione per vederci in faccia e parlare della nostra creatura… di carta.
lp
 
 

Editoriale del segnalibro 38, primavera 2007

 megliounlibro...
 
 
Nel concludersi di questo intenso Decennale che i nostri soci hanno vissuto con noi, dopo eventi felici – come la presentazione del Segnalibro presso la Fiera Internazionale del Libro per ragazzi a Bologna - e altri davvero tristi, desideriamo rinnovare il nostro grazie a chi ha creduto in quest’avventura del Book Counselling Service. Evidenziare ciò che di positivo ancora e sempre il mercato librario offre come alimento per le menti di giovani e meno, cercare, trovare, presentare agli amici queste opere.Noi ci crediamo ancora.
Per questo ora riteniamo necessaria una svolta per il Segnalibro che apra possibilità di una maggior frequenza (per ora trimestrale) e una maggiore incisività.

Questo ci chiedono i nostri soci, questo ci chiedono i tempi.

Il segnalibro allora nel 2008 diventa un luogo di incontro virtuale e reale.

 
 Virtuale, perché  la rivista lascerà il “supporto cartaceo” e uscirà – in via sperimentale - esclusivamente in versione pdf (serve Acrobat Reader) e sarà inviata via mail esclusivamente ai soci in regola con l’abbonamento (scrivete la mail nella causale!). Nasce inoltre su Internet il sito del Book Counselling Service, che sarà una vetrina in diretta delle nostre attività. Oggi le tecnologie digitali hanno potenzialità di creare dimensioni più ampie, di dialogo anche culturale; così si creerà la comunità del BCS, capace di orientare le scelte bibliografiche di persone che condividono già uno ”spazio mentale” comune.
 

Reale, perché abbiamo individuato delle sedi, a partire da Milano, nei quali i soci saranno invitati per parlare di letture, ascoltare gli autori, far seguire ai figli brevi Laboratori sul leggere (e lo scrivere). Luoghi dove le arti e le tecniche si incontrino, perché si incontrino le persone.
 
 

Questo numero invernale è dedicato a Serena Bianchi, che ci stava lavorando con tanta cura.

Lo troverete un po’ diverso: diviso in 3 sezioni, scandite da scritti  suoi. Una testimonianza sulla Seconda Guerra Mondiale che ci appare ora come un saluto a chi da queste pagine l’ha conosciuta. Poi un articolo sui classici, preparato per il nostro concorso “Recensisci il tuo classico”, vinto da una liceale di Palermo.
Infine un corsivo sulla funzione della lettura a scuola.

Troverete tanto altro per i regali e titoli sull’arte per bambini, sulla base dei quali stiamo organizzando dei laboratori.

Se vorrete rinnovarci la fiducia noi rinnoveremo il segnalibro: saremo online, più presenti che mai.